Governo negazionista, ma i Sindaci insistono: Covid19 è già emergenza, col 5G aggravio di rischio salute e pericoli ambientali

Scollamento e scontro istituzionale sono ormai un dato di fatto. Lo Stato è diviso, almeno in due grossi blocchi contrapposti: da un lato il Governo Conte, insensibile alla richiesta di moratoria nazionale avanzata da parte della comunità medico-scientifica e dai cittadini nell’Alleanza Italiana Stop 5G. Un Governo che si prende pure il lusso di nominare come primo consulente per l’emergenza virus l’ex capo della seconda compagnia telefonica più grande al mondo, come se non bastassero i deliri transumanisti della ministra Pisano, lo snaturamento dell’istruzione nella digitalizzazione della scuola e la deriva elettromagnetica intrapresa nel primo esecutivo Conte già con Di Maio.

Dall’altra parte c’è invece il territorio che non ci sta. E ci sono pure i Sindaci, sempre più numerosi. Autori di una vera e propria crociata contro la deriva elettromagnetica di quinta generazione: a soli 13 mesi dal consenso nella Risoluzione di Vicovaro, oggi sono infatti 226 i Comuni d’Italia ufficialmente Stop 5G mentre 95 Sindaci hanno emanato ordinanze cautelative per bloccare la pericolosa sperimentazione nei loro municipi.

Ma c’è di più: perché l’emergenza Covid19 unita all’overdose di radiofrequenze pensate col 5G può sconfinare in un’inquietante punto di non ritorno! E adesso lo sottolineano proprio quei sindaci e amministratori locali artefici di una vera e propria tecnoribellione nella rivendicazione dei principi costituzionali. Ecco alcune affermazioni rilasciate in questi giorni.  

Comune di Galatone (Lecce), Sindaco Flavio Filoni “In questo momento storico dove siamo tutti ed in tutti i momenti impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid-19, purtroppo si verificano situazioni antipatiche, forse create e perseguite volutamente in questo periodo in cui le attenzioni, in generale, sono rivolte ad altro; si tratta di azioni, sicuramente legali e disciplinate dalla normativa nazionale …. che “non risentono dell’emergenza”, e che potrebbero pregiudicare la nostra salute. Infatti in questi giorni vengono recapitate al protocollo generale (questo succede per tutti i comuni d’Italia) le richieste da parte di multinazionali del settore delle Telecomunicazioni, di pubblicazione del proprio Piano di installazione/manutenzione/ristrutturazione per l’anno 2020.Ebbene, pur dovendo procedere alle medesime pubblicazioni (in quanto sancito dalla normativa nazionale), ho ritenuto prendere una posizione politica rigida e chiara, emettendo in data odierna l’Ordinanza sindacale.La salute dei concittadini va garantita e perseguita tutti i giorni. Sempre!”

Comune di Civitavecchia (Roma), Sindaco Ernesto Tedesco: “Il principio precauzionale di salvaguardia della salute pubblica impone che agenzie indipendenti effettuino studi preliminari lunghi e approfonditi sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema derivante da una massiccia installazione di nuove antenne che vanno a sommarsi agli impianti esistenti. Il Governo si muova in tal senso. Visto che nel nostro comune sono già presenti insediamenti importanti come le centrali elettriche e il porto ho inoltre promosso un tavolo tecnico sanità-ambiente che coinvolga esperti e associazioni”.

Comune di Civitavecchia (Roma), Assessore all’ambiente Manuele Magliani: “In questo momento particolare tenuto conto dei notevoli fattori di pressione ambientale che già insistono nella nostra città, vista l’elevata incidenza del virus con oltre 190 casi positivi, pandemia la cui diffusione è secondo alcuni studi correlata alle fonti inquinanti è assolutamente prioritario tutelare in tutti i modi ed a tutti i livelli la salute pubblica.”

Comune di Guidonia Montecelio (Roma): “È importante sottolineare come nella redazione di questo atto, che riguarda sia l’Urbanistica che l’Ambiente congiuntamente, l’emergenza COVID-19 non abbia impedito né al Sindaco Carlo Colizza né all’Assessore all’Urbanistica Andrea Trinca di lavorare fianco a fianco per la sua stesura definitiva.” Promuoviamo “soluzioni tecnologiche sicure e a basso impatto ambientale e sanitario, quali il cablaggio con fibra ottica al posto del wireless, soluzione questa che è già in fase esecutiva, cominciando dai luoghi maggiormente sensibili di permanenza continuativa delle persone più a rischio (scuole, ospedali, uffici pubblici, ecc.).”

Comune di Alezio (Lecce), Sindaco Andrea Vito Barone: “Sin dal nostro insediamento abbiamo sempre posto tra le nostre priorità la salute dei cittadini, il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia del territorio. Oggi, in questo momento di emergenza straordinaria, vanno ancora di più tutelati e approfonditi tutti gli aspetti e i temi che riguardano la nostra salute. Saper coniugare sviluppo e salute: è questa la sfida che ci attende e che dobbiamo affrontare con coscienza e consapevolezza.”

Comune di Marino (Roma): “spetta al Sindaco la responsabilità penale, civile, amministrativa di accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale. A queste si aggiunge poi che spetta al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria locale, adottare le migliori tecnologie disponibili e di assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, di eliminare l’inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte e i rischi per la salute della popolazione”.

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