Prima del 5G, studio turco del 2011 afferma: polmoni danneggiati già dal 2G. Ecco cosa ignorano i negazionisti

Quando si afferma che i negazionisti degli effetti non termici dell’elettrosmog (cioè biologici e anche dannosi per l’uomo) sono isolati dalla comunità scientifica internazionale, significa che oltre ad ignorare il principio di precauzione sorvolano su studi predittivi come questo. E’ stato pubblicato ed è su Pubmed dal 2011: molti anni prima del Coronavirus, la scienziata Nesrin Seyhan e i suoi colleghi dell’Università Gazi (Turchia) hanno dimostrato che le radiazioni wireless possono danneggiare i tessuti del polmone, del cuore e del fegato. Le frequenze testate sono a 900 MHz, cioè quelle utilizzabili per servizi di comunicazione radiomobile in tecnologia specifica GSM, cioè 2G. Le persone con condizioni mediche preesistenti (come l’asma, il diabete, le malattie cardiache e il cancro) sono quindi più vulnerabili e possono gravemente peggiorare la loro condizione con qualsiasi virus, incluso COVID-19. Un ampio corpus di ricerche indica che la rete 5G / 4G potrebbe contribuire a una miriade di problemi di salute. Ecco l’estratto della ricerca uscita nel 2011 e coordinata dalla scienziata Nesrin Seyhan del dipartimento di biofisica.

INCHIESTA CORONAVIRUS E 5G – clicca qui

Le radiazioni a radiofrequenza modulate a impulsi a 900 MHz inducono stress ossidativo su cuore, polmone, testicolo e tessuti epatici.

Esmekaya MA1, Ozer C, Seyhan N.

“Lo stress ossidativo può influenzare molti processi cellulari e fisiologici tra cui l’espressione genica, la crescita cellulare e la morte cellulare. Nel recente studio, abbiamo mirato a studiare se i campi a radiofrequenza (RF) modulati a impulsi a 900 MHz inducono danni ossidativi su tessuti polmonari, cardiaci e epatici. Abbiamo valutato il danno ossidativo studiando i livelli di perossidazione lipidica (malondialdeide, MDA), ossido nitrico (NOx) e glutatione (GSH) che sono gli indicatori della tossicità dei tessuti. In questo studio sono stati utilizzati 30 ratti Wistar albini maschi. I ratti sono stati divisi casualmente in tre gruppi; gruppo di controllo (n = 10), gruppo sham (dispositivo spento, n = 10) e gruppo di radiazione RF a modulazione pulsata a 900 MHz (n = 10). I ratti RF sono stati esposti a radiazioni RF modulate pulsate a 900 MHz a un livello di assorbimento specifico (SAR) di 1,20 W / kg 20 min / giorno per tre settimane. I livelli di MDA e NOx sono aumentati significativamente nei tessuti epatici, polmonari, testicoli e cardiaci del gruppo esposto rispetto ai gruppi simulati e di controllo (p <0,05). Al contrario, i livelli di GSH erano significativamente più bassi nei tessuti di ratto esposti (p <0,05). Nessuna differenza significativa è stata osservata tra i gruppi di controllo e sham. I risultati del nostro studio hanno mostrato che le radiazioni RF modulate a impulsi causano lesioni ossidative a carico di fegato, polmone, testicolo e tessuti cardiaci mediati da perossidazione lipidica, aumento del livello di NOx e soppressione del meccanismo di difesa antiossidante.”

RIPRODUZIONE CONSENTITA, CITANDO LA FONTE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...