Gravissimo, il Senato approva l’elettrosmog al buio: Telco esentate dal rispetto dei limiti. Il peggio può succedere!

di Maurizio Martucci

Decreto Legge Ucraina-bis, più elettrosmog per tutti con l’esclusione di certificare il rispetto normativo: gravissima approvazione oggi in Senato. Se la votazione dell’Aula dei senatori venisse approvata anche dai deputati a Montecitorio, le compagnie telefoniche non avranno più l’obbligo di documentare agli uffici tecnici dei Comuni né alle ARPA i valori nella soglia dei limiti d’irradiazione per le antenne installate. In sostanza, un inferno ‘al buio’ nell’aria pubblica, dove meno di oggi nessuno saprà cosa e quanto viene irraggiato. Perché nessuno dovrà documentarlo! Una vera e propria follia in nome del neo-turbo-liberismo. “Tale documentazione è esclusa per l’installazione delle infrastrutture quali pali, torri e tralicci destinate ad ospitare gli impianti radioelettrici“. Il via libera alla deregolamentazione selvaggia è arrivato da un emendamento congiunto presentato in Commissioni 6^ (Finanze e tesoro) e 10^ (Industria, commercio, turismo) da Italia Viva (il partito dell’ex premier Matteo Renzi) e approvato stamattina. Un punto che di fatto legittima implicitamente l’aumento dell’elettrosmog in tutta Italia, svincolate le Telco dalla presentazione di atti di conformità di legge precauzionale che adesso – in attesa della conclusione dell’iter parlamentare del DDL Concorrenza che potrebbe vanificare anche quest’altro punto – lasciano alle Agenzie Regionali di Protezione Ambientale (ARPA) l’onore della prova nel rilevamento sul campo, con tutte le criticità del caso, cioè nell‘impossibilità di registrare h24 tutte le 80-90.000 antenne sulla Stazioni Radio Base dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Le firme dell’emendamento galeotto sono dei senatori di sinistra Davide Faraone e di Mauro Maria Marino, entrambi eletti con il Partito Democratico poi passati coi renziani, sempre vigili e pronti ad accogliere le istanze della lobby delle telecomunicazioni in dispregio agli appelli precauzionali di cittadini, medici e scienziati indipendenti. Così, con la scusa delle semplificazioni nell’emergenza permanente, dal virus alla guerra, il Parlamento è arrivato lì dove non aveva mai osato prima nei poco più di 30 anni di storia di telefonia mobile: aumentare con un escamotage i limiti di irradiazione elettromagnetica nella soglia dei 6 V/m stabiliti nel 2003, già artificiosamente aggirati nel 2012 con la rilevazione passata dal picco dei 6 minuti alla media armonizzata nelle 24 ore. Adesso dal Senato la palla passa ora alla Camera dei Deputati: “Con 178 voti favorevoli, 31 contrari e un’astensione – si legge nel sito di Palazzo Madama – l’Assemblea, giovedì 12 maggio, ha rinnovato la fiducia al Governo approvando l’emendamento interamente sostitutivo del ddl di conversione del d-l n. 21, sul contrasto degli effetti economici e umanitari della crisi ucraina (A.S. 2564), che passa all’esame della Camera.” L’emendamento approvato è all’art. 7-bis, “semplificazione della procedura di autorizzazione per l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica“. Cittadini in ostaggio, sempre più cavie umane, salute pubblica svenduta al miglior offerente. La Camera ha tempo fino al 20 Maggio per convertirlo in legge.

Non solo Decreto Ucraina bis però, perché c’è pure il disegno di legge cd. Concorrenza in cui si annida un altro gravoso spezzone del golpe elettromagnetico denunciato nel recente sit-in promosso a Roma dall’Alleanza Italiana Stop 5G. Anche su questo DDL infatti verrà posta la fiducia al Governo Draghi, quindi quasi certamente passerà al Senato per poi finire nella seconda e terza lettura prima dell’approvazione definitiva. Si vuole persino l’esproprio della proprietà privata per far spazio a nuove antenne. Prepariamoci al peggio, sulla testa degli italiani sta arrivando lo tsunami elettromagnetico!

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2 commenti

  1. Giuseppe Ferraro
    Ve l’avevo detto che con metodi arcaici di protesta non si va da nessuna parte. Sono 6 anni che lo dico e nessuno mi ascolta. Vedrete che verrà approvato. E quindi la nostra guerra sarà perduta.

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