DOCUMENTO ESCLUSIVO – La Commissione Europea non molla l’ICNIRP (altrimenti il 5G salta!) NOTIZIA OASI SANA

di Maurizio Martucci

All’indomani della sentenza storica pronunciata dalla Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia sull’inadeguatezza delle linee guida del wireless ferme alle obsolete conclusioni dei soli effetti termici nella negazione del rischio e del danno biologico, la cipriota Stella Kyriakides, Commissario europeo per la salute, ha fatto sapere di non voler mollare quelle stesse linee guida condannate in America, partorite cioè dalla controversa e discussa Commissione Internazionale per la Protezione dalle radiazioni Non ionizzanti (ICNIRP). “La Commissione (europea) non rivaluterà le linee guida sulla radio frequenza prodotte nel 2020 “.

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La decisione è stata comunicata da Philippe Roux, capo unità della commissione salute, in una nota ufficiale trasmessa nei giorni scorsi a Michaela Thiele, presidente dell’Alleanza tedesca per le Comunicazioni Mobili Responsabili, un cartello di 91 comitati e associazioni della Germania dal 2020 riunite per denunciare i pericoli del 5G: “ICNIRP, frode scientifica organizzata?”, il titolo di un seminario in programma a Settembre per smascherare i lati oscuri del wireless. Eppure, da Bruxelles, il Commissario alla salute ha fatto sapere di essere intenzionato a proseguire con la linea ICNIRP, nonostante le evidenze sui clamorosi buchi neri emersi già nello STOA del Parlamento europeo, e nonostante l’altrettanto clamoroso pronunciamento della corte americana (“lo Stato non protegge i cittadini, fa il business dell’industria“, ha commentato Robert Kennedy Jr.), che fa il paio con la sentenza della Corte d’Appello di Torino, che all’inizio dello scorso anno ha delegittimato proprio l’affidabilità dell’ICNIRP, conflitta da interessi con le industrie delle telecomunicazioni. Senza poi dimenticare che entro il 2024 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) rivaluterà la classificazione delle radiofrequenze nella lista degli agenti cancerogeni per l’umanità. E allora, perché proseguire a dar seguito alle deduzioni di un ente privato che simula il surriscaldamento termico da macro e microonde millimetriche su un manichino di plastica riempito di gel? Facendo così credere al mondo intero di proteggere l’umanità dalle radiofrequenze? Anche perché esattamente un anno fa,’, rispondendo all’Avv. Francesco Scifo per un’istanza presentata dalla United Human Rights Trieste Association del Territorio Libero di Trieste,  la stessa Commissione europea aveva annunciato una revisione della raccomandazione del Consiglio che si basa sulle linee guida dell’’ICNRIP”. Delle due l’una, più di qualcosa non torna.

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La Commissione (europea) il testo della nota ufficiale, pubblicata in esclusiva assoluta da OASI SANA non rivaluterà le linee guida sulla radio frequenza prodotte nel 2020 dalla Commissione Internazionale per la Protezione dalle radiazioni Non ionizzanti. Tuttavia, il Comitato Scientifico per la Salute, Environmental and Emerging Risks ha adottato nel giugno 2021 un nuovo mandato per fornire consulenza su necessità di una revisione (tecnica) degli allegati della Raccomandazione 1999/519/CE del Consiglio e degli allegati della direttiva 2013/35/UE alla luce delle ultime evidenze scientifiche disponibili, in particolare quello delle linee guida ICNIRP aggiornate nel 2020, in materia di radiofrequenza da 100 kHz a 300 GHz. Consiglierà anche sulla necessità di aggiornare il Parere SCENIHR del 2015 alla luce delle ultime evidenze scientifiche in materia di frequenze comprese tra 1Hz e 100kHz”.

Nella nota firmata Roux si parla solo di ininfluenti aggiornamenti sulla scorta delle nuove evidenze, ma non certo di una seria messa in discussione dell’intera impalcatura creata arbitrariamente dall’ICNIRP: dalla Commissione europea per la salute arriva quindi un vero e proprio schiaffo in faccia al resto del mondo che invece, sta andando verso un’altra direzione. Anzi, pare proprio che dal vertice dell’Unione Europea ci sia l’assoluta volontà politica di continuare a perseverare nel rischio, coprendo con la classica foglia di fico una voragine enorme e imperdonabile, ovvero il riconoscimento dei pericoli e dei danni biologici e ambientali legati all’elettrosmog. Cui prodest? Dal governo di Bruxelles temono che abbandonando la teoria ICNIRP, sempre più isolata dal resto delle comunità medico-scientifica internazionale, possa saltare il 5G e il suo enorme business legato alla rivoluzione digitale …. da effetto termico?

DOCUMENTO ESCLUSIVO OASI SANA

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