Svizzera, mistero su 120 uccelli morti: indiziato ancora il 5G. Ornitologi: “non troviamo prove!” Ma è vero pure il contrario (perché 5G senza test!)

di Maurizio Martucci

Dubbi, deduzioni, piste indiziarie, prove, studi e ricerche. Dopo la correlazione con l’ecosfera, gli alberi, le api, gli insetti e persino col Coronavirus, adesso tocca nuovamente agli uccelli. Ci risiamo. Tuttavia, non troviamo prove che le radiazioni colpiscano intere specie di uccelli, affermano gli ornitologi elvetici, sapendo però bene che è vero pure il contrario. Cioè assenti studi preliminari sull’impatto per uomo ed ecosistema del wireless di quinta generazione, sugli effetti del 5G nulla si può escludere a priori. Ed è il motivo per cui ancora l’irradiazione inespolorata viene tirata in ballo anche per quanto appena successo a Triboltingen, frazione di 381 abitanti di lingua tedesca del comune svizzero di Ermatingen, nel Canton Turgovia.

Il 28 Febbraio 2020 poco dopo le 16:00, “più di 100 uccelli sono caduti dal cielo come pietre“, riporta il sito del St. Galler Tagblatt. Gli uccelli, “uno stormo di storni, sono caduti tutti in una piccola area che misura circa 50 metri per 50 metri con la maggior parte che è finita su una strada, gli altri in un prato vicino”. “Un terzo di loro stava ancora muovendo le ali. Tutti gli altri erano morti”, ha dichiarato un testimone al quotidiano svizzerotedesco. Ma anche gli uccelli feriti sono morti poco dopo.

Proprio il sito del quotidiano svizzero, tra le varie ipotesi al vaglio per spiegare il mistero degli uccelli improvvisamente morti propone la tesi del 5G, già scomodata per casi simili in altre parti del mondo. In assenza di prove provate, è stato interpellato anche il centro di ornitologia di Sempach, da oltre 30 anni monitora le popolazioni di uccelli, che però non riesce ancora a legare i fatti, mentre in Italia la Nuovo Saline Onlus, associazione culturale tecnico-scientifica con sede a Montesilvano (Pescara), proprio per capirne di più sta conducendo un esperimento in laboratorio sugli insetti, irradiati alle frequenze del 5G. Con risultati preliminari del test a dir poco preoccupanti. Ma ecco cosa riporta il quotidiano St. Galler Tagblatt sui 120 uccelli caduti a terra come sassi:

Tra gennaio e aprile, gli storni migrano a nord dai climi più caldi. La maggior parte vola vicino al suolo fino a circa 1200 metri. Ciò contraddice la voce che gli storni si scontrarono con un aeroplano. Inoltre, poco prima della misteriosa grandinata di uccelli, il radar di volo digitale esegue solo alcuni movimenti di volo nelle immediate vicinanze di Triboltingen. Alle 15:59, secondo il Flight Radar 24, solo un Airbus A330-200 della Turkish Airlines da Istanbul è atterrato direttamente all’aeroporto di Zurigo quando è atterrato all’aeroporto di Zurigo – a circa 3,3 chilometri.

Rimane la questione dell’influenza della nuova tecnologia mobile 5G. Perché gli operatori svizzeri si stanno affrettando ad aggiornare i loro sistemi con i nuovi standard. Mentre il governo federale sta ritardando il vasto uso del 5G e chiarendo i rischi per le persone e l’ambiente, i residenti di tutto il mondo stanno combattendo contro il 5G.

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