Draghi ci ha venduti a Zuckerberg: vivremo nel Metaverso come tecno-zombie? Si comincia dal lavoro…. IL TECNORIBELLE

21^ e nuova puntata de Il Tecnoribelle, pillole tecnoscettiche del giornalista d’inchiesta Maurizio Martucci in esclusiva su Playmastermovie e in collaborazione con OASI SANA. Regia del film-maker Alessandro Amori, parte tecnica Ciro Mauriello.

Un americano a Roma, Milano, Torino e Siena, nessuna vacanza maccheronica all’Albertone male tappe per transumanizzare l’Italia. Dopo lo sbarco di Klaus Schwab, Palazzo Chigi èinfattiarrivato pure Mark Elliot Zuckerberg di Meta, cioè Facebook, Instagram e WhatsApp,con Vittorio Colao da Mario Draghi ricevuto come un Capo di Stato nel cuore delle istituzioni nazionali. Lontanii tempi in cui un’altra America finiva dal Presidente del Consiglio dei Ministri, foto e stretta di mano tra Robert Kennedy e Amintore Fanfani, ora selfie, emoticon e 3D sotto la guida dei Migliori, perché dopo il guru di Davos teorico del microchip nel cervello dell’uomo del futuro, dalla Silicon Valley è approdato nella Capitale chi per il resto della nostra vita ci vorrebbe con visore ottico a realtà aumentata, smartwatch e palmare atipico, cioè come tecno-zombie isolati e senz’animaclonati nel nuovo mondo liquido senza relazioni sociali, immersi nel virtuale espanso in una vita parallela, tridimensionale, priva d’identità, chiusi dentro casa camuffati da avatar come nel Tamagotchi, con blockchain e criptovalute per viaggiare in digitale, fare riunioni, pranzi e cene, allenamenti, vedere film, concerti, partite di calcio, entrare in banca, al nightclub, fare sesso, studiare, giocare, fare shopping e persino lavorare. Insomma, tutto e di più solo nel meta, dove un’isola con eliporto costa 160mila euro: “I nativi digitali sarebbero pronti già da tempo a lasciarsi alle spalle il vecchio mondo e a tuffarsi in un universo fatto di realtà aumentata e intelligenza artificiale”, delineato il punto di non ritorno assicura La Repubblica. “Un’ora al giorno nel metaverso, ecco cosa ci aspetta e come potrebbe cambiare il mondo del lavoro,” prosegue Finanza.com per un’Italia sempre più terra di conquista, di razzie e spericolate sperimentazioni per l’inedito, minaccia all’essenza e all’esistenziale.

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Mentre Maurizio Ladini della CGIL invoca “l’affermazione di un Nuovo Ordine Mondiale” nell’avanzata della disoccupazione tecnologica, per cambiarci consumi, usi e costumi l’esperienza immersiva del Metaverso si stringe a Lorenzo Bertelli (Prada), Diego Della Valle (Tod’s), Renzo Rosso (OTB-Diesel), Remo Ruffini (Moncler), Marco Gobetti (Ferragamo), Leonardo del Vecchio (Essilor-Luxottica) e John Elkann, poi da Mario Draghi replicato quanto nel 2012 già dall’allora premier Mario Monti, finito al Sun Valley Conference con Zuckerberg, Eric Schmidt di Google, Jeff Bezos di Amazon e Dick Costolo di Twitter, ricambiata la visita di Bill Gates nella stanza dei bottoni di Palazzo Chigi, equiparato a sede sociale del Gruppo Bilderberg. Perché l’agenda di Governo la dettano ormai le multinazionali, le élite neoliberiste della globalizzazione transumana, i noti filantropi del terzo millennio, architetti di ingegneria sociale senza consenso popolare. “Zuckerberg a Draghi: Collaboriamo per portare l’Italia nel Metaverso”, titola Rai News. “Draghi incontra Zuckerberg: ecco come le eccellenze italiane potranno essere valorizzate nel metaverso”, prosegue