5G e Covid-19, esposto in 10 procure: chiede di indagare un ingegnere ex dipartimento chimica dell’Università Calabria – NOTIZIA ESCLUSIVA OASI SANA

di Maurizio Martucci

La faccenda si fa sempre più complicata e seria. Nonostante imperversi la volontà di mettere tutto a tacere con parossistiche vulgate di bufala. La notizia è che l’ipotesi di correlazione tra la diffusione del contagio del Covid-19 e il simultaneo lancio del 5G, supposto suffragato da una serie di indizi sostenuti da autorevoli pareri, ricerche e studi scientifici scovati nell’inchiesta esclusiva di OASI SANA, è stata formalmente formulata con un esposto protocollato a 10 diverse procure italiane che potranno decidere se indagare o meno sull’ipotizzato e inquietante connubio, tema per altro di una recente interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro della Salute (l’On. Cunial attende risposte da Conte e Speranza) e di un’altrettanta risoluta presa di posizione nel Parlamento Europeo per voce dall’europarlamentare tedesco nonché fisico Klause Buchner.

Vista la tragica situazione sociale che si è venuta a creare – si legge nell’esposto finito anche in nostro possesso – per evitare il protrarsi di tale illegittima sperimentazione sull’umanità e sull’ambiente e fiducioso del fatto che la giustizia possa ristabilire la verità dei fatti, chiedendo l’intervento dell’Autorità Giudiziaria competente, al fine di valutare le condotte di quanti saranno ritenuti responsabili per legge per i fatti di cui al presente esposto“.

Notificato alle Procure della Repubblica di Catanzaro, Bari, Napoli, Roma, Torino, Palermo, Cosenza, Milano, Brescia e Bergamo, in calce all’esposto c’è la firma di Giuseppe Reda, ingegnere ex ricercatore presso il Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche dell’Università della Calabria. In esclusiva ecco alcuni passaggi salienti dell’esposto:

Il presente atto ha la finalità di porre all’attenzione di questa Ecc.ma Procura della Repubblica accadimenti inerenti alla tragica situazione sociale che si è venuta a creare, affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti di seguito esposti.

Ciò che i media non hanno riportato nel loro reportage sul coronavirus è il fatto che la Cina, nella sua fretta di prendere il comando nella corsa per il 5G, alla fine del 2019 aveva installato più di 130.000 antenne 5G in tutto il paese, con almeno 30.000 antenne installate nella sola Wuhan. Ecco: “A Wuhan è avvenuta in effetti l’istallazione di 30.000 nuove antenne wireless di quinta generazione (3.000 nuove Stazioni Radio Base e ben 27.000 nuove mini-antenne a microonde millimetriche). La monumentale istallazione rappresenterebbe la più massiccia concentrazione al mondo di antenne pensata per accettare le sfide della digitalizzazione e un evento in particolare: i VII Giochi Mondiali Militari tenutisi a Wuhan nell’ottobre 2019. I giochi sarebbero stati potenziati proprio dal 5G, la Banda larga, ultralarga e di quinta generazione”. Wuhan è una delle numerose città cinesi che sono state scelte per i test della rete 5G già nel 2018.

In Italia Milano, Prato, L’Aquila, Matera e Bari e 120 comuni italiani, dopo la sperimentazione (quelli quindi esposti da più tempo), tra cui ben 15 in Lombardia, Brescia e Bergamo le prime, in particolar modo guarda caso proprio al Nord, si è registrata la maggiore diffusione e gravità della malattia. In Italia, intanto, la preoccupazione tra i cittadini sta crescendo come conferma l’Alleanza Italiana STOP 5G.(…)

Perché il “fantomatico virus” si diffonde così? Perché ha una diffusione differenziata, ma soprattutto dove si sta diffondendo di più c’è una densità maggiore di antenne 5G’ La risposta: “Non è il virus che si sposta, ma sono le condizioni individuali, sociali e ambientali che materializzano la sindrome ad esso attribuita”. Tutte le epidemie – pandemie che si sono verificate al Mondo a partire dal 1918.: SPAGNOLA 1918, A- H3N2 1968, SARS 2003, SWINE FLU 2009, EBOLA 2014, MERS 2015, CORONAVIRUS 2020, si sono sviluppate nei paesi che hanno generano un salto di quantità nell’elettrificazione della terra.

