Più elettrosmog per tutti, dalla media cautelativa seppur non pienamente protettiva dei 6 V/m fino a 24 o forse ai più alti 30 V/m, quindi più densità di potenza nonostante si stia parlando dell’ubiquitario irraggiamento nell’aria pubblica di agenti possibili cancerogeni, dove il pericolo cancro è solo la punta dell’iceberg di una serie di effetti collaterali, oltre all’impatto ambientale e paesaggistico delle antenne di telefonia mobile. “Aumentare gli attuali limiti rimanendo sotto i valori europei di emissione avrebbe il duplice vantaggio di rassicurare i cittadini più timorosi e venire incontro alle loro giuste preoccupazioni nella considerazione tecnica che più aumentano le potenze dei tralicci e meno emettono i dispositivi mobili che ogni cittadino porta con sé. Infine, un pieno e veloce dispiegamento del 5G”. E’ quanto si legge nella bozza del Decreto Legge Telecomunicazioni allo studio del Governo Meloni: 5 miliardi di euro a sostegno delle compagnie telefoniche, accelerazione del 5G ma soprattutto aumento dei limiti soglia d’irradiazione elettromagnetica ad oltre 25 anni dall’adozione italiana nonostante, come sottolineato dallo stesso esecutivo a guida Fratelli d’Italia-Lega-Forza Italia, la cosa desti ‘giuste preoccupazione’ nei cittadini.
Per Allerta 5G, in esclusiva su La Casa del Sole Tv e in collaborazione con OASI SANA, il giornalista d’inchiesta Maurizio Martucci intervista Giuseppe Teodoro, vice presidente di Ecoland e consulente delle amministrazioni comunali per le politiche di gestione territoriale delle infrastrutture di comunicazione elettronica, da diversi anni impegnato sul tema dell’elettrosmog.
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