Rimedi moderni da Yoga e Tibet: gli effetti benefici delle piastre di Tesla (Bioenergia) e Kolzov (Biorisonanza)

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di Maurizio Martucci

Su (solide) basi millenarie, contro gli squilibri energetico-psico-fisici medicina quantistica e tecnologia moderna di vitalità, impressa su colorati dispositivi portatili della grandezza di un ciondolo o una carta nel portafogli. Informazione coerente, risonanza energetica e intelligenza cosmica: i rimedi d’avanguardia nel dettagliato libro di Daniele Cavallo e Arcangelo Miranda (“Le Piastre di Tesla e di Kolzov”, Io Sono edizioni) non sono altro che funzionali supporti di Bioenergia e Biorisonanza. Semplici, ma duttili. Non bisogna essere dotti in materie scientifiche né laureati in fisica per apprenderne le potenzialità. Basta provarli, anche solo pochi minuti, per apprezzarne il benessere rilasciato, inspiegabile secondo la scienza-medica predominante: “La scienza non è altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità”.

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Energia libera, connessione universale, entagled minds, visione olistica di corpo-mente-spirito dove la malattia (come affermano le tradizionali medicine d’Oriente) non è altro che la manifestazione sul piano grossolano di un più sottile squilibrio energetico. E’ questa la rivoluzionaria chiave di lettura usata da Nikola Tesla, considerato un vero e proprio genio contemporaneo (non a caso l’FBI tiene ancora segretati numerosi dossier sulle sue sensazionali scoperte). Richiamati anche gli insegnamenti vedici trasmessigli dal Maestro indiano Swami Vivekananda, pare che Tesla sia riuscito a catturare l’agognato Prana degli yogin canalizzando l’energia cosmica, la fonte della vita a cui diede il nome di etere luminifero: “Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta dei raggi cosmici. Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un’energia senza limiti, che può essere incanalata”.

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Da qui la declinazione, il Prana (Chi in Cina) su piastre d’alluminio, ideate negli anni ’70 dall’inventore Ralph Bergstresser (collega di Tesla, sono prive di brevetto per essere accessibili a chiunque!), sdoganate nei libri della newager Linda Goodman che, pur prima degli studi clinici in Francia e Australia, divulgò in America gli effetti delle piastre di alluminio anodizzato: “sono in risonanza con una vibrazione ad alta frequenza dell’energia vitale, connessa con l’energia conosciuta dagli ioni negativi. La guarigione è notevolmente accelerata e il dolore diminuisce o scompare con grande rapidità. Questo avviene grazie alla capacità di riportare le cellule danneggiate ad una normale velocità di vibrazione”. Chiariamoci: vendute sinora in 50 milioni di esemplari nel mondo, le Piastre di Tesla possiedono forza nucleare debole e non producono onde elettromagnetiche (anzi, rafforzano il biocampo di chi ne è investito!), ma fungono da vere e proprie ‘antenne praniche’ grazie all’inversione della rotazione dell’ultimo elettrone nel metallo (fenomeno SPIN). La tipologia prodotta in Italia è poi arricchita da decine d’ore di bagno sonoro, per entrare in risonanza con la ghiandola pineale.

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Diverse, ma complementari, sono invece le piastre ideate dal matematico Sergey Kolzov (in astronautica ha diretto le costruzioni delle navette spaziali Buran e Zenit): dello scienziato russo, in commercio sin dagli anni ’90, sono le oltre 50 differenti piastre pensate per l’armonizzazione del campo energetico e il miglioramento dell’attività vibratoria dell’organismo. “Per dirla in parole povere – scrivono nel libro Cavallo e Miranda – Kolzov ha sviluppato un metodo per copiare informazioni da campioni d’acqua, piante curative e altri oggetti e di registrarle su un supporto fisico”.

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Confermato il principio dalla memoria dell’acqua nelle note ricerche del giapponese Masaru Emoto, Kolzov s’è spinto persino a registrare l’informazione del Tibet e di Lhasa (“per rinvigorirti e percepire la tua essenza”), della sorgente misterico leggendaria di Shambhala e del Santuario del Lago, un posto unico al mondo secondo il mistico Edgard Cayce e il guru Sai Baba. “Le piastre devono essere usate non come una panacea –a scanso di equivoci, sottolinea Kolzov – ma come una delle componenti di un processo terapeutico composito. Se un uomo è ancora in condizioni di poter guarire, le Piastre aiutano a sostenere la sua intenzione di guarire con i propri sforzi e per lungo tempo”.

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