Il 5G ha una caratteristica fisica (onde millimetriche) che lo distingue dagli altri metodi di trasmissione: ha bisogno di molti piccoli ‘passi’ per poter avanzare nello spazio, ma è pur sempre una radiazione elettromagnetica. L’idea che tollereremo decine o centinaia di volte più radiazioni a lunghezze d’onda millimetriche si basa sull’errato concetto del corpo umano che viene considerato come un guscio riempito con un liquido omogeneo. L‘ipotesi che le onde millimetriche non penetrino oltre la pelle ignora completamente nervi, vasi sanguigni e altre strutture conduttrici elettricamente che possono trasportare correnti indotte dalle radiazioni nel corpo. Un altro errore anche potenzialmente più grave è che gli array a fasi non siano antenne ordinarie.

Quando un normale campo elettromagnetico entra nel corpo, fa muovere le cariche e le correnti fluiscono. Ma quando gli impulsi elettromagnetici estremamente brevi entrano nel corpo, succede qualcos’altro: le stesse cariche in movimento diventano piccole antenne che rilanciano il campo elettromagnetico e lo mandano più in profondità nel corpo. Queste onde nuovamente irradiate sono chiamate precursori di Brillouin. Diventano significative quando la potenza o la fase delle onde cambiano abbastanza rapidamente. Inoltre, la penetrazione superficiale di per sé pone un pericolo unico per gli occhi e per l’organo più diffuso del corpo, la pelle, così come per le creature molto piccole. Recentemente sono stati pubblicati studi peer-reviewed, che riportano ustioni cutanee termali da radiazione 5G nell’uomo e assorbimento risonante da parte di insetti, che assorbono fino a 100 volte più radiazioni a lunghezze d’onda millimetriche rispetto alle lunghezze d’onda attualmente in uso. Dal momento che le popolazioni di insetti volanti sono diminuite del 75-80% dal 1989 anche nelle aree naturali protette, le radiazioni 5G potrebbero avere effetti catastrofici sulle popolazioni di insetti in tutto il mondo.

Le radiazioni RF hanno effetti sia immediati che a lungo termine. Il cancro e le malattie cardiache sono esempi di effetti a lungo termine. Alterazioni del ritmo cardiaco e cambiamenti nella funzione cerebrale (EEG) sono esempi di effetti immediati. Una sindrome che è stata chiamata malattia da onde radio nell’ex Unione Sovietica e che oggi nel mondo si chiama ipersensibilità elettromagnetica (EHS) può essere acuta o cronica.

E’ stato pubblicato ed è su Pubmed dal 2011: la scienziata Nesrin Seyhan e i suoi colleghi dell’Università Gazi (Turchia) hanno dimostrato che le radiazioni wireless possono danneggiare i tessuti del polmone, del cuore e del fegato. Le frequenze testate sono a 900 MHz, cioè quelle utilizzabili per servizi di comunicazione radiomobile in tecnologia specifica GSM, cioè 2G. Le persone con condizioni mediche preesistenti (come l’asma, il diabete, le malattie cardiache e il cancro) sono quindi più vulnerabili e possono gravemente peggiorare la loro condizione con qualsiasi virus, incluso COVID-19. Un ampio corpus di ricerche indica che la rete 5G / 4G potrebbe contribuire a una miriade di problemi di salute.

Alla luce di quanto esposto non vi è quindi alcun dubbio che gli accordi internazionali sono stati violati. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia: gli Stati devono “impegnarsi a garantire al minore protezione e cura tali da garantire il suo benessere” (Articolo 3), “assicurare … la sopravvivenza e lo sviluppo del bambino” (Articolo 6) e “adottare misure adeguate per combattere le malattie … tenendo conto dei pericoli e dei rischi dell’inquinamento ambientale” (articolo 24, lettera (c)). Il Codice di Norimberga (1947) si applica a tutti gli esperimenti sugli esseri umani, includendo in tal modo il dispiegamento del 5G con una nuova e più potente esposizione alle radiazioni RF mai testata per la sicurezza prima della commercializzazione. “Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale” (articolo 1). L’esposizione al 5G sarà involontaria. “Nessun esperimento dovrebbe essere condotto, dove ci sia una ragione a priori per credere che si verificherà la morte o la lesione invalidante” (articolo 5). I risultati di oltre 10.000 studi scientifici e le voci di centinaia di organizzazioni internazionali che rappresentano centinaia di migliaia di membri che hanno subito lesioni invalidanti e sono stati sfollati dalle loro case dalle strutture per le telecomunicazioni wireless già esistenti, costituiscono “ragioni a priori per credere che si verificherà una lesione invalidante o la morte”.

RIPRODUZIONE CONSENTITA, CITANDO AUTORE E FONTE

Un commento

  1. La salute della collettivita’ e’ il primo obbiettivo.
    Prima del progresso.

    Il progresso e’ importante .
    Ma quando esso nuoce , bisogna fermarsi.

    "Mi piace"

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