Stop 5G, in 57 cominciano lo sciopero della fame: “non alzate l’elettrosmog!”

Per scongiurare l’aumento di 10 volte dei limiti italiani sulle emissioni elettromagnetiche approvate in Commissione parlamentare, Alleanza Italiana Stop 5G promuove lo sciopero della fame. Hanno già aderito attivisti, politici, sindaci, medici e tecnici. Raccolte oltre 62.000 firme

CLICCA QUI – ECCO COME ADERIRE ALLO SCIOPERO DELLA FAME

Nella Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza approvata dalla IX Commissione (Trasporti, poste, telecomunicazioni) della Camera dei Deputati, i parlamentari si sono dichiarati favorevoli ad innalzare drasticamente l’elettrosmog passando dall’attuale media di 6 V/m ad un massimo di 61 V/m (valore per il campo elettrico) e da 0,1 Watt/mq ad un massimo di 10 Watt/mq (valore per la densità di potenza del campo elettromagnetico in alta frequenza), assecondando la volontà delle compagnie telefoniche, in dispregio a qualsiasi appello alla prudenza. Se la manovra venisse infatti approvata anche dal Parlamento e/o dal Governo, su tutta Italia verrebbe ad abbattersi un vero e proprio tsunami elettromagnetico senza precedenti, aumentando l’overdose elettromagnetica di un valore arbitrario pari a ben 10 volte più alto di quello di oggi (in fisica un valore più alto di 110 volte), il tutto per favorire il 5G nell’installazione di milioni di nuove antenne via terra e del Wi- Fi dallo spazio. Ciò sconfesserebbe la minimizzazione del rischio indicata nei Report del Bioinitiative Group, dal Parlamento Europeo nella Risoluzione del 2009 e dall’Assemblea del Consiglio d’Europa con la Risoluzione n° 1815 del 2011, ovvero nelle indicazioni invero protese ad un abbassamento dei limiti di legge a 0,6 V/m nell’immediato e a 0,2 V/m sul lungo termine, ignorato pure l’acceso dibattito nella Commissione europea, dove il Panel per il futuro della scienza e della tecnologia (STOA) ha seriamente messo in discussione l’affidabilità delle obsolete politiche dettate dalla Commissione Internazionale sulla Protezione dalla Radiazioni non Ionizzanti (ICNIRP, ente privato già al centro di reiterati scandali per la vicinanza all’industria, sue le linee standard sui 61 V/m), proprio mentre è in atto la rivalutazione con priorità entro il 2024 della cancerogenesi delle radiofrequenze onde non ionizzanti annunciata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).

La condizione attuale, critica ed emergenziale dell’Italia nel sistematico calpestamento di diritti costituzionali, civili e umani, impone quindi scelte nette e consapevoli in grado di risvegliare le coscienze, sensibilizzando l’opinione pubblica su un grave problema di interesse generale, volutamente sottostimato per i troppi interessi in gioco. Da Martedì 13 Aprile 2021 e fino alla conclusione del voto parlamentare sul PNRR, per scongiurare l’aumento dei limiti italiani sulle emissioni elettromagnetiche nel rinnovo della moratoria nazionale sul 5G ispirata al principio di precauzione e di prevenzione del danno, Alleanza Italiana Stop 5G promuove una catena solidale per lo sciopero della fame, invitando i cittadini ad aderire e appoggiare questa civile forma di lotta politica e sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare Governo Draghi, Parlamento italiano e mezzi di informazione sull’incombente pericolo, punto di non ritorno.

Lanciata nel 2019, infine Alleanza Italiana Stop 5G ha poi promosso la petizione già sottoscritta da oltre 62.000 cittadini, nella richiesta al Governo dimantenere gli attuali valori limite di legge nella soglia d’irradiazione elettromagnetica, puntando sulla minimizzazione del rischio (….) abrogando altresì l’articolo 14 del Decreto Sviluppo “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (DL n° 179 del 18/10/2012 pubblicato sulla G.U. n° del 19/10/2012), che impone una misurazione dei campi elettromagnetici su una media di 24 ore (valore arbitrario), anziché sui 6 minuti (valore basato su motivazioni biologiche)”.

