Salgono a 78 i cittadini in sciopero della fame: “Stop 5G, non innalzate i limiti soglia di legge a 61 V/m d’elettrosmog”

Secondo giorno di sciopero della fame, iniziativa promossa dall’Alleanza Italiana Stop 5G per scongiurare l’innalzamento dei limiti soglia d’irradiazione elettromagnetica. Salgono a 78 gli aderenti alla staffetta virtuosa per sensibilizzare sul problema opinione pubblica, mezzi d’informazione ma soprattutto Parlamento e Governo. Tra le adesioni, insieme a numerosi cittadini, medici, tecnici, docenti e attivisti, anche Sindaci e politici: ieri alla Camera dei Deputati è stata l’On. Sara Cunial a rendere pubblica la sua partecipazione, mentre dal Consiglio della Regione Lazio ha scioperato anche Davide Barillari e Andrea Maschio dal Comune di Trento.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "MASCHIO CONTRO IL SISTEMA 5 G Il consigliere comunale di Onda Civica, Andrea Maschio, ha annunciato che, in qualità di referente provinciale dell'Alleanza Stop5G, ha deciso la propria partecipazione ad almeno due giorni di sciopero della fame per chiedere di fermare 'innalzamento dei limiti di legge previsti in Italia sulle emissioni elettromagnetiche."

VIDEO – Sciopero della fame contro 5G e 61V/m, Sara Cunial a Parlamento e Governo: “tradito il popolo per servire le Telco, non si tocchi nemmeno un Volt su metro!”

La notizia dello sciopero della fame sta facendo il giro dei social, oltre che delle testate giornalistiche sia on-line, che Tv e carta stampata.

Cliccando qui l’elenco aggiornato ad oggi 14 Aprile 2021 dei partecipanti allo sciopero della fame.

In rete anche i video appelli degli attivisti.

CLICCA QUI LEGGI ALTRI MESSAGGI

Sotto gli ultimi messaggi arrivati da parte degli scioperanti.

A cosa serve la tecnologia se non è di supporto al benessere della collettività?
L’elettrosmog danneggia il bene più prezioso di cui disponiamo, ovvero la salute,
impagabile, unica ma fragile. In uno Stato che ci vuole male, occorre agire all’unisono ed
unire le nostre voci in un unico coro: vogliamo vivere riducendo al minimo l’elettrosmog, e
non aumentandolo, perché solo così facendo ci salveremo
”. Isabella Lanzolla

Dobbiamo fermare assolutamente  questa decisione irresponsabile!” Giacomo Barra


Non intendo essere complice delle compagnie telefoniche in merito ad un intervento molto
discutibile nel campo della salute umana, conseguente all’innalzamento dei valori dell’immissione
elettromagnetica da 6 a 61 V/ al metro che avrebbe conseguenze nefaste sul metabolismo umano
a animale; altresì non intendo soggiacere ad un esperimento sociale volto all’utilizzo del 5G come
tecnologia del controllo e al tracciamento di ogni attività umana
.” Leopoldo Sebastiani

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