Elettrosensibilità, depositato al Ministero della Salute il dossier per il riconoscimento nazionale. Martucci: “grande risultato, spero risolutivo!”

Un lavoro lungo, meticoloso ma fondamentale per l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza: adesso anche l’Elettrosensibilità (EHS) può essere riconosciuta dal Ministero della Salute, sono fiducioso!” Così Maurizio Martucci, portavoce nazionale dell’Alleanza Italiana Stop 5G da notizia dell’avvenuto protocollo negli uffici romani del Lungotevere del dossier medico-legale per il riconoscimento nazionale della malattia ambientale legata all’esposizione ai campi elettromagnetici. “Dopo una prima fase interlocutoria con la direzione generale della programmazione sanitaria – prosegue Martucci grazie ad un lavoro in sinergia tra avvocati e medici siamo riusciti a raggiungere un grande risultato. Un traguardo importante, speriamo una volta per tutte risolutivo per chi non può più attendere tra l’indifferenza generale e l’anonimato di Stato.”

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Grazie alle donazioni ricevute dal crowdfunding Processo al 5G: tutela per i cittadini promosso su Eppela, è stato infatti possibile operare sul primo dei tre obiettivi (“si al riconoscimento dell’elettrosensibilità“) promuovendo un’azione extragiudiziale congiunta tra Alleanza Italiana Stop5G e i medici ambientali di ISDE Italia: prima una diffida legale è stata inoltrata al Ministero della Salute e adesso, per tentare di concludere positivamente la manovra, un dossier medico-scientifico di 168 pagine è stato protocollato dalla Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA (Livelli essenziali di assistenza) e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale – Direzione Programmazione sanitaria – Ufficio 5 Ministero della salute. Quindi non una malattia rara da classificare solo sulla carta come nel caso della Regione Basilicata, ma una sindrome altamente invalidante e diffusa in Italia per cui lo Stato è tenuto a tutelare chi ne soffre sia nella propria abitazione che sul luogo di lavoro e nei mezzi/luoghi pubblici per la più civile delle proprietà transitive: pari diritti per tutti, nessuno escluso.

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Si tratta di un lavoro di squadra – conclude Martucci – abbiamo unito le donazioni dei cittadini alle esperienze maturate negli anni dall’associazionismo impegnato nella difesa dei malati elettrosensibili. Ringrazio personalmente uno per uno tutti i donatori, così come gli avvocati Dini e Saltalamacchia nella task force legale e Anna Zucchero, medico dal grande cuore. Grazie a tutti gli attivisti dell‘Alleanza Italiana Stop 5G e ai professionisti di ISDE Italia. Questa è la nostra alleanza, dall’unità la nostra forza. Ce l’abbiamo messa tutta, questo risultato lo vedo come il coronamento di un percorso iniziato nel 2018, da quando tutto è cominciato ben prima della storica Risoluzione di Vicovaro, adesso attendiamo l’esito dal ministero della salute pubblica!

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Il dossier medico è stato redatto dalla Dott.ssa Anna Zucchero e firmato anche dalla Dott.ssa Annunziata Patrizia Difonte, specialiste in medicina del lavoro. L’allegato legale è invece frutto degli avvocati Veronica Dini e Luca Saltalamacchia. “Sulla base delle informazioni fornite nell’odierna comunicazione – si legge nelle conclusioni dei documenti inviati il 4 Ottobre 2022 dall’Alleanza Italiana Stop 5G al Ministero della Salute che venga riconosciuta l’esistenza di un quadro normativo che giustifica ed esige un intervento puntuale e specifico di tutela dei soggetti affetti da EHS e che la Commissione prenda in considerazione le richieste contenute nella richiesta, al fine di ottenere un riscontro positivo sulla decisione di aggiornamento dei LEA e di inclusione nell’elenco dell’elettrosensibilità, che riconosca la giusta tutela e le prestazioni sanitarie necessarie a protezione delle persone interessate da tale condizione“.

Atteso nei prossimi giorni su La Casa del Sole Tv un servizio esplicativo in cui verranno illustrati tutti i dettagli dell’azione che punta all’inserimento dell‘elettro-iper-sensibilità nei livelli essenziali di assistenza del sistema sanitario nazionale.

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