Piemonte, tre Sindaci al Prefetto di Cuneo: “5G imposto contro la Costituzione!” Comuni pronti ad un’ordinanza di sospensione per tutelare la salute! – NOTIZIA ESCLUSIVA OASI SANA

di Maurizio Martucci

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la delibera della discordia si trasforma in un clamoroso boomerang contro la sperimentazione del 5G, calata dall’alto su 120 piccoli Comuni d’Italia e Sindaci che, investititi a loro insaputa della nuova tecnologia, uno dopo l’altro cominciano a sgomitare, opponendo qualsiasi legittimo strumento amministrativo e democratico, utile a scongiurare lo tsunami elettromagnetico di quinta generazione, sempre più temuto da cittadini consapevoli del rischio cancerogeno. Mozioni Stop 5G già votate in consiglio, delibere di giunta comunale già approvate per la moratoria. Interrogazioni municipali e question time. E adesso l’appello nell’Ordinanza contingibile e urgente promossa dal Sindaco come massima autorità sanitaria sul territorio: il 5G comincia a vacillare e, prima di partire a regime, rischia davvero implodere!

Illustrissimo Prefetto di Cuneo, eccellenza dottor Giovanni Russo”, scrivono in una nota congiunta a triplice firma il Sindaco di Marsaglia (Franca Biglio), di Roascio (Aldo Minazzo) e Trezzo Tinella (Silvia Gioelli), tutti ricompresi  nella famigerata lista dei 120 piccoli centri, “premesso che non comprendiamo i criteri con i quali i comuni sono stati scelti, rileviamo, ancora una volta, che noi piccoli comuni continuiamo a subire scelte imposte dall’alto senza alcuna preventiva informazione prevista dal principio di collaborazione istituzionale sancito dalla Costituzione”.

Segnalando il rischio socio-sanitario derivabile dalle pericolose radiofrequenze, a breve riclassificate al rialzo nella cancerogenesi per l’umanità dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (parliamo del massimo ente pubblico di valutazione e ricerca afferente all’Organizzazione Mondiale della Sanità), i sindaci cuneesi per la precauzione avvisano il Prefetto (cioè l’organo di Governo sul territorio provinciale) che “nella nostra veste di responsabili sanitari locali attiveremo tutte le misure necessarie al fine di eliminare qualsiasi minimo rischio per la salute della popolazione, con l’auspicio che l’Istituzione da Lei rappresentata possa mettere in atto tutte le procedure tecno-giuridiche necessarie per la tutela della salute dei cittadini”.

Il problema è che il 5G è privo di qualsiasi studio preliminare sugli effetti socio-sanitari. Il problema è che, nonostante i ripetuti solleciti avanzati dall’alleanza italiana Stop 5G alla Camera dei Deputati come al Senato e pure con l’autorevole intercessione dei medici di ISDE Italia e degli scienziati dell’Istituto Ramazzini, il Ministero della Salute non è mai intervenuto sulla delicatissima questione (che riguarda tutti, nessuno escluso!) e il 5G non ha alcun parere preventivo di sicurezza per la salute pubblica, trattandosi per altro di un’avveniristica tecnologia d’avanguardia che prevede l’utilizzo sul 98% del territorio nazionale di pervadenti microonde millimetriche con un valore di campo elettrico previsto fino a 110 volte in rispetto all’attuale standard e che, oltre ad esporre la popolazione ad una massiccia irradiazione senza precedenti nella storia dell’umanità, risulta pericoloso persino per organi consultivi del Parlamento Europeo.

La sacrosanta rivendicazione dei Sindaci di Marsaglia, Aldo Minazzo e Trezzo Tinella allunga quindi la lista delle istituzioni favorevoli ad una moratoria, ora sopra quota 40 compresi altri Comuni tecnoribelli e rappresentanti di Province e Regioni, senza contare una petizione popolare con oltre 11.000 firme, la netta presa di posizione di ambientalisti, ecologisti, comitati di cittadinanza attiva e associazioni per la tutela dei consumatori. Il Governo Conte non può più continuare a far finta di nulla. Il 5G è un problema di democrazia, oltre che di tenuta sanitaria.

RIPRODUZIONE CONSENTITA, CITANDO AUTORE E FONTE

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Un commento

  1. Questo non è che l’ennesimo caso in cui è evidente come ogni governo, di qualsiasi tipo, non è mai al servizio degli interessi del popolo. La stessa struttura del governo serve unicamente a controllare il popolo! Ecco perché tutti i governi agiscono nell’interesse di “big banking, big business, big pharma, ecc.” anche quando questi sono in netto contrasto con gli interessi e la salute dei cittadini.
    I governi, non governano ma sono governati dell’élite che controlla i flussi di denaro.
    Senza soldi, niente musica!
    E mentre l’Unione Europea non conosce limite nel legiferare sulla lunghezza delle banane, sul diametro dei piselli, su come incartare le caramelle,ecc.
    fà calare il silenzio sul 5G: FORNO A MICROONDE PER FRIGGERCI IL CERVELLO!
    Tagliano alberi centenari nei viali delle città per facilitare le trasmissioni 5g e ridono nel vedere giù in basso qualcuno che faticosamente si organizza in comitato o , nella migliore delle ipotesi riesce a coinvolgere un sindaco

    "Mi piace"

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