Elettrosmog, colpo grosso: abolizione Piani Antenne e 61 V/m. Comuni e cittadini esautorati, l’aria d’Italia in mano alle Telco – NOTIZIA ESCLUSIVA OASI SANA

Elettrosmog colpo grosso. O forse sarebbe meglio dire, Parlamento italiano, colpo basso. Infatti tra l’indifferenza generale, il golpe elettromagnetico prende sempre più piede: una serie di emendamenti al DDL “Concorrenza” (A.S. 2469) chiedono di far schizzare da 6 a 61 V(m l’irradiazione nell’aria pubblica, inficiando poi i Piani per la localizzazione delle Antenne, stravolgendo totalmente le prerogative dei Comuni nel governo del territorio e la loro capacità decisionale, introducendo una vera e propria deregolamentazione che darebbe il via libera al fenomeno della cosiddetta antenna selvaggia, consentendo alle Telco di incidere autoritariamente sui territori per quanto riguarda paesaggio e sicurezza. Gli emendamenti, proposti trasversalmente dai parlamentari di Partito Democratico, Lega e Italia Viva, arrivano a ridosso della richiesta di ASSTEL di innalzare i limiti soglia d’irradiazione elettromagnetica di ben 110 volte rispetto ad oggi. Per tentare di arrestare la deriva elettromagnetica, Alleanza Italiana Stop 5G ha indetto una mobilitazione generale, mentre su Eppela prosegue la raccolta fondi per sostenere la causa legale Processo al 5G, tutela per i cittadini.

In particolare gli artt. 19 e 20 dettano disposizioni sulle installazioni degli impianti di telefonia
mobile e sono oggetto di emendamenti che riguardano:
• i limiti di esposizione della popolazione, con proposte di innalzamento fino a 61 V/m contro gli attuali 6 V/m,
• l’eliminazione del criterio della minimizzazione dei valori di campo elettromagnetico nella pianificazione da parte dei Comuni
• l’obbligo di esproprio a cura dei Comuni di proprietà private, anche quelle con impianti già esistenti, in favore delle compagnie
cancellazione delle autorizzazioni paesaggistiche ed antisismiche
esclusione delle strutture da ogni regolamento urbanistico e edilizio
riduzione dell’ambito di azione di controllo delle Arpa
• ulteriori semplificazioni, anche in sede di contenzioso tra operatori e Comuni
cancellazione dei canoni di concessione

emendamento 19.1 Giacobbe, Manca (PD): in caso di contenzioso tra gestore e Comune per
“dinieghi ingiustificati”, la procedura giuridica è semplificata (si ferma all’ordinanza cautelare)

emendamenti dal 19.7 Margiotta, Giacobbe, Mirabelli, Biti (PD) al 19.13 Corti, Pergreffi, Campari Rufa, Sudano, Marti, Mollame, Pianasso, Pietro Pisani (Lega), Sbrollini (Italia Viva): modifiche al nuovo Codice delle Comunicazioni tra cui:

  1. equiparazione dei semplici pali a opere di telecomunicazioni
  2. espropri di aree e immobili privati, anche quelli su cui sono già presenti impianti in funzione
  3. non si applica a tutte le strutture per le telecomunicazioni la disciplina urbanistica e edilizia del Comune
  4. esclusione della documentazione radioelettrica per ottenimento del parere sanitario da parte di Arpa, per le tower company
  5. possibilità di scavalcare il parere delle Arpa per le tower company
  6. impianti provvisori senza autorizzazione paesaggistica
  7. nessun canone di occupazione di beni demaniali o in concessione
    emendamenti da 19.14 a 19.15 Margiotta, Giacobbe, Mirabelli, Biti (PD), Sbrollini (Italia Viva):
    nessun certificato di collaudo che viene sostituito da una dichiarazione di regolare esecuzione del direttore dei lavori.
    emendamenti da 19.16 a 19.17 Margiotta, Giacobbe, Mirabelli, Biti (PD), Sbrollini (Italia Viva):
    esclusione del vincolo paesaggistico esteso anche per le installazioni in zone gravate da usi civici
    emendamenti da 19.18 a 19.20 Corti, Marti, Mollame, Pianasso, Pietro Pisani (Lega) Margiotta,
    Giacobbe, Mirabelli, Biti (PD), Sbrollini (Italia Viva):
    le riconfigurazioni di impianti esistenti e gli impianti temporanei non sono rilevanti ai fini della pubblica incolumità; è quindi esclusa la necessità della relativa autorizzazione sismica
    emendamenti da 19.21 a 19.24 Margiotta, Giacobbe, Mirabelli, Biti (PD), Corti, Pergreffi, Campari Rufa, Sudano, Marti, Mollame, Pianasso, Pietro Pisani (Lega), Sbrollini (Italia Viva): soppressione del criterio della minimizzazione tra gli strumenti a disposizione dei Comuni ed eliminazione del concetto di siti sensibili.
    emendamento 19.0.2 Giacobbe (PD): abrogazione limiti italiani e adozione Raccomandazione Consiglio UE 12/7/1999: da 6 V/m a 61 V/m

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