500 Comuni d’Italia Stop 5G, 330 ordinanze dei Sindaci. Ma WIND ricorre al TAR (“dimostrino innocuità del wireless”) – VIDEO

Dopo aver scritto a tutti gli 8.000 municipi inviando un dossier sui lati oscuri del wireless di quinta generazione elaborato nel consenso della Risoluzione di Vicovaro, l’Alleanza Italiana Stop 5G annuncia sul proprio sito un nuovo traguardo: in rappresentanza di milioni di cittadini, 500 Comuni d’Italia sono ufficialmente Stop 5G, mentre 330 i sindaci hanno emanato ordinanze urgenti e contingibili in difesa della salute pubblica vietando l’installazione di nuove antenne sul proprio territorio comunale. Tra i 500 comuni tecnoribelli troviamo una galassia di piccoli centri (significativa la posizione dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia), ma anche grandi città e capoluoghi di provincia: i primi cittadini di Foggia, Udine, Vicenza, Grosseto, Pistoia, Fermo, Messina, Siracusa e Enna hanno emesso ordinanze per la moratoria territoriale mentre i consigli comunali di Trento, Bolzano Catania, Bologna, Firenze e Torino approvato mozioni per la precauzione, compreso il co-finanziamento pubblico per la ricerca scientifica indipendente come promosso dal progetto ‘Noi per la ricerca’. Finora, 77.000 euro stanziati.

L’emergenza sanitaria Covid 19 è stata certamente decisiva nell’allargamento delle file dei tecno-dissidenti: solo negli ultimi 60 giorni, infatti 300 enti pubblici sono entrati in lista dando vita ad un’impennata Stop 5G senza precedenti al mondo. Rivendicando l’art. 32 della Costituzione e l’europeo principio di precauzione, solo lo scorso mese d’Aprile dalla Valle d’Aosta alla Sicilia i comuni per la precauzione erano poco più di 200, mentre 76 le ordinanze. Oggi contro i pericoli di Big Data si sono espressi pure i consigli regionali di Toscana e Marche, come la comunità montana del maceratese.

CLICCA QUI – ECCO LA LISTA COMPLETA DEI 500 COMUNI STOP5G

Da Cadoneghe (Padova) arriva però la notizia della prima impugnazione, del primo ricorso al TAR: il Sindaco Marco Schiesaro ha reso noto che la compagnia Wind Telecomunicazioni S.p.A chiederà al tribunale amministrativo veneto l’annullamento dell’ordinanza Stop 5G. “E’ arrivato l’atteso ricorso contro la mia ordinanza da parte di chi voleva installare zitto zitto un’antenna 5G alta 30 metri in pieno quartiere residenziale.Vengano da me e ne dimostrino l’innocuità“, ha ripetuto il Sindaco in un accorato video appello postato sulla sua pagina Facebook, “nel ricorso non sono volutamente entrati nel merito degli effetti sulla salute: perché? A me interessa tutelare la salute dei miei concittadini. La stragrande maggioranza è contraria a questa sperimentazione. Il territorio torni al centro della politica“. Per sostenere cittadini e sindaci nelle aule di tribunale, Alleanza Italiana Stop 5G ha costituito una task force di tecnici e avvocati.

CLICCA QUI – tutela tecnica e legale

ECCO COSA FARE

Infine, dopo aver consegnato 340.000 firme per una moratoria nazionale al Ministro della Salute, Alleanza Italiana Stop 5G il 4 Giugno sarà a Roma davanti la sede dell’Istituto Superiore di Sanità per dar vita ad un sit-in contro il negazionismo, le fake news e i conflitti d’interessi, una lunga scia di scandali dietro il lancio di tecnologie per comunicazioni senza fili.

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3 commenti

  1. Siete una manica di racconta palle!!! Alleanza Italiana Stop 5G = OASI SANA
    Siete la stessa cosa!!! Per cui siete solo voi che parlate male del 5G per vendere i vostri rimedi a peso d’oro e i vostri libri truffaldini!!!

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