Di Maio e Grillo interrogati dall’On. Cunial (M5S): “evitate che il 5G colpisca elettrosensibili e fasce più a rischio!” Che farà il Governo? NOTIZIA ESCLUSIVA OASI SANA

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A pochi gironi dell’atteso summit dell’Associazione Italiana Elettrosensibili (Milano, 30-31 Marzo 2019, tra i relatori anche il noto neuro-scienziato svedese Olle Johansson), alla Camera dei Deputati arriva la settima interrogazione parlamentare sui pericoli socio-sanitari del 5G,un’interrogazione indirizzata ai ministri Giulia Grillo (Salute) e Luigi Di Maio (Sviluppo Economico) in cui si chiedono garanzie per la popolazione più a rischio, cominciando dagli elettrosensibili, cittadini invisibili spogliati dei più elementari diritti, colpiti dall’elettrosmog e seriamente minacciati dalle inesplorate radiofrequenze del wireless di quinta generazione, oltre che dall’annunciato innalzamento a 61 V/m del limite soglia ubiquitario d’irradiazione elettromagnetica. “Quali iniziative i Ministri intendano assumere per evitare che il 5G colpisca chiunque, tutelando in particolare gli elettrosensibili ma anche neonati, bambini, donne in gravidanza e portatori di apparecchi elettromedicali, pacemaker?”

Prima firmataria dell’interrogazione a risposta scritta è la deputata di maggioranza On. Sara Cunial, pentastellata come i ministri di Governo destinatari dei quesiti e come la co-firmataria On. Veronica Giannone. Per la Cunial si tratta della seconda interrogazione parlamentare sui rischi sanitari del 5G, dopo che il Sottosegretario all’Ambiente Micillo le ha risposto alla prima accampando dati vecchi e studi inadeguati. Sempre Cunial è stata ospite e relatore nel 1° meeting nazionale Stop 5G di Vicovaro (evento richiamato per altro nel testo) ma soprattutto promotrice della conferenza stampa di Montecitorio in cui l’alleanza italiana Stop 5G ha consegnato a diversi rappresentanti politici oltre 11.000 firme per chiedere al Governo una moratoria fermando la pericolosa sperimentazione.

In esclusiva per OASI SANA riproduciamo integralmente il testo dell’interrogazione parlamentare Cunial-Giannone. Restiamo alla finestra, in attesa di capire se ed eventualmente cosa risponderà stavolta il Governo. La salute pubblica è seriamente in pericolo, gli elettrosensibili esistono eccome!

Al Ministro della salute, al Ministro dello Sviluppo Economico – Per sapere – premesso che:

Sempre più cittadini manifestano sintomi correlati all’esposizioni ubiquitaria di campi elettromagnetici, in letteratura scientifica “ipersensibilità elettromagnetica“, secondo l’OMS (2004) “un fenomeno in cui gli individui avvertono effetti avversi sulla salute in prossimità di campi elettrici, magnetici o elettromagnetici“;

I ricercatori stimano che circa il 3% della popolazione mondiale ha gravi sintomi d’Elettrosensibilità mentre un altro 35% ha sintomi moderati come deficit del sistema immunitario o malattie croniche;

Diversi studi (Rea 1991 Havas 2006, 2010, McCarty 2011) dimostrano come identificare l’elettrosensibilità con risposte obiettive e misurabili, mentre altri riscontrano sui malati alti livelli di stress ossidativo e una prevalenza di polimorfismi genetici (De Luca, Raskovic, Pacifico, Thai, Korkina 2011 e Irigaray, Caccamo, Belpomme 2018);

Il Parlamento Europeo nella Risoluzione del 2009 e l’Assemblea del Consiglio d’Europa con la Risoluzione n° 1815 del 2011 richiamano gli stati membri a riconoscere l’Elettrosensibilità come disabilità;

I piani di Governo nel cosiddetto 5G prevedono la copertura del 98% del territorio nazionale con la massiccia irradiazione di radiofrequenze, destinate a servire il 99% della popolazione italiana, nonostante la classificazione ‘possibili cancerogeni’ (Classe 2B) dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro; 

In Italia, molte persone affrontano l’Elettrosensibilità senza sostegno dallo Stato, perdono il lavoro, dormono in auto o trovano ripari di fortuna in zone scarsamente abitate, in fuga dalle irradiazioni di Stazioni Radio Base e Wi-Fi;

L’inesplorato 5G dal 2019 è considerato pericoloso anche dal Comitato Scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti della Comunità Europea, lasciata aperta “la possibilità di conseguenze biologiche”;

Audita presso la IX Commissione, Fiorella Belpoggi dell’Istituto Ramazzini ha affermato come “non si capisce perché le aziende chimiche e automobilistiche facciano studi e test prima di immettere sul mercato nuovi prodotti e al contrario delle aziende di telefonia mobile. I governi dovrebbero prendere tempo in attesa di valutazioni accurate sulla pericolosità di questa tecnologia innovativa con studi sperimentali appropriati”;

Stefania Borgo di ISDE Italia medici per l’ambiente, ha poi affermato come “le radiofrequenze hannomostratoin molti studi animali una non trascurabile tossicità legata ad effetti biologici, ed in particolare sul DNA, in grado di indurre tumori e alterazioni di diversi apparati, riproduttivo, metabolico e sistema nervoso”;

Pietro Comba dell’Istituto Superiore di Sanità sostiene che al di sopra di valori di 0,3-0,4 microtesla aumentano, oltre le leucemie infantili, diversi tipi di tumori e più volte la magistratura ha ribadito come bisogna intervenire anche se non ci sono casi di malattie conclamate, perché quando si tratta di proteggere la popolazione non conta solo il danno, ma anche il rischio;

Nella Risoluzione di Vicovaro si chiede al Ministro della Salute di promuovere uno studio preliminare sugli effetti biologici del 5G, istituendo una commissione di vigilanza permanente sugli effetti dell’elettrosmog, individuati membri indipendenti e un coordinamento di malati;

Vista la mobilitazione della comunità medico-scientifica internazionale per una moratoria, vista l’assenza di una posizione univoca sui pericoli sanitari del 5G e che in Italia diversi medici trattano pazienti con Elettrosensibilità, non si spiega perché per l’Istituto Superiore di Sanità sia stato audito solo Alessandro Vittorio Polichetti che ha affermato come il “5G non porrà prevedibilmente nessun problema per la salute”, finendo in contrasto con la letteratura biomedica e le sentenze dei tribunali che riconoscono il nesso radiofrequenze = cancro e l’elettrosensibilità;

si chiede di sapere:

Se i Ministri siano a conoscenza dei fatti esposti e quali misure intendano assumere per garantire ai cittadini affetti da Elettrosensibilità pari diritti, opportunità e livello di assistenza;

Se e quali iniziative i Ministri intendano assumere per evitare che il 5G colpisca chiunque, tutelando in particolare gli elettrosensibili ma anche neonati, bambini, donne in gravidanza e portatori di apparecchi elettromedicali, pacemaker.

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