Spagna, malattia professionale per lavoratore elettrosensibile: il tribunale di Saragozza condanna società di Enel – NOTIZIA ESCLUSIVA OASI SANA

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di Maurizio Martucci

Mentre avanza lo spauracchio elettromagnetico del 5G, i tribunali d’Europa continuano a sfornare sentenze che riconoscono i diritti degli ammalati di elettrosensibilità., ma soprattutto gli effetti biologici dannosi delle pervadenti e pericolose radiofrequenze.  Questa volta tocca alla Spagna, al capoluogo dell’Aragona, dove il Tribunale di Saragozza convalida in appello l’ordinanza per malattia professionale da incapacità lavorativa temporanea, condannando un colosso dell’energia elettrica del gruppo Enel: causa vinta da un lavoratore iberico. L’origine dell’elettro-iper-sensibilità – si legge nel dispositivo del giudice  “è l’esposizione subita al lavoro, dove il lavoratore ha sviluppato la patologia a causa degli imputati nei centri dove ci sono i trasformatori che determinano il contatto con elevati campi elettromagnetici. La patologia viene considerata un incidente di lavoro”. Sentenza storica emessa il 5 Dicembre 2018: per la prima volta in Spagna un giudice del lavoro concede il carattere di infortunio professionale e l’inabilità temporanea ad un lavoratore elettroipersensibile La causa che fa giurisprudenza è stata seguita dallo studio legale Jimenez-Mainar&Rosel di Saragozza.

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Il lavoratore era in servizio presso il Centro per il Lavoro di Aznar Molina a Saragozza, in capo alla Technical Systems Superiore e Telecomunicazioni per conto di Endesa, la più grande società di energia elettrica spagnola del gruppo Enel Iberoamerica. Nel 2009 l’operaio comincia a sviluppare i sintomi dell’elettrosensibilità, ovvero violente reazioni  multi organo all’esposizione a campi elettromagnetici sia in alta che bassa frequenza (Wi-Fi, mobili, Wi.Max, computer, linee elettriche, trasformatori, presenti in ambito lavorativo). Nel 2014 gli viene diagnosticata la sindrome da elettroipersensibilità e a Giugno 2018 il primo giudice del lavoro gli riconosce la disabilità temporanea non tabellata dal sistema sanitario pubblico, mettendo quindi in relazione la disabilità con lo sviluppo della malattia maturata proprio durante l’attività lavorativa.

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Da qui poi il ricorso in appello presso il Tribunale Supremo aragonese da parte dell’Istituto Nazionale di Sicurezza Sociale e della Tesoreria Generale, ente previdenziale, nei confronti di Endesa Media del gruppo Enel Iberoamerica Srl e contro il Governo di Aragona, “condannando le parti – come si legge nella sentenza – per le conseguenze che ne sono derivate“. Si tratta di un’affermazione netta e precisa che mette in luce l’importanza della tutela dei lavoratori particolarmente sensibili ai campi elettromagnetici e contribuisce ad una più rigorosa applicazione dell’articolo 25 della legge generale spagnola sulla prevenzione dei rischi professionali.

In Italia sono orami noti i casi di invalidità permanente e malattia professionale riconosciute a doversi lavoratori dai tribunali di Brescia (poi Cassazione 2011) e nel 2017 dai tribunali del lavoro di Firenze, Verona e Ivrea, con cui è stato giuridicamente accertato il nesso causale telefonino=cancro.

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Gli altri casi, i precedenti. Sempre in Spagna nel 2011 un professore ha avuto dal tribunale di Madrid il riconoscimento al diritto al prepensionamento. Nel 2016, lo stesso tribunale ha riconosciuto l’invalidità lavorativa ad un ingegnere dipendente della Ericsson, mentre in Germania nel 2014 un ex ufficiale dell’esercito tedesco ha ottenuto il riconoscimento della elettrosensibilità quale malattia professionale dal tribunale dello stato di Schleswig-Holstein. Nel 2015 il tribunale di Tolosa, in Francia, ha riconosciuto il diritto alla pensione di invalidità per elettrosensibilità ad una giornalista.

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