Cunial interroga Draghi su 5G a 61V/m, agevolazioni Telco e Transumanesimo, “un’ideologia per usare la tecnologia nel corpo umano”

Tecnologia, ambiente e salute, 5G e Transumanesimo, scatenatissima l’On. Sara Cunial, la deputata del Gruppo Misto a cui è stato negato il voto alle recenti elezioni presidenziali e persino l’ingresso alla Camera dei Deputati senza Green Pass. Dall’inizio della legislatura schierata in difesa dei cittadini contro i pericoli dell’avanzata della transizione digitale, tre interrogazioni parlamentari sono state infatti presentate dalla deputata veneta che chiede al Governo Draghi di capire il motivo, e soprattutto di conoscere le prove e le evidenze scientifiche a supporto della sicurezza per la popolazione e l’ambiente irradiato, per cui in nome del 5G si vorrebbero innalzare di ben 110 volte i limiti soglia d’irradiazione elettromagnetica, il motivo per cui si continuano a favorire le Telco nella richiesta di posticipazione dei pagamenti per il 73% del contrattualizzato nel 2018 per l’asta d’acquisto dei primi tre lotti delle frequenze della quinta generazione wireless, infine di sapere se l’esecutivo sta portando avanti programmi transumanisti, considerata la visita a Palazzo Chigi di Klaus Schwab, il guru del Forum Economico Mondiale assertore del microchip nel cervello umano.

Di seguito, ecco i testi delle interrogazioni parlamentari presentate dall’On. Sara Cunial.

 Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

il 16 febbraio 2022 il Cile ha pubblicato la legge n. 21422 che «proibisce la discriminazione sul lavoro contro mutazioni o alterazioni del materiale genetico o dei test genetici»;

una sentenza del 2013 della Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito la possibilità di brevettare il genoma umano se il Dna, nonostante sia un prodotto della natura, sia stato alterato dai sieri Mrna;

Microsoft, con la licenza numero 6.754.472B1, rilasciata dall’Ufficio brevetti degli Stati Uniti d’America (Uspto, United States Patent and Trademark Office) ha registrato il brevetto «Metodi e apparecchi per trasmettere energia e dati usando il corpo umano». Il corpo umano così facendo verrebbe utilizzato come dispositivo per trasmettere informazioni agli strumenti hi-tech più usati come Smartphone, telefoni cellulari, palmari e lettori MP3;

già nel 1996 il Mit Media Laboratory (Massachusetts Institute of Technology’s Media Laboratory) in collaborazione con Ibm aveva ideato il Comdex il primo prototipo di Pan (Personal Area Network) che usava la naturale conduttività elettrica del corpo umano per trasmettere dati elettronici. «Usando un piccolo prototipo di trasmettitore inglobato in un microchip e un dispositivo di ricezione di poco più grande, i ricercatori hanno dimostrato di poter trasferire i dati contenuti in una carta di credito attraverso una semplice stretta di mano tra due persone. Tutto questo dovrebbe far riflettere. La scienza e la tecnologia devono essere da ausilio per l’uomo, uno strumento per trasformarne e migliorarne la vita; però, un brevetto su un utilizzo del corpo umano pone altri problemi che travalicano i meri aspetti tecnici o tecnologici e mettono in luce aspetti etici e morali che attengono ai valori che non sono più presenti nella attuale società»;

nel 2018 Yuval Noah Harari, consigliere personale di Klaus Schwab, ha affermato che «i dati potrebbero consentire alle élite umane di fare qualcosa di ancora più radicale della semplice costruzione di dittature digitali. Hackerando gli organismi, le élite possono ottenere il potere di riprogettare il futuro della vita stessa. Perché una volta che puoi hackerare qualcosa, di solito puoi anche progettarlo». E ancora: «presto, alcune corporazioni e governi, saranno in grado di hackerare sistematicamente tutte le persone. E se davvero riusciremo a hackerare e progettare la vita, questa non sarà solo la più grande rivoluzione nella storia dell’umanità, questa sarà la più grande rivoluzione in biologia dall’inizio della vita quattro miliardi di anni fa». E infine: «La scienza sta sostituendo l’evoluzione per selezione naturale con l’evoluzione con un design intelligente»;

il transumanesimo è un’ideologia che mira a usare la tecnologia applicata al corpo umano per renderlo, più intelligente, più forte, più longevo. Google, Facebook, Amazon e Elon Musk da tempo sviluppano progetti per integrare computer e cervello umano –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano gli orientamenti in relazione ai rischi rappresentati.

 Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. — Per sapere – premesso che:

entro il 30 settembre 2022 «le telco» – nella fattispecie Tim, Vodafone, Iliad e Wind Tre – saranno chiamate a versare allo Stato, come contropartita dell’asta con cui si sono aggiudicate i primi tre lotti di radiofrequenze 5G, circa 4,8 miliardi dei 6,55 miliardi di euro contrattualizzati con lo Stato;

il 9 gennaio 2022, «il Sole 24 Ore», riportava che «gli operatori sono in attesa, incrociando le dita nella speranza che possa arrivare una rimodulazione, con rateizzazione, di quello che altrimenti sarebbe un salasso»;

il presunto mediatore tra il Governo Draghi e «le telco» sembrerebbe essere il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, top manager ex Vodafone e membro del consiglio di amministrazione del colosso del 5G americano Verizon fino a 24 ore prima di assumere l’incarico governativo secondo l’interrogante, in evidente conflitto d’interesse;

quello che si sta profilando per l’interrogante sarebbe una sorta di «colpo di mano» al decreto cosiddetto Milleproroghe, per assicurare a Tim, Vodafone, Iliad e Wind Tre uno slittamento dei pagamenti in cronoprogramma –:

se e come il Governo intenda scongiurare quanto esposto in premessa.

Al Ministro della salute, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. — Per sapere – premesso che:

il 22 febbraio 2022, Asstel, attraverso il presidente Massimo Sarmi è tornata a chiedere al Parlamento nel corso di un’audizione presso la 10a Commissione permanente del Senato, di innalzare i limiti soglia d’irradiazione elettromagnetica da 6 V/m fino a 61 V/m, altrimenti «il 5G non sarebbe possibile e metteremo 28.000 nuove antenne»;

tra gli associati e nel Consiglio di presidenza di Asstel risulta esservi Ericsson Telecomunicazioni S.p.a. il colosso svedese del 5G coinvolto in uno scandalo internazionale di truffe e tangenti, utilizzate addirittura per finanziare i tagliagole dell’Isis;

i 61 W/m vengono calcolati come standard dei valori vigenti in tutta Europa, ma in realtà sono vigenti solo in Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna, a differenza di Svizzera, Italia, Austria, Belgio, Turchia e i Paesi dell’est europeo – Bulgaria, Croazia, Slovenia – nei quali vigono limiti molto più stringenti e protettivi;

i 10 W/mq previsti dalla Raccomandazione europea 1999/519/CE vanno confrontati con gli 0,1 W/mq previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8 luglio 2003;

non risulta corretta l’affermazione di Assotelecomunicazioni secondo la quale, per la banda di frequenza a 3.6 GHz, le raccomandazioni internazionali prevedono un limite massimo di 61 V/m contro i 6 V/m italiani. Infatti, il limite vigente sul territorio italiano in quella banda di frequenza è di 40 V/m mentre i 6 V/m rappresentano il valore di attenzione;

le cosiddette misure protettive vengono stabilite dall’International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection (Icnirp), ente privato con sede in Germania già al centro di numerosi scandali per conflitti di interesse con industria delle telecomunicazioni, nel 2019 giudicato inattendibile anche dalla Corte d’appello di Torino nella sentenza emessa in favore di un lavoratore danneggiato dall’uso prolungato di telefono mobile;

la stessa Raccomandazione 1999/519/CE afferma che «gli Stati membri hanno facoltà, ai sensi del Trattato, di fornire un livello di protezione più elevato di quello di cui alla presente Raccomandazione», specificando, quindi che non esiste alcun obbligo di adeguamento agli standard europei, Come non esiste neanche un’incompatibilità tra la normativa italiana e l’implementazione delle nuove tecnologie; si rileva per altro, che, nel 2018, sono stati acquistati all’asta i primi lotti di frequenze nella consapevolezza della vigente normativa italiana;

già nel 2004 l’Oms ha organizzato a Praga un convegno sull’elettrosensibilità definendola come «un fenomeno in cui gli individui avvertono gli effetti avversi sulla salute quando sono in prossimità di dispositivi che emanano campi elettrici, magnetici o elettromagnetici» e che rappresenta una sindrome altamente invalidante e fortemente in crescita nei Paesi occidentali e industrializzati. L’elettrosensibilità è dimostrata in quattro studi in cui si afferma che è possibile identificare persone con ipersensibilità elettromagnetica e dimostrare che possono essere testati usando risposte obiettive, misurabili, dimostrando che queste sono realmente ipersensibili se confrontati con i normali controlli. Ci sono veri e propri cambiamenti fisiologici nei soggetti con elettrosensibilità e diverse ricerche hanno dimostrato che le persone elettrosensibili hanno alti livelli di stress ossidativo e una prevalenza di alcuni polimorfismi genetici, che potrebbero suggerire una predisposizione genetica. In Italia questa sindrome è stata già riconosciuta dalla regione Basilicata secondo la decodifica ICD9-CM e ricompresa nell’elenco delle malattie rare con delibera di giunta n. 1296 del 15 ottobre 2013;

per sfuggire all’irradiazione dei 61 V/m, in Francia, un gruppo di malati di elettro-iper-sensibilità è costretto a vivere da anni rifugiato sulle Alpi –:

se quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare per tutelare i soggetti elettrosensibili e tutta la popolazione italiana;

se e quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare per evitare di favorire in qualsiasi modo multinazionali macchiate dei crimini di cui sopra.

Un commento

  1. Siamo ai limiti della follia umana dove il rispetto per la tutela della vita non esiste più.
    Sono contraria a ogni forma tecnologica che possa danneggiare l’ambiente e gli esseri viventi, dove si oltrepassa il limite può non esserci ritorno….

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