Tutti a scuola, liberi! Umana Gente presidia Montecitorio, c’è anche l’Osservatorio Scuola Stop5G

Giovedì 9 Luglio 2020 dalle ore 15 presidio a Roma in Piazza di Montecitorio per un libero ritorno a scuola. Il movimento Umana Gente-Modalità On, con il sostegno dell’Osservatorio Scuola dell’Alleanza Italiana Stop 5G, Genitori per la Vita, Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori, Popolo Sovrano e Onda Civica Trentino, chiede che a Settembre tutti i bambini e gli insegnanti possano rientrare nelle proprie scuole in condizioni di assoluta normalità!


Le uniche misure che le scuole devono adottare sono quelle dei bambini. Ci opponiamo fermamente a qualsiasi cambiamento dello svolgimento delle attività didattiche. Nonostante i numerosi appelli di medici e professionisti sulla inutilità delle misure emergenziali quali mascherina e distanziamento sociale durante l’attività scolastica, nonché gli appelli degli insegnanti sulla disfunzionalità e le criticità didattiche emerse con la didattica a distanza, il MIUR sembra non recepire. Indifferente alle serissime conseguenze psico-emotive che queste “misure emergenziali” avranno sui nostri bambini, in particolar modo a seguito di questo lungo periodo di isolamento forzato che i nostri bambini vivono dal 6 Marzo 2020.

Alla luce di informazioni che provengono direttamente dalle prime pubblicazioni della comunità scientifica sullo studio di questo virus specifico, in calce il riferimento bibliografico, appare chiaro quindi che la priorità debba essere esclusivamente il benessere psicofisico del bambino già minato da questi lunghi mesi di quarantena.

I bambini che a Settembre torneranno a scuola avranno un ridotto controllo delle emozioni e dei comportamenti sociali in comunità, non avendo avuto modo per circa 6 mesi di mettere in atto le routine scolastiche e sociali che offre la scuola.


OSSERVATORIO SCUOLA STOP5G

Il corpo docenti riconosce l’enorme lavoro che fanno i ragazzi quando rientrano in classe già dopo l’estate, figuriamoci a Settembre dopo 6 mesi. Mesi senza poter allenare le proprie competenze sociali che sappiamo essere prioritarie nel corretto equilibrio psico-fisico in età di sviluppo, così come sappiamo che la scuola ne è la palestra per eccellenza.

Bambini, ragazzi e insegnanti dovranno “riconoscersi”, ricalibrare equilibri e relazioni, instaurare nuovi rapporti di fiducia, impossibile attraverso il distanziamento sociale e l’utilizzo dei DPI, che negano inoltre la comunicazione non verbale parte fondamentale in tutte le relazioni, anche in quella con lo stesso docente. Bambini, ragazzi, adulti a cui negheremo la possibilità di esprimersi e di insegnare ed imparare in modo dignitoso e costruttivo.

La scuola non è solo un magazzino da cui attingere conoscenze teoriche e astratte, la scuola vive delle relazioni che a loro volta sono sostenute dalle comunicazioni, composte di gesti, di abbracci, di spinte, di baci, di vicinanza.

DOSSIER LA SCUOLA ELETTROMAGNETICA

La comunicazione non verbale dell’insegnante ha anche una valenza di scaffolding emotivo che sostiene in modo attivo i processi di apprendimento, i sorrisi di incoraggiamento durante un’interrogazione così come le espressioni severe quando gli alunni commettono degli errori, fungono da guida per i bambini.

Tutto questo viola inoltre l’articolo 32 della Costituzione Italiana, la Convezione di Oviedo sottoscritta in Italia essenso la mascherina un presidio medico chirurgico, l’art.85 TUPS rispetto alla legge antiterrorismo per cui è vietato circolare travisati, le leggi 848/55 e 881/77 ratificate in Leggi Internazionali, che secondo l’articolo 10 della Costituzione Italiana prevalgono rispetto alle leggi comuni del diritto positivo, ribadito anche nell’articolo 28 della Costituzione Italiana.

A seguito della pubblicazione Piano Scuola 2020/2021 vogliamo precisare quanto segue:
Non desideriamo la frammentazione delle classi, non alimenteremo la follia antipedagogica della D.A.D. ne tantomeno accetteremo anche il sabato in classe.

MANIFESTO PER UNA SCUOLA REALE E DI INTELLIGENZE UMANE

I nostri bambini passano già i weekend a fare compiti anziché godersi la propria famiglia e le attività qualitativamente significative. Il tutto senza tenere minimamente conto dei minori affetti da disabilità, ai quali verrà di fatto negata la possibilità di un adeguato apprendimento sulla base delle specifiche difficoltà, le quali vengono spesso affrontate e superate proprio mediante la vicinanza fisica degli insegnanti dei compagni. Un’istituzione scolastica che dimentica il principio di inclusione sociale su cui è fondata.


Non intendiamo seguire l’esempio cinese, noi rispondiamo fermamente che la scuola non si tocca, i bambini non verranno indottrinati fin da piccoli come avviene in stati dittatoriali come la Cina. Educati alle distanze e alla paura.

RIPRODUZIONE CONSENTITA, CITANDO LA FONTE

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