CLICCA QUI – FIRMA LA PETIZIONE

Aderiscono allo sciopero della fame indetto dall’Alleanza Italiana Stop 5G per scongiurare l’innalzamento dei limiti soglia di emissione elettromagnetica

Dal 13 Aprile 2021

Maurizio Martucci (continuato)

Alberto Giuffre (3 giorni)

Sara Cunial (1 giorno)

Davide Barillari (1 giorno)

Rosa Brandi (1 giorno)

Giovanni Sergio (1 giorno)

Mucci Maria (1 giorno)

Luigi Lai (1 giorno)

Elisa Solaroli (1 giorno)

Alessandro Pambianchi (1 giorno)

Teresa Pizzimenti (1 giorno)

Paolo Giunta (1 giorno)

Dal 14 Aprile 2021

Luca Usai (3 giorni)

Fabio Turco (2 giorni)

Andrea Maschio (2 giorni)

Mena Senatore (2 giorni)

Domenica Spinelli (1 giorno)

Annalisa Barreca (1 giorno)

Dal 15 Aprile 2021

Elisabetta Lombardi (1 giorno)

Fabio De Gregorio (1 giorno)

Paolo Giunta (1 giorno)

Dal 16 Aprile 2021

Annunziata De Masi (3 giorni)

Eleonora Tavernese (1 giorno)

Rossana Piraba (1 giorno)

Maria Mucci (1 giorno)

Roberta Bonardi (1 giorno)

Teresa Pizzimenti (1 giorno)

Elena Polevik (1 giorno)

Rocco Campolo (1 giorno)

Paola Manfrino (1 giorno)

Dal 17 Aprile 2021

Annalisa Buccieri (3 giorni)

Sonia Lisa Chiavaroli (2 giorni)

Lorenzo Martello (2 giorni)

Anna Pitscheider (2 giorni)

Zaira Lenzi (2 giorni)

Ombretta Pons (1 giorno)

Dal 18 Aprile 2021

Gianluca La Camera (4 giorni)

Adriana Chirilla (1 giorno)

Noemi Davide (1 giorno)

Dal 19 Aprile 2021

Teresa Pizzimenti (1 giorno)

Paolo Chiuni (1 giorno)

Katia Serra (1 giorno)

Dal 20 Aprile 2021

Camillo Granchelli (1 giorno)

Maria Luisa Lo Schiavo (1 giorno)

Dal 21 Aprile 2021

Angela Donati (2 giorni)

Giuseppe Miserotti (1 giorno)

Claudio Bastrentaz (2 giorni)

Dal 23 Aprile 2021

Stefania Belli (3 giorni)

Ombretta Diafaria (1 giorno)

Elena Polevik (1 giorno)

Paola Manfrino (1 giorno)

Dal 24 Aprile 2021

Chiara Vizi (3 giorni)

Anna Maria Borrelli (2 giorni)

Giampiero Cutri (1 giorno)

Dal 26 Aprile 2021

Gloria Braglia (2 giorni)

Attilio Falchi (1 giorno)

Dal 28 Aprile 2021

Antonella Celotto (2 giorni)

Maurizio Rossi (1 giorno)

Dal 29 Aprile 2021

Saitta Palma (1 giorno)

Francesco Litrico (1 giorno)

Dal 30 Aprile 2021

Donatella Attura (1 giorno)

Elena Polevik (1 giorno)

Paola Manfrino (1 giorno)

I messaggi di alcuni tra quanti aderiscono allo sciopero della fame indetto dall’Alleanza Italiana Stop 5G per scongiurare l’innalzamento dei limiti soglia di emissione elettromagnetica.

 “Aumentare i limiti attuali di esposizione ai campi elettromagnetici in modo generalizzato e per 24 ore costituisce una palese violazione del diritto alla salute considerando che anche i limiti attualmente vigenti NON escludono la possibilità di effetti biologici per esposizioni croniche; allo stesso modo la IARC (OMS) NON esclude la possibilità di cancro da esposizione alle radiofrequenze”. Giuseppe Miserotti (medico per l’ambiente ISDE)

Siamo pronti a batterci fino in fondo contro tutti i soprusi, le ingiustizie, le prevaricazioni e le angherie dei sistemi di potere. Uniti si vince!” Fabio De Gregorio

E’ necessario opporsi con ogni forma di resistenza civile a questo ulteriore sopruso e potenziale danno nei confronti dei cittadini, che prevede un pericoloso innalzamento dell’elettrosmog, decuplicando gli attuali limiti di soglia fissati per legge. Chiediamo pertanto alle Istituzioni di rivedere la proposta di piano nazionale, mantenendo i limiti attuali di soglia per campi elettromagnetici”. Camillo Granchelli

“Basta elettrosmog, tutto il pianeta terra è in forte pericolo”. Paola Manfrino

Stop 5G, facciamoci forza per non soccombere e lasciare che il nostro pianeta soccomba alla forza dei superpoteri”. Roberta Bonardi

Come parte attiva del gruppo Stop 5G Emilia, aderisco allo sciopero della fame con piacere ed invito a farlo. Raccogliendo l’appello nazionale, stiamo organizzando a Bologna un incontro online operativo, per fare massa critica ed opporci con tutte le nostre forze all’innalzamento dei limiti espositivi. Già agli attuali valori di attenzione sono stati riscontrati effetti biologici e non solo, soprattutto per i bambini e le persone più fragili, gli elettrosensibili, ciò che potremmo diventare tutti noi.” Angela Donati

“Protesto contro il 5G e l’innalzamento dei limiti soglia che fanno già male agli attuali valori figurati se si alzano, sarà una tortura continua sia per gli elettrosensibili che per gli altri cittadini. Anche i figli dei ministri saranno e tutta la popolazione sarà messa al microonde e si sa cosa fa il forno quando si accende e cuoce le vivande. Anche noi saremo cotti a puntino compresi i pazzi che modificheranno la legge”. Luigi Lai

Perché anche uno schiavo non può più tollerare che la sua carne venga usata in maniera indiscriminata come merce o come mezzo per ogni sorta di esperimento scientifico! Ciò è inaccettabile per ogni essere umano che capisce di essere tale. Stop al 5G, Stop alla sperimentazione sull’uomo. Riconquistiamo i nostri diritti fondamentali naturali!” Claudio Bastrentaz

“TUTELIAMO E PROTEGGIAMO MADRE TERRA E TUTTI GLI ABITANTI DA UN INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO CHE OLTRE AD AMMALARCI SENZA SCAMPO CI TOGLIERÀ DIGNITÀ E LIBERTÀ. NO 5G” Elisabetta Lombardi

Da cavia urbana mi astengo dall’attività basilare per vivere, il nutrimento quotidiano, affinché si sensibilizzi chi governa l’Italia a frenare l’invasione selvaggia di onde elettromagnetiche artificiali.” Ombretta Diafaria

Con questa forma di protesta esprimo il mio NO all’innalzamento dei limiti; rivendico il diritto alla salute e, soprattutto, quello dei nostri figli. Sono membro di Alleanza Italiana Stop 5G e dell’Osservatorio scuola, oltre che autrice del libro ‘Bambini digitali’ (Il Leone verde) e docente di Scuola Secondaria superiore”. Mena Senatore

“Non mi interessa mettere in moto la lavatrice a distanza o guidare la macchina in automatico, mi interessa che io e i miei figli e tutte le persone di questo mondo siano SANE e NON manipolate! E’ ora di sentire la voce del popolo e non prendere decisioni nocive!” Elena Polevik

“Aderisco a questa iniziativa nella speranza che prevalga, in chi ci governa, il buon senso rispetto agli interessi economici. Attualmente siamo già immersi in un brodo di radiazioni enormemente maggiore rispetto al fondo ambientale. Trovo inaccettabile pensare di innalzare ulteriormente il livello, soprattutto in considerazione degli studi che hanno dimostrato i preoccupanti effetti biologici a lungo termine causati dalle esposizioni alle radiofrequenze e microonde”. Ombretta Pons

“Decido di partecipare allo sciopero della fame, per dare il mio piccolo contributo ad una realtà che considero importante da preservare: l’inquinamento da elettrosmog è da aggiungere ad una vita sempre più satura di veleni, a tutti i livelli, mettendo seriamente a repentaglio la vita dei cittadini di questo paese. La cosa che più mi indigna è la completa assenza di dialogo con il governo e il mondo della politica, che continuano a perseguire scelte nella gestione dei fondi EU in maniera chiusa e autoreferenziale. Decido perciò di partecipare ad una protesta nobile e attenta per il futuro, neanche troppo lontano, di chi vivrà in questo paese. Stop 5 G da Brescia”. Lorenzo Martello

dal minuto 1:54:19 l’annuncio dello sciopero della fame

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