Marijuana in cucina, (Veg)ricette responsabili e salutari di canapa (legale)

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di Massimo Claudio Volpicelli

Bistrattata, incompresa, censurata, ma ora finalmente legalizzata. E valorizzata per le sue straordinarie proprietà terapeutico-curative, sdoganate dalla figlia di Bob Marley persino nell’alimentazione di tutti i giorni nel libro “Marijuana in cucina. Ricette e consigli per un uso salutare, ecologico, responsabile e … divertente” (Edizioni Il Punto d’Incontro). La versatilità della canapa è ormai nota, così come nell’immaginario collettivo la figura del celebre reggae giamaicano che l’ha cantata senza censure. Ora Cedella Marley, la figlia di Bob, porta alle stampe un libro di 75 gustose ricette, ricco di immagini fotografiche e consigli pratici su come usare la canapa anche a tavola, puntando sulla responsabilità per piatti sicuri e piacevoli, ma soprattutto ricchi delle proprietà nutrienti contenute nella cannabis (con basso valore di THC, in vendita libera anche in Italia). E che poi il padre utilizzasse la pianta anche come mezzo per una ricerca spirituale, è una piacevole scoperta.

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Se pensi a Bob Marley probabilmente pensi all’erba, alla cannabis (nella mia famiglia, la chiamiamo semplicemente erba). Crescendo, sono sempre stata circondata dall’erba; per me, il suo dolce aroma era comune quanto quello della mamma che soffriggeva zenzero e curry nell’olio di cocco per uno dei suoi famosi stufati. Fin da ragazzino papà ha sempre rispettato la natura e le proprietà curative delle piante. Suo nonno Omeriah era erborista e agricoltore; papà raccontava storie su come masticasse una vite spontanea e selvatica con proprietà antisettiche e antibatteriche, usata come dentifricio naturale in Giamaica. Era anche conosciuto per i suoi ‘elisir’ che purificavano, rinfrancavano e riequilibravano la mente, il sangue e l’anima. Quando papà abbracciò lo stile di vita rastafari, a metà anni Sessanta, vivere in pace e amore prestando attenzione a come veniva alimentato il corpo era una filosofia che richiamava gli insegnamenti e le esperienze della sua infanzia. Per i rastafariani l’erba è sacra e viene persino citata nella Bibbia. Papà fumava per entrare in uno stato mentale gioioso, santo e ispirato, per liberare lo spirito e la creatività. Ora, più di trent’anni dopo che mio padre ha lasciato questa terra, il mondo sta finalmente accettando i numerosi benefici della cannabis, dalla terapia del dolore cronico all’apertura di percorsi creativi”.

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L’autrice giamaicana, trapiantata con la famiglia a Miami dove amministra l’etichetta discografica del padre e una linea naturale di produzione di canapa, dimostra di saperne molto sull’utilizzo della marijuana, declinata con responsabilità sul piatto. “Ho ideato questo libro – scrive Cedella con Raquel Pelzel – affinché sia possibile seguire le ricette con o senza marijuana. Se preferisci, tralasciarla è davvero facile; nella maggior parte dei casi, sostituirai l’olio o il burro di cannabis con un cucchiaio o due di burro o olio semplici. Se la ricetta tun up, cioè se ti conquista, mi auguro che tu ne ottenga quello che cerchi, che si tratti di guarigione, relax o qualsiasi altra cosa! Ho mantenuto bassi i dosaggi per favorire quel livello moderato e gioioso che piaceva a mio padre. Attenzione, però: la cannabis coltivata oggi è molto più forte di quella che fumava papà e inoltre ingerirla ha un effetto più duraturo e più profondo. Sii prudente, specialmente agli inizi”.

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Nel libro, oltre le ricette (per la maggior parte bio-vegetariane e, questo, è un altro gran bene!) e i consigli su come allestire una tavola ecologica, ci sono anche dei comandamenti, così come li chiama la Marley. Primo: “Gli alimenti alla cannabis impiegano da trenta minuti a due ore per essere completamente assorbiti dall’organismo. Sii paziente, puoi sempre consumarne un po’ di più, ma se ne ingerisci troppi dovrai aspettare parecchie ore prima di smaltire gli effetti psicotropi del THC”. E poi: “Prima di iniziare prepara un punto della casa comodo e confortevole, specialmente se inviti persone che non hanno mai provato cibo alla marijuana”. Infine, “tieni a portata di mano del succo d’arancia e una bevanda isotonica tipo Gatorade, nel caso qualcuno esageri. Aumentare il livello di zuccheri nel sangue può aiutare a contrastare l’euforia eccessiva. Alcuni dicono che anche una fetta di limone sotto la lingua aiuta”.

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