Claire Edwards denuncia: attenti, Stop 5G International è una trappola, dietro ci sono Soros e i poteri forti! VIDEO

di Maurizio Martucci

Figura mondiale di riferimento nella lotta per le libertà e la difesa di natura e vita umana contro la tecnodittatura del wireless. Dal 1999 al 2017 redattrice e formatrice di scrittura interculturale presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite, con un intervento al Palazzo di vetro che ha fatto il giro del web, ebbe il coraggio di denunciare in assise plenaria i pericoli del 5G ad Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite. Lo scorso anno è intervenuta in Svizzera nell’atto costitutivo dell’Alleanza Europea Stop 5G, spiegando nella corruzione la base del negazionismo su cui restano incardinati gli organi decisori internazionali fermi ai soli effetti termici delle radiofrequenze. Insieme all’attivista statunitense Arthur Firstenberg ha redatto l’Appello internazionale Stop 5G dalla Terra e dallo Spazio rivolto ad ONU, OMS e governi nazionali, che ha raccolto 200mila firme in oltre 200 paesi del mondo.

Adesso, consumata la Giornata Mondiale Stop 5G (in 36 nazioni 265 eventi, il grosso in Europa e 42 solo in Italia, nostro il record mondiale!), Claire Edwards denuncia la trappola dell’inedita e nuova sigla Stop 5G International, messasi a capo della protesta globale contro il wireless di quinta generazione. Chi sono? Avevano promesso una settimana intera di mobilitazione con conferenza stampa al Parlamento Europeo di Bruxelles. Risultato? Un nulla di fatto. Promessa non mantenuta. Ma allora chi sono questi di Stop 5G International? Chi li anima e chi li guida? Chi decide le loro strategie? Da dove sono sbucati? Perché hanno improvvisamente assunto questo ruolo guida, dichiarato addirittura di livello mondiale? Su quale investitura? Sono cittadini animati dall’idea di una protesta disinteressata e spontanea oppure nutrono mire egemoniche per fini ignoti alla stragrande maggioranza di attivisti e militanti Stop 5G, compresi quelli italiani? Oltre che lecite, queste domande sono doverose, considerato il pericolo di strumentalizzazione, infiltrazione e troll sempre all’orizzonte. E che ad Aprile 2020 sempre Stop 5G International ha indetto una nuova Giornata Mondiale Stop 5G.

Una risposta argomentata, dettagliata e comprovata da riscontri che abbiamo pazientemente analizzato, l’ha fornita proprio Claire Edwards: Stop 5G International è pura manovalanza al servizio del programma di spopolamento mondiale 2030 promosso nell’Agenda 21, dietro la sigla Stop 5G International c’è la lunga mano dei poteri forti e il legame diretto con il movimento politico Extintion Rebellion finanziato (anche) dal magnate ungherese George Soros, tra i più ricchi al mondo, al centro di numerosi scandali, filantropo e finanziatore del Partito Democratico americano e dei suoi canditati alla Casa Bianca, ma soprattutto espressione diretta del globalismo che ha tutto l’interesse a manovrare e controllare ogni forma di dissenso (a maggior ragione contro l’avanzamento del 5G) per direzionarne lo spontaneismo militante di inconsapevoli cittadini.

In pillole, ecco cosa afferma Claire Edwards: il testo è riferito a delle sue dichiarazioni che ci ha inviato, mentre i video (in lingua originale) si riferiscono ad una sua intervista e ad un’inchiesta web condotta sullo stesso tema da Mark Steele, noto attivista inglese Stop 5G.    

Stop 5G International è un dirottamento da parte degli stessi promotori del 5G, che sono gli stessi autori dietro il Club di Roma, che sono gli stessi dietro il movimento politico Extintion Rebellion e al falso mito del culto del cambiamento climatico legato all’idea di morte. Queste strutture sono destinate a convincere persone ignare che la terra può essere salvata solo da loro voto per la propria morte.”

“Almeno due persone a mia conoscenza (ci possono essere altri) si annidano dietro il dirottamento di Stop 5G International e sono coinvolti con nel culto della morte professato da Extinction Rebellion: una come membro e l’altra è Nicolya Christi. Una donna infiltrata nel movimento Stop 5G a partire da Giugno 2019. Il suo intento è – nelle sue parole – collettivizzare e guidare il movimento Stop 5G tramite una “tavola rotonda”. Lei è il coordinatore del movimento WorldShift, che è stato avviato da Ervin Laszlo, lui stesso il leader del Club di Roma in Ungheria e iniziatore del Club di Budapest accordo con Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma. Il Club di Budapest è il braccio di ingegneria sociale del Club di Roma. La rete WorldShift è stata designata come responsabile dei progetti internazionali del Club di Budapest, nonché per il coordinamento del club nazionale”.

“Mi chiedo: le persone, gli attivisti e militanti Stop 5G, sono d’accordo con il Club di Roma degli eugenetisti di WorldShift? Concordano sul fatto che abbiamo bisogno di un ‘cambiamento di tutto il sistema’ che comporterebbe una ‘riforma strutturale globale’ della ‘comunità umana’ e ‘una sistematica reinvenzione approfondita di ogni aspetto dell’umanità’ per “rendere la società un soggetto a responsabilità limitata”? O invece, gli attivisti e militanti Stop 5G credono nella dignità umana, nel rispetto, l’amore, la compassione, l’empatia, la connessione, la libertà, l’autonomia e, più significativamente, la procreazione, cioè nella vita e non nella morte? Il Club di Roma vuole impostare una dittatura, unica mondiale e totalitaria”.

“L’agenda dei cambiamenti climatici e la “scienza” del Panel International sul cambiamento climatico sono state contestate da oltre 1.000 scienziati. La truffa del cambiamento climatico è stata apertamente adottata dal Club di Roma come stratagemma al fine di manipolare le popolazioni a votare per la propria morte (“Il vero nemico è l’umanità stessa”, ripetono). Greta Thunberg è una bambina con problemi, imposta come un’icona globale e pifferaio magico. Ha una memoria eidetica, una vera esecutrice di Soros-finanziatore.”

5G è il gioco fine dell’ordine del giorno di spopolamento promosso dal Club di Roma, destinato a spopolare la terra e inaugurare un sistema di sorveglianza totale, come esiste attualmente in Cina – dove 13 milioni di persone sono già state fatte non-persone – è un unico mondiale, un governo totalitario. Gli obiettivi del programma di cambiamento climatico sono identici. Sposando il falso cambiamento climatico nell’agenda Death Cult si arriva a minare l’autentico e leale desiderio di fermare il 5G per abbattere la popolazione. Una pericolosa sovrapposizione e commistione di ruoli. Pertanto i due movimenti non devono essere fuse in uno solo”.

Cioè la vera rivendicazione dell’Alleanza Italiana Stop 5G e dell’Alleanza Europea Stop 5G nel principio di precauzione, per la tutela della salute come inno alla vita e atto d’amore verso la natura e tutto ciò che è naturale, non possono in alcun modo essere legati o collusi all’ambigua sigla Stop 5G International.

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