“Esproprio della proprietà privata per mettere antenne”. Camera e Senato, sit-in Stop 5G contro il Golpe Elettromagnetico – FOTO

Abolizione dei 6 V/m per finire nell’overdose elettromagnetica dei 61 V/m. Abolizione dei Piani per la localizzazione delle antenne. Esautorazione delle competenze di Comuni e Arpa, con la possibilità di espropriare persino la proprietà privata se necessario all’installazione di nuova infrastruttura tecnologica. Tutto in nome del 5G per assecondare le richieste delle compagnie telefoniche, recepite in Parlamento da una serie di emendamenti della maggioranza che, se approvati, finirebbero per concretizzare un vero e proprio golpe elettromagnetico.

Elettrosmog, colpo grosso: abolizione Piani Antenne e 61 V/m. Comuni e cittadini esautorati, l’aria d’Italia in mano alle Telco – NOTIZIA ESCLUSIVA OASI SANA

Asstel in Senato chiede di aumentare da 6 a 61 V/m l’elettrosmog, altrimenti “il 5G non sarebbe possibile e metteremo 28.000 nuove antenne”

Per sollevare il problema e scongiurare lo tsunami di radiofrequenze, gli attivisti del Lazio di Alleanza Italiana Stop 5G da alcuni giorni sono davanti le sedi della Camera dei Deputati e del Senato, inscenando un simbolico sit-in di protesta con cartelli e bandiere. “Non una manifestazione, ma l’esempio, il simbolo per svegliare le coscienze addormentate“, sostengono i promotori che nei giorni scorsi hanno recapitato ai parlamentari l’appello a non approvare questa manovra scellerata, allegando la raccolta firme che ha superato quota 64.500, mentre su Eppela è giunta quasi a 7.000 euro l’ammontare del crowdfunding Processo al 5G, tutela per i cittadini, con cui si intende promuovere un’azione legale mirata.

Afferma Annnalisa Buccieri, referente regionale Stop 5G Lazio: “non c’è il minimo dubbio che la salute pubblica, l’interesse del cittadino e la proprietà privata non vengano assolutamente considerata nei criteri di riferimento di questi parlamentari così come l’ecosistema e l’ambiente. Mentre siamo distratti da altro compiono delle vere nefandezze. L’appello è rivolto a tutti: aiutateci a far capire la gravità del momento!”

A Roma, davanti ai palazzi del potere, stoicamente si alternano Silvio, Nunzia, Annalisa e Donatella, animati da propositi altruistici e dall’intento di rappresentare la voce di tutti gli italiani per la precauzione, seriamente preoccupati. “Qui passano diversi parlamentari, cerchiamo di parlargli, li avviciniamo denunciando il pericolo nell’assurda manovra in atto.” La notizia ha fatto il giro del mondo. Sul sito americano dell’associazione Environmental Health Trust diretta da Theodora Scarato e presieduta dalla scienziata-epidemiologa di fama mondiale nonché nel team degli ex premio Nobel Devra Lee Davis, sono rimbalzate le foto del sit-in: la ONG statunitense lo scorso anno ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e ai presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati chiedendo di non smantellare una delle norme più cautelative d’Europa in tema d’elettrosmog. Infine, mobilitata anche la rete dei sindaci per la moratoria 5G insieme l’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia: attesa una nota ufficiale dall’ANPCI. Per scongiurare lo tsunami elettromagnetico, nel 2021 i presidi sotto le sedi parlamentari vennero accompagnati da una sciopero della fame protratto per 18 giorni da 135 cittadini, compresi politici, medici e personale diplomatico.

4 commenti

  1. Buonasera! Ho condiviso su più gruppi questo interessante articolo, ma mi è stata contestata l’imprecisione del numero di volte che aumenterebbe la potenza del 5G. Infatti 61 V/m non corrisponde 110 volte di 6 v/m. Potete fornirmi una spiegazione da poter opporre a tale contestazione? Grazie. Cordiali saluti
    Liviana Felici

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  2. Fatte girare su telegram, Facebook, tiktok, la raccolta firme. Molti più cittadini si uniranno. Nessuno vuole finire nel forno a microonde. Spiegate la pericolosità delle 5G. Non abbiamo bisogno di armi di distruzione di massa in strada. Anche l’illuminazione stradale è dotata da antenne 5G. Non servono x la telefonia. Bastano anche le 2G. Tante persone non sono al corrente. Spiegate bene in breve e chiedete le firme. Si uniranno milioni. Non bastano poche firme.

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