Grave lutto nella medicina (libera e indipendente): è morto il Prof. Giuseppe Genovesi del Policlinico Umberto I di Roma

geneovesi (1)Un malore improvviso al rientro nella sua casa di Civitavecchia (Roma) dall’ennesimo viaggio di lavoro, un aneurisma cerebrale ha stroncato stamattina 21 Gennaio 2018 la vita del Prof. Giuseppe Genovesi, uomo di grande spessore, medico integerrimo e punto di riferimento internazionale per la medicina ambientale. Martedì 23 Gennaio 2018 ore 11.00 previsti i funerali nella Cattedrale di S. Francesco (Piazza Vittorio Emanuele II) della città portuale.

 

Medico specialista in Endocrinologia e Malattie Metaboliche, Psichiatria, Immunologia e Allergologia, ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale, sezione Fisiopatologia Medica del Policlinico Umberto I dell’Università di Roma (dove ha insegnato endocrinologia), Giuseppe Genovesi era nato a Civitavecchia (Roma) nel 1958. Sposato, padre di cinque figli, agli insegnamenti accademici e la dedizione per la medicina allopatica, aveva affiancato la passione e lo studio per la quantistica, le terapie detox, le diete bio/fruttariana/vegetariane, per le medicine tradizionali, dalla Fitoterapia all’Ayurvedica e le Piante di Potere dell’Amazzonia, fondando nel 2001 la ‘Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia’ (SIPNEI), diventandone presidente dal 2004 al 2010, seguita dall’Associazione ‘Internazionale per la Ricerca sull’Entanglement in Medicina e Psicologia’ (AIREMP), collaborando con Emilio Del Giudice allo studio della coerenza dell’acqua e le sue implicazioni sulla salute umana.

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Più volte ospite in convegni, incontri pubblici, programmi televisivi e rotocalchi di medicina (una sua intervista è anche nel docufilm ‘Sensibile’ del regista Alessandro Quadretti e pure nel libro ‘La ragazza con gli occhiali di legno’ sull’allucinante storia sulla malattia di Sara Capatti), negli ultimi anni Giuseppe Genovesi è passato alla cronache per le aspre polemiche sollevate in seguito alla decisione della Direzione sanitaria del nosocomio capitolino di rimuoverlo dal vertice del servizio ‘Sportello Malattie Rare’ e, nella recente riforma legislativa sulle vaccinazioni pediatriche voluta dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, senza timore s’era poi schierato al fianco del cosiddetto ‘Popolo No Vax’: Onore alla coerenza dell’Uomo e del Medico impegnato in difesa della verità, della libertà e della civiltà!”, scrive su Facebook Franco Trinca, medico biologo-nutrizionista, Genovesi era “impegnato nella comune battaglia per contrastare la dittatura sanitaria imposta (o meglio, rafforzata) dalla legge Lorenzin e per affermare una cultura e una politica sanitaria fondata davvero sulla Prevenzione primaria e sul rafforzamento della salute e del sistema immunitario tramite una sana nutrizione”. E poi: “Era un combattente. Ho perso un fratello, una parte di me se n’è andata – afferma Angela Barreca, dell’AIREMP, dal 1992 affianco a Genovesi, “la sua vita e la sua salute l’ha dedica al Policlinico Umberto I di Roma”. Dice Valerio Tomassini, suo amico naturopata: “Genovesi è stato coraggioso e coerente nel difendere le sue idee. È stato un esempio di vita per molti ricercando la verità sul fronte di una scienza disinteressata e sganciata dalle mafie culturali oggi imperanti nel mondo….” Cordoglio anche da parte di SIAMO, il nuovo movimento politico per la libertà di cura candidato nelle prossime elezioni politiche nazionali, che in Genovesi ricorda l’autore de “le Basi Genetiche della risposta immune alle vaccinazioni“.

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Sentito e sincero il cordoglio da parte di chi, negli anni, l’ha conosciuto potendone apprezzare dedizione, umanità e competenza: “La notizia mi sconvolge, lascia un vuoto: non so chi potrà continuare il suo cammino – afferma il giornalista Maurizio Martucci, ideatore di Oasi SanaLa medicina italiana ha perso un grande professionista, ha combattuto per anni contro il nemico invisibile che si nasconde dietro il riconoscimento dei diritti elementari dei malati di Sensibilità Chimica Multipla-Elettrosensibilità Stento a pensarne la morte. Lo ricordo come un indomito guerriero gentiluomo, sempre disponibile e persino amorevole coi malati. Se né andato un galantuomo oltre che un medico illuminato libero e indipendente”.

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Sgomento il mondo dell’associazionismo e dei malati di Fibromialgia, MCS-EHS. Addolorato il Colonnello dell’Esercito Italiano Carlo Calcagni, affetto da Sensibilità Chimica Multipla in seguito all’esposizione di uranio impoverito e metalli pesanti nel conflitto dei Balcani: “Oltre ad aver perso un amico ed un medico serio e capace, abbiamo perso un riferimento importante per le cure ed io sono più solo di prima!

Il ricordo di Francesca Romana Orlando di A.M.IC.A:  era un”medico fuori dagli schemi, coraggioso, curioso, sempre e comunque dalla parte dei malati. Ha cambiato in meglio il destino di centinaia di persone, soprattutto persone con Sensibilità Chimica Multipla ed Elettrosensibilità che senza di lui sarebbero rimasti malati con una ‘diagnosi senza nome’. Lui non ha mai avuto paura di certificare queste malattie scomode, non ha mai negato una visita fuori orario al Policlinico, non ha mai rifiutato un’occasione per fare divulgazione, si è speso per i malati ben al di là del suo ruolo di medico. Lo ricorderò non solo per come ha sempre vissuto con coraggio le proprie idee senza mai piegarsi ai potenti di turno, ma anche per la sua ironia sottile e per la sua capacità di vivere con leggerezza la vita. Ricordiamolo con un sorriso perché così avrebbe voluto“.

mes[1]Lacrime, partecipazione e dolore anche sui social: “Uomo di notevole spessore professionale con un’umanità davvero unica. Sempre dalla parte dei malati per i quali ha subito anche ingiuste accuse. Siamo tutti uniti in questo dolore che colpisce la sua famiglia, il mondo medico e tutti noi. Lascerà un grande vuoto”, postano sul Gruppo Facebook ‘Oltre la MCS’. E ancora: “Mandiamo energia a lui e alla sua famiglia perché ne ha tanto bisogno. Un uomo meraviglioso che ha dato anima e corpo ai suoi pazienti e per la conoscenza”. In una mailing list, scrivono: “Per lui tutta la gratitudine e tutto il cordoglio. Per noi l’impegno a raccogliere e diffondere la sua testimonianza“.

– Riproduzione consentita, previa citazione fonte  –

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3 commenti

  1. Un ESSERE UMANO. AUTENTICO che lascia un solco indelebile di passione etica e altruistica per un nuovo UMANESIMO COSCIENTE.
    Grazie Giuseppe . Sei e sarai sempre tra noi! Buon viaggio anima bella .

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  2. Salve sono una paziente di Genovesi, era l’unico medico che riusciva a capire i pazienti, io lo conosciuto nel 2010 , e posso dire che mi ha salvato la vita , ha lasciato un vuoto incolmabile, sia come medico e come ricercatore, ma soprattutto come persona comprensibile con i pazienti. In tutti questi anni non lo mai sentito dire che non ha tempo per visitare le persone malate , se andavi da lui non teme andavi senza essere visitata, appuntamento ha no venivi visitata , lui se n’è andato con il corpo ma la sua anima vivrà in tute le persone che lo hanno conosciuto,

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  3. Anch’io ho avuto il privilegio di averlo conosciuto per caso…avrei dovuto avere una visita da lui in questi giorni ma, troppo tardi, ho appreso la notizia della sua morte….
    Rimpianto per non averlo conosciuto prima! E’ scomparso un grande uomo di scienza.

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