Morti (misteriosamente) stormi di uccelli, colpa del 5G? Scriviamolo agli animalisti/ambientalisti

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Dopo l’Olanda e L’Aquila, adesso pure Milano. Dalle Smart City, città sperimentali irradiate dal 5G, in questi giorni ci arrivano notizie di un misterioso susseguirsi di decessi di insetti e animali, in particolare di uccelli. Per cercare di capire cosa stia realmente avvenendo col lancio dell’Internet delle cose, OASI SANA lancia una campagna mailing per coinvolgere i principali attori del mondo associativo a tutela di ecosistema e animali: vogliamo saperne di più sugli episodi segnalati in Abruzzo e Lombardia, nel caso invitando gli enti associativi a denunciare i casi alle autorità preposte. Sempre in ottica 5G, li invitiamo a promuovere una mappatura nazionale su campi elettromagnetici, ecosistema e mondo animale.

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Chiunque può far propria questa lettera. Tutti possono inviare una email da indirizzare ai Presidenti di Lipu, WWF Italia, Legambiente, Lav, Ente Nazionale protezione animali, Animalisti italiani, Partito Animalista Europeo, Movimento Animalista, Partito Animalista Italiano e Ava. Trovate qui gli indirizzi email. Ma si può anche postare questo articolo direttamente sui loro profili social o sulle rispettive pagine Facebook. Grazie, OASI SANA.

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LIPU info@lipu.it

WWF ITALIA segreteriagenerale@wwf.it

LEGAMBIENTE legambiente@legambiente.it

LAV LEGA ANTI VIVISEZIONE info@lav.it

ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI enpa@enpa.org

ANIMALISTI ITALIANI ONLUS news@animalisti.it

AVA ASSOCIAZIONE VEGAN ANIMALISTA avapresidenza@gmail.com

MOVIMENTO ANIMALISTA (pagina Facebook)

PARTITO ANIMALISTA ITALIANO partitoanimalista@gmail.com 

PARTITO ANIMALISTA EUROPEO staff@partitoanimalistaeuropeo.com

 

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Oggetto: 5G – insetti e stormi di uccelli morti.

Egregio Presidente,
si apprende da ricerche validate e studi scientifici in peer review come le radiofrequenze, oltre che per l’umanità, siano particolarmente pericolose per l’ecosistema e il mondo animale. Per questo, in applicazione del principio di precauzione e fin tanto che non si possano escludere danni anche a carico della popolazione, in questi giorni l’alleanza Stop 5G sta chiedendo al Governo italiano una moratoria per fermare l’avanzata del 5G, vero e proprio tsunami elettromagnetico senza precedenti nella storia dell’umanità, chiedendo poi di non innalzare i valori limite previsti dalla legge per l’esposizione all’inquinamento elettromagnetico.

 

Infatti nella ricerca su ratti esposti ad irradiazioni di telefoni cellulari, i risultati definitivi del National Toxicology Program (Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti d’America), pubblicati nel 2018 riscontrano:

• chiara evidenza di tumori maligni nel cuore
• alcune prove di tumori maligni nel cervello
• alcune prove di tumori (combinato benigno, maligno o complesso) nelle ghiandole surrenali.

Nella ricerca su ratti esposti ad irradiazioni di antenne di telefonia mobile delle stesse frequenze come in Italia, sempre nel 2018 sono stati pubblicati i risultati parziali dell’Istituto Ramazzini (Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, Bologna) e riscontrano:

• aumenti statisticamente significativi nell’incidenza degli schwannomi maligni del cuore
• tumori molto rari delle cellule nervose del cuore
• aumento dell’incidenza di altre lesioni (l’iperplasia delle cellule di Schwann e gliomi maligni, tumori del cervello).

 

Restando in tema ecosistema-flori-faunistico, preme infatti rappresentare come nell’appello all’Organizzazione delle Nazioni Unite e all’Organizzazione Mondiale della Sanità lanciato dalla sigla internazionale Stop 5G dalla terra e dallo spazio per fermare il pericolosissimo sistema wireless di quinta generazione, si legge come “i danni vanno ben oltre la razza umana, poiché vi sono abbondanti prove di danni a diverse piante e animali selvatici e da laboratorio, tra cui formiche, uccelli, foresta, rane, moscerini della frutta, api, insetti, mammiferi, topi, piante, ratti e alberi”, mentre proprio i danni da radiofrequenze agli uccelli sono documentati in un ulteriore rapporto all’Unesco.

 

Il ricercatore Ronald N. Kostoff del Georgia Institute of Technology (USA), commentando un video sulla scomparsa di insetti nelle vicinanze di alcune stazioni radio base (le antenne di telefonia mobile spesso sui tetti dei palazzi, col 5G saremo invasi da mini-antenne a microonde millimetriche pure sui lampioni della luce e nei tombini sui marciapiedi, oltre che irradiati dal Wi-Fi satellitare in orbita nello spazio) ha ricordato un suo studio pubblicato nel 1983 sugli stress termici nei reattori a fusione derivanti dai sistemi di fusione pulsata, e in relazione alla scomparsa degli insetti irradiati dalle radiofrequenze sostiene “che sia l’aumento della temperatura e gli stress termici a causare importanti danni. Nei sistemi di ingegneria, le fluttuazioni croniche dello stress alla fine causano affaticamento termico, con conseguente guasto prematuro del sistema. Mi aspetterei qualcosa di concettualmente simile nei sistemi biologici. In tal caso, le fluttuazioni della temperatura potrebbero non essere troppo elevate per causare gravi danni al sistema biologico”, mentre la scienziata statunitense Magda Havas della University di Toronto (nota nel mondo per i suoi studi su elettrosmog ed effetti biologici) ha affermato: “aspettatevi che il 5G abbia un profondo effetto sugli insetti. Documentare i numeri ora sarà essenziale per monitorare come cambiano le popolazioni degli insetti”.

 

Tutto ciò premesso, preme quindi – egregio Presidente – informarLa di come in Italia e nel resto del mondo nelle cosiddette Smart City (città sperimentali dove sono già attive le frequenze del 5G, dal 1° Gennaio 2019 disponibili poi su tutto il territorio nazionale per un’implementazione massiccia e ubiquitaria di infrastruttura tecnologica prevista sul 98% del territorio nazionale), si stiano proprio in questi giorni verificando anomali e inspiegabili casi di decessi di animali, in particolare di uccelli, senza un’apparente spiegazione. Un caso internazionale si segnala in Olanda a Riddle in Huijgenspark, dove misteriosamente circa trecento volatili sono stati rinvenuti senza vita nelle ultime settimane, proprio come a L’Aquila e Milano (città 5G sperimentali): in Abruzzo centinaia di uccelli sono morti sulla strada statale 17 tra Bazzano e la stazione di Paganica, così come in Lombardia numerosi uccelli galleggiavano senza vita nei giorni scorsi tra le acque del Naviglio Pavese e in zona Stazione Centrale.

Quindi, con la presente, egregio Presidente, nel segnalarLe l’urgente questione sono a chiederLe:

1) se può verificare le incresciose vicende di Milano e L’Aquila sopra citate;

2) se intende segnalare alle autorità sanitarie preposte suddetti casi allo scopo di valutare, così come prospettato da ampia letteratura scientifica, un’eventuale correlazione tra i decessi degli stormi di uccelli e l’irradiazione sperimentale del 5G appena iniziata;

3) recependo il principio di precauzione, se avete allo studio politiche ambientali cautelative o campagne di promozione sociale ecosostenibile per minimizzare il rischio 5G promuovendo, in tempi rapidi, una mappatura nazionale su campi elettromagnetici, ecosistema e mondo animale.

Cordiali saluti

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE E RIFERIMENTI WEB
Kostoff RN. Neutron Multiplier Thermal Stresses in Pure Fusion and Fusion-Fission Reactor Blankets. Res Mechanica. 9. 1-34. 1983
Neufeld E, Kuster N. Systematic Derivation of Safety Limits for Time-Varying 5G Radiofrequency Exposure Based on Analytical Models and Thermal Dose. HEALTH PHYSICS. 115:6. 705-711. 2018
Kostoff RN. Effects of Toxic Stimuli Combinations on Determination of Exposure Limits. Georgia Institute of Technology. 2018.
http://hdl.handle.net/1853/59719
https://www.nature.com/articles/s41598-018-22271-3
https://www.corrierequotidiano.it/animali-cronaca-misteri/29-10-2018/piovono-stormi-di-uccelli-morti-laquila-uno-scenario-dir-poco

https://velvetpets.it/2018/11/18/esclusiva-strage-di-uccelli-morti-a-milano-foto-e-cause-possibili/
https://www.denhaagcentraal.net/nieuws/raadsel-in-huijgenspark-honderden-spreeuwen-dood/
https://www.hackthematrix.it/?p=21742&fbclid=IwAR1gBK-btV0s6RX9AjLeSlIOWlIZM2OKYB4jei69-H9xkEPewSciGL2brko%C2%A0https://ehtrust.org/wp-content/uploads/Mt-Nardi-Wildlife-Report-to-UNESCO-FINAL.pdf

copertina

4 commenti

  1. Lavoro nel centro commerciale Porta di Roma, dove sono presenti diverse antenne sui tetti degli edifici piu grandi come ikea e cinema ugc, ho assistito personalmente a decine di decessi di storni che cadevano a terra morti. Ogni giorno il giardineiere ne Porta via circa una trentina, non so se sia collegato a queste onde 5g o a veleni aggiunti nell’ agricoltura sta di fatto che é un vero e proprio sterminio.

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