Unione Europea, accolta l’iniziativa Stop 5G: “un regolamento per proteggere la vita dall’elettrosmog”. Ma Bruxelles già frena

A pieni lavori in corso, OASI SANA lo aveva anticipato lo scorso anno e adesso è ufficiale: oggi Bruxelles ha accolto l’iniziativa dei cittadini europei (ECI) depositata dal comitato internazionale Stop 5G per chiedere alla Commissione europea (UE) la stesura di un regolamento comunitario finalizzato a proteggere la vita umana e l’ambiente, seriamente minacciati dalle radiofrequenze del wireless di quinta generazione. Depositata quest’estate, ora l’iniziativa ha 12 mesi di tempo per raccogliere un minimo di 1 milione di firme di cittadini di almeno 7 diverse nazioni, poi l’esecutivo UE sarà tenuto ad esaminarne nel dettaglio il contenuto dell’ECI e decidere se accettare o respingere la richiesta popolare. Ma, per sua stessa ammissione – non avendo ancora visionato i materiali – la Commissione europea mette subito le mani avanti e già oggi in una nota ufficiale frena: “alcune affermazioni fatte in questa iniziativa sono contrarie ai dati scientifici” che l’ente dispone “e alle valutazioni effettuate dalla Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP)“.


Colpo di scena: la Germania finanzia l’asserita ‘non nocività mondiale del 5G’. C’è la Merkel dietro l’ICNIRP – INCHIESTA ESCLUSIVA OASI SANA

Lungi dall’essere un passo verso un futuro efficiente e sostenibile dal punto di vista energetico – sostengono invece i promotori, guidati dall’attivista danese Pernille Schriver il 5G e l’introduzione dell‘Internet of Things contribuiscono all‘inquinamento e all’esaurimento delle risorse. Entro il 2025 potrebbero rappresentare il 20% del consumo mondiale di elettricità“. Altra prioritaria richiesta è poi garantire un’efficace protezione dei dati personali in contrasto con la criminalità informatica.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono riassunti nel sito dell’Unione europea che contiene anche gli allegati, ovvero tutte le informazioni del progetto anche di carattere giuridico. Ecco quanto sostengono i promotori:

L’implementazione del 5G sta mettendo in gioco i nostri diritti a un ambiente sano, alla libertà e alla privacy. Chiediamo alla Commissione di proporre una legislazione per proteggere i cittadini e l’ambiente da queste minacce:

1. Gli esseri umani, la fauna e la flora sono danneggiati dalle radiazioni. Gli attuali limiti di esposizione forniscono una protezione insufficiente – specialmente per le persone vulnerabili (come bambini, donne incinte, pazienti, anziani), animali, insetti impollinatori e piante – Adottare un regolamento per proteggere tutta la vita dalle radiazioni di radiofrequenza e microonde *

2. Con il 5G la quantità di dispositivi elettronici collegati, antenne e satelliti esploderanno. Seguiranno consumi energetici insostenibili, emissioni di radiazioni, attività minerarie dannose e inquinamento, che metteranno in pericolo la biodiversità e gli habitat naturali
– Adottare una regolamentazione più rigorosa per proteggere l’ambiente da tutti gli impatti del 5G e della digitalizzazione *

3. Il 5G consente la raccolta e la sorveglianza di dati di massa da parte di oggetti connessi. Ciò aumenterà il rischio di criminalità informatica, fuga di dati, furto, rivendita e uso improprio dell’intelligenza artificiale
– Mettere in atto un’efficace protezione dei dati per salvaguardare la nostra privacy, sicurezza e libertà *

Nel testo si legge di dieci proposte da recepire nel diritto internazionale dell’Unione europea, tra questi anche i punti in cui si chiede di “stabilire limiti di esposizione a campi elettromagnetici RF basati su tutti gli effetti sanitari e biologici, non solo quelli legati alla temperatura, per proteggere gli esseri umani – soprattutto bambini, donne incinte, pazienti, anziani, infermi, persone elettroipersensibili (EHS), feriti da questa radiazione e quelli che utilizzano dispositivi o impianti elettromedicali; applicare il principio di precauzione“. Altra richiesta è poi quella di “chiedere una moratoria immediata su 5G satelliti mega-costellazioni in tutto il mondo fino a quando gli effetti negativi ambientali vengono risolti“.

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