Russia, fuga delle Telco (tranne Huawei) e meno soldi al 5G: servono “nuove condizioni”. Quali?

L’effetto dell sanzioni contro il Governo della Federazione Russa colpisce anche il settore digitale: tra le Telco, Nokia ed Ericsson hanno cessato le forniture di apparecchiature per le telecomunicazioni, lasciando sola Huawei (noto come la Cina di Xi Jinping – rieletto per la terza volta come segretario generale del Partito Comunista Cinese – sia vicina alla Russia di Putin). La holding statale di Mosca Rostec ha poi deciso di abbandonare lo sviluppo di devices domestici per la casa domotica 5G in favore di apparecchiature per LTE (4G e non solo). Nel frattempo il Ministero dello sviluppo digitale, delle comunicazioni e dei mass media ha tagliato i fondi per il 5G, “I funzionari spiegano che una serie di attività 5G sono irrilevanti ed è meglio usare i soldi per attività prioritarie“, afferma il giornale russo Kommernsant. In sostanza Rostec ha proposto una nuova versione della roadmap per lo sviluppo delle reti 5G, in cui il focus non è sul 5G ma sulla precedente generazione di comunicazioni LTE

Quindi il 5G non pare essere più una priorità per Putin, nonostante il suo vice primo ministro Dmitry Chernyshenko abbia affermato che il governo non abbandona i piani annunciati in precedenza, ma ora richiedono “aggiustamenti” per funzionare nelle “nuove condizioni”: “la Russia intende ancora sviluppare reti 5G e in futuro 6G“, si legge in un articolo sul sito russo Vedomosti. Si apprende poi che il piano proposto dal Ministero dello Sviluppo Digitale già nel 2020 non è stato ancora firmato da Putin, ma sopposto ad una serie di emendamenti per la ridefinizione del budget:Il documento propone di ridistribuire il budget stanziato per la conversione delle frequenze per lo standard di comunicazione 5G per un importo di 34 milioni di rubli allo sviluppo del centro situazionale del Ministero dello Sviluppo Digitale, che si occupa dell’eliminazione delle conseguenze delle emergenze su reti di comunicazione sullo sfondo di un “numero crescente di richieste” nel 2022. In Russia il 5G non è ancora attivo a livelli commerciale, essendo le bande di frequenza 3,4-3,8 Ghz in uso per ambito militare e dei servizi speciali, quindi non certo per i civili.

Tra i massimi esperti al mondo, scienziato russo rivela i rischi del 5G (prima di morire) – IL LIBRO

Sempre in Russia il Ministero della sanità della Federazione Russa, l’Istituto di ricerca per l’igiene e la protezione della salute dei bambini e il Comitato russo per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti in piena emergenza (occidentale) Covid-19 avevano comunicato delle raccomandazioni per minorenni e bambini sottoposti in quarantena e quindi, proprio come in Italia, in questi giorni impossibilitati a frequentare le lezioni in classe: spazio ai libri cartacei di testo, niente uso di Smartphone e cellulari, preferenza all’uso di connessione sicure via cavo a discapito del Wi-Fi. Infine il russo Yuri Grigoriev una delle principali autorità mondiali sulle radiazioni wireless, prima di morire ha poi dato alle stampe il libro sui rischi delle radiazioni nelprimo libro sul 5G che delinea i potenziali pericoli della tecnologia 5G, sia in Russia che all’estero“.

L’opposto dell’Italia, scuole chiuse per Covid-19? Governo Russo: alunni sui libri, niente Smarthpone, usino cavo e non Wi-Fi

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