Riscopri il tuo sesto senso, non sbaglia mai: segui l’istinto, non (l’eccessiva) razionalità

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di Massimo Claudio Volpicelli

In questo libro vorrei raccontarvi un po’ di quello che i nostri pazienti imparano su se stessi e sul mondo“. La psicoterapeuta Andrea Jolander spiega perché le decisioni spontanee, quelle “di pancia”, sono le migliori e come imparare a usare queste intuizioni a tuo vantaggio. Spesso la razionalità eccessiva ci complica la vita. Ecco perché Andrea Jolander ti invita a lasciar andare le elucubrazioni mentali che ti fanno “fumare” il cervello e a dare maggior fiducia all’intuito. “Nella mia lunga attività di psicoterapeuta – scrive nel libro “Il tuo istinto non sbaglia mai” (Edizioni Il Punto d’Incontro)ho avuto più volte modo di vedere come la semplice consapevolezza del modo in cui funzioniamo sia riuscita ad aiutare i pazienti ad adottare un atteggiamento nuovo e più amorevole verso se stessi. Hanno capito che tutto quello che prima rifiutavano di sé ha un senso ed è espressione degli aspetti non più malati, ma più sani di noi stessi. Non so perché tutto questo debba essere, per così dire, un segreto che possa essere svelato solo dopo aver sofferto di un qualche disturbo psicologico”.

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Le sensazioni guidate dall’istinto – la nostra mente subconscia – riescono a cogliere molto più aspetti e molte più sfumature di quanto la mente conscia sia in grado di fare, permettendoci così di compiere scelte migliori per noi stessi e per gli altri.
Con esempi tratti dalle neuroscienze e dai moderni approcci della psicologia, Il tuo istinto non sbaglia mai ti fa capire che la causa di molte decisioni sbagliate si trova nella tendenza a razionalizzare troppo. Il nostro subconscio sa cosa è meglio per noi e spesso dargli ascolto è la scelta più saggia che possiamo fare. “Come gli altri libri che ho scrittoafferma la tedesca Jolander (il suo è uno pseudonimo) – anche questo si rivolge principalmente a coloro che non si sono ancora immersi nel mondo della psicologia, della psicoterapia e della ricerca sul cervello. Tuttavia, anche se vi siete già occupati approfonditamente di queste tematiche, troverete sicuramente qualche scoperta nuova che potrebbe interessarvi“.

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Su gentile concessione dall’editore Il Punto d’Incontro (affiliato ad Oasi Sana), eccovi uno stralcio del libro, nel capitolo ‘le capacità dei sensi e dell’istinto’: “Quello che le persone sono in grado di fare fisicamente non è tema di quest’opera. Sul nostro corpo sappiamo praticamente tutto e se vogliamo scoprire di più sulle sue capacità basta sfogliare il libro dei record. No, quello di cui tratteremo qui si svolge completamente nella nostra testa. Tutte le capacità di cui parleremo hanno un aspetto in comune: guidano il nostro comportamento senza che noi ce ne accorgiamo minimamente.

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Questo pensiero potrebbe sembrare un po’ spiacevole, ma non preoccupatevi: più vi occuperete di queste capacità, più riconoscerete che esse non ci dominano, ma giocano a nostro favore. Anche se a qualcuno questa ipotesi potrebbe sembrare politicamente scorretta, quasi tutti al termine di una lunga e dura giornata lavorativa sogniamo di arrivare a casa e di essere accolti da una schiera di domestici. Cuoco, giardiniere, donna delle pulizie, maggiordomo, autista – forse anche un personal trainer e un massaggiatore? In effetti, la cosa più utile è considerare le nostre capacità nascoste proprio in questo modo: una schiera di aiutanti invisibili che ci risparmiano un sacco di lavoro, ci proteggono dai guai e sanno fare alcune cose molto meglio di noi stessi. Iniziamo a osservare questo fenomeno in ambiti che non hanno ancora a che fare direttamente con la nostra psiche. Cominciamo con alcune prestazioni che i nostri sensi riescono a garantire senza che noi nemmeno ce ne accorgiamo“.

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E ancora, dal capitolo Inconscio e pensiero razionale:
“In un esperimento durato qualche anno, per esempio, si è scoperto che quanto il nostro inconscio percepisce a un primo appuntamento è molto più eloquente per il futuro felice della coppia rispetto ai giudizi razionali. Simpatia o antipatia a pelle dipendono infatti da quello che ci suggerisce l’inconscio sulla base delle montagne di dati che ha raccolto nel corso della nostra vita. La parte cosciente tende principalmente a consigliare a occhi chiusi: non ha pagato il conto, forse è avaro? Forse mi trova così antipatica da non valere nemmeno un paio di euro! D’altro canto, le scarpe che porta sono un po’ consumate, magari è davvero senza soldi?

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Sono tutti dei semplici tentativi della nostra parte cosciente di indovinare il motivo di un certo atteggiamento; l’inconscio percepisce dettagli minuscoli completamente diversi, li paragona alle esperienze fatte finora e decide se quello che abbiamo davanti può essere il partner adatto a noi oppure no. È stato ad ascoltarmi mentre raccontavo di me stessa e mi ha pure fatto delle domande.

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Quando gli ho raccontato con imbarazzo quello che mi è successo venendo qui, non ha riso, ha detto che succede sempre anche a lui. Quando i passerotti si sono abbuffati con le patatine fritte avanzate sul tavolo a fianco, a lui ha fatto pena l’uccellino che non ha avuto il coraggio di avvicinarsi. Valutando questi piccoli dettagli, nella maggior parte dei casi il nostro inconscio non si sbaglia per niente. Questo fenomeno è stato evidenziato anche in un altro esperimento che mirava a dimostrare come possiamo smascherare al meglio i bugiardi.

A questo scopo, i partecipanti al test sono stati messi a confronto con delle persone che raccontavano o una storia realmente vissuta o un aneddoto inventato, ed è stato chiesto loro di indicare, dopo un certo tempo, chi fosse a loro avviso il bugiardo. Durante l’attesa, la metà dei partecipanti è stata lasciata da sola, mentre gli altri sono stati distratti facendo fare loro un’altra cosa.

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Provate a indovinare quale gruppo ha dato più risposte corrette? Esatto: le persone a cui non era stato concesso tempo per riflettere e che avevano dovuto decidere spontaneamente, ossia in base a quello che suggeriva loro l’inconscio. È vero che non avevano avuto tempo per riflettere, ma il loro inconscio aveva avuto tempo per confrontare internamente i dati senza che qualcuno cercasse di confondergli le idee con supposizioni fuorviami“.

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L’AUTRICE, ANDREA JOLANDER

ISTINTO (2)Andrea Jolander è lo pseudonimo di una nota psicoterapeuta con oltre 30 anni di esperienza in Germania. Ha pubblicato quattro libri con uno dei maggiori editori tedeschi. Attualmente, oltre a ricevere pazienti nel suo studio, forma altri psicoterapeuti e ha contribuito a fondare un centro di ascolto. Vive a Baden-Wuerttemberg con la sua famiglia.

Riproduzione consentita, citando fonte

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