Frossasco (Torino), maxi-antenna (5G?) tra le scuole finisce in tribunale. Comitato Rodotà: “precedente per futuro eco-responsabile”

Frossasco (Torino), maxi-antenna (5G?) tra le scuole. Insorgono i genitori: 400 firme e dubbi sul Consorzio per la mozione bocciata. Conflitto d’interessi?

Chi vorrebbe i propri figli quotidianamente esposti a potenti onde elettromagnetiche? L’installazione di un’imponente antenna di 25 metri (più alta di un condominio di sei piani) nel piazzale del plesso scolastico di Frossasco, piccolo comune vicino a Pinerolo in Val Noce, ha generato preoccupazioni enormi tra genitori ed insegnanti.

Contro l’antenna, installata da un consorzio composto fra gli altri da soggetti del calibro di Google, Facebook, Netflix, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino, Università e Politecnico di Torino, Iren, Tiscali e Fastweb si è subito levata la protesta dei residenti, che a protezione della salute dei propri figli hanno costituito il Comitato Val Noce per un Futuro Sano e Sostenibile.


Vista l’inutilità dei tentativi di persuadere la politica, abbagliata dal mito smart, di prendere in considerazione rischi urgenti alla salute concretizzati fra l’altro in una cabina elettrica a pochi passi dallo scivolo dei bambini delle elementari a rischio folgorazione, il Consorzio ha presentato insieme a diversi bambini e ragazzini e alla Cooperativa Stefano Rodotà per i diritti delle generazioni future, una istanza urgente presso il Tribunale Civile di Torino per l’immediata sospensione dei lavori d’installazione dello smisurato apparato elettromagnetico.


OSSERVATORIO SCUOLA

dell’Alleanza Italiana Stop 5G

La causa civile di giovanissimi che, come i Fridays for Future, lottano per i propri diritti di crescere in modo sano e in armonia con la natura contro il Consorzio Topix, il Comune di Frossasco e la Città Metropolitana di Torino, costituisce una vera battaglia di Davide contro Golia. E’ la prima causa civile di questo genere mai tentata in Italia e si colloca in un quadro di precedenti internazionali che spaziano dall’Olanda all’Oregon.


Essa sottolinea, fra l’ altro, che la Costituzione italiana all’art. 32tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, e chei bambini di età scolare sono certo meritevoli di protezione rafforzata da situazioni potenzialmente dannose che ne pongono a rischio l’armonico sviluppo. La salute è un bene comune da proteggere e promuovere, in particolare a salvaguardia delle nostre generazioni future. Mentre l’Unione Europea indica nei principi di precauzione e di azione preventiva i momenti fondanti della tutela del benessere dei suoi cittadini, ponendo la loro salute al di sopra degli interessi politici ed economici, nessuno studio scientifico è stato ad oggi presentato che dimostri che l’apparato in installazione a Frossasco non rappresenta un pericolo per la salute collettiva. La pubblica opinione è infatti ipnotizzata dalla propaganda sulle potenzialità di un futuro smart (il recente rapporto Colao e l’enfasi della Città di Torino sul punto sono emblematici) ed i suoi costi ecologici sono artatamente nascosti. La tipologia ed il calibro dei soggetti anche multinazionali rappresentati in Consorzio giustifica il timore dei genitori che dietro la promessa di un radioso futuro smart, si celino sperimentazioni incuranti degli interessi dell’ambiente e delle generazioni future.


La memoria, molto articolata e calata nel dibattito europeo e internazionale, è frutto del lavoro di un gruppo di giuristi del Comitato Rodotà ed è presentata a firma dell’Avv. Edoardo Valentino e del Prof. Avv. Ugo Mattei, Presidente del Comitato Rodotà nella veste inedita di avvocato curatore degli interessi delle generazioni future. La risposta sulla questione dell’ urgenza, che apre possibilità di ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, è attesa a breve. Potrebbe costituire un precedente giurisprudenziale importantissimo per un futuro ecologicamente responsabile ma anche fonte di imbarazzo per un sistema Torino che attende per l’autunno Greta Thunberg ed il suo movimento.

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