Davide Astori (FIORENTINA), non Taccola, Renato Curi né Morosini: il killer (invisibile e subdolo) si chiama Elettrosmog?

cuore

di Maurizio Martucci

Due problemi di fondo: una classe medica divisa (almeno nella parte che ne ignora i gravi rischi!) nell’interpretazione sui pericolosi effetti biologici degli ubiquitari campi elettromagnetici che avvolgono le nostre vite. E un mondo del calcio, almeno nell’accezione più superficiale e carente d’indagine, lesto a sciorinare sermoni in de profundis collettivo (roba già vista per Taccola, Renato Curi e Morosini) più che a sollevare interrogativi sulle possibili cause dell’improvvisa morte di un calciatore 31enne in perfetta forma fisica, deceduto senza fattori di rischio tra l’incredulità di commossi tifosi e addetti ai lavori. “Il capitano della Fiorentina era sottoposto a verifiche continue e sembrava in ottima salute. ‘Noi, abbiamo un protocollo eccezionale di controlli sanitari’ dice all’Adnkronos Ernesto Alicicco, storico medico sportivo della Roma. ‘I controlli che si fanno ai professionisti, si fanno ogni sei mesi e non scappa mai nulla”.

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Lo si intuisce dalla dichiarazioni di Carlo Tranquilli, specialista in medicina dello sport e a lungo medico della Nazionale Under 21, che sulla prevenzione del rischio di morte improvvisa di giovani (e stra-controllati) atleti professionisti, all’Ansa ha dichiarato come “purtroppo non c’è niente di nuovo, con i controlli si abbassa di molto il rischio di morte improvvisa ma non la si può evitare al 100%“, tralasciando ipotetici esami sui fattori di rischio ambientale (epigenetica e geobiologia insegnano).

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Sfuggito ai più, nel paniere indiziario non è da escludere proprio la pista elettrosmog, verso la quale avevo in precedenza sollevato sospetti all’indomani di un altro attacco di giovane cuore ‘eccellente’ (Nadia Toffa de Le Iene, ma la lista è lunga): Davie Astori è morto infatti per arresto cardiocircolatorio nel Best Western Hotel Là di Moret Udine, un albergo con “Wi-fi gratuito in tutta la struttura e nelle camere, chiedete la password alla reception e navigate in tutta libertà da tablet, smartphone e pc direttamente dalla vostra camera”!

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Non solo: considerando gli effetti multipli e cumulativi dell’insidioso, subdolo e invisibile elettrosmog, nelle cronache si legge pure che Davide Astori ha passato le ultime ora a usare la playstation (per chi conosce le emissioni pulsate delle playstation è un indizio preciso) e che si è addormentato con lo smartphone sul comodino (altro indizio). Considerazioni sulle statistiche, anno per anno, del numero di morti improvvise, fatte passare per naturali, categorizzate per fasce di età e altri parametri, aiuterebbero a rafforzare i dubbi.

 

Infatti proprio in questo fine settimana, il noto scienziato Livio Giuliani dal palco del Congresso dell’Ordine Nazionale dei Biologi ha dichiarato che “il DNA è un’antenna frattale che genera campi elettromagnetici” e poroprio gli effetti del Wi-Fi, così come l’elettrosmog generalmente ritenuto innocuo nonostante ampia documentazione medica ne attesti il pericolo e una montagna di appelli scientifici sul rischio sanitario in corso si rifanno all’adozione di politiche precauzionali, già nel 2013 vennero studiati e ritenuti fattore patogeno in una correlazione statisticamente significativa eseguita tra l’esposizione a campi elettromagnetici e l’aumento del rischio di infarto dagli esperimenti condotti dal biologo Fiorenzo Marinelli (ricercatore del CNR di Bologna), mentre a Stoccolma (Svezia) nel 2009 un’atra ricerca pubblicata sulla rivista ‘American Journal of Epidemiology’ aveva attestato come l’irradiazione da elettrosmog “aumenta di quasi un terzo il rischio di infarto cardiaco, pericolo triplicato quando esiste una predisposizione genetica alle malattie cardiache”.

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Angelo Gino Levis, già Mutagenesi Ambientale all’Università di Padova e consulente Organizzazione Mondiale della Sanità presso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, considerato un vero e proprio luminare in materia (sue le perizie per le sentenze shock sul nesso cellulare=cancro, soprattutto nei tumori cerebrali) , sostiene che “gli organismi viventi scambiano continuamente energia con l’ambiente circostante, tramite la loro attività metabolica: semplicemente per il fatto di essere vivi essi hanno un contenuto significativo di energia e sono lontani dall’equilibrio termico. Per questo motivo l’aggiunta anche di piccole quantità di energia può comportare conseguenze significative per la stabilità energetica dell’organismo vivente.” Proprio Levis, in un meticoloso documento scientifico, oltre ai vari conflitti d’interesse che sarebbero dietro posizioni ‘negazioniste’, denuncia gli effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti, in rapporto con effetti genetici, alterazioni del DNA, effetti su sperma e fertilità dell’uomo, effetti cancerogeni sulla popolazione, alterazione del traffico omeostatico degli ioni e sindrome da elettrosensibilità.

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Ma non è tutto: in uno studio dell’intelligence americana dal titolo “Malattie cardiovascolari: tempo per identificare i fattori di rischio ambientali emergenti”, è scritto: ”Confronto tra un gruppo di ingegneri e funzionari amministrativi esposti per anni alle microonde rispetto ad gruppo di controllo non esposto, ha rivelato una incidenza significativamente più alta di malattia coronarica, ipertensione e disturbi del metabolismo lipidico tra gli individui esposti. La predisposizione ereditaria a malattie cardiache era approssimativamente la stessa per entrambi i gruppi, ma i disordini evidenti si sono sviluppati molto più frequentemente nel gruppo precedentemente esposto, l’esposizione può perciò promuovere un inizio più precoce di malattia cardiovascolare in individui sensibili”.

 

Allora: giusto spazio a lacrime, fiori e dolore, ma come e perché è morto il capitano della Fiorentina Davide Astori? Si può prendere in considerazione l’elettrosmog e il Wi-Fi come agente correlato all’insorgenza dell’arresto cardiocircolatorio? Intanto  il Procuratore Capo di Udine, Antonio De Nicolo, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti: “E’ un dovere accertare se la morte di Astori è avvenuta per tragica fatalità o se qualcuno avrebbe dovuto percepire qualcosa”.

Riproduzione consentita, previa citazione fonte e autore

 

 

 

 

 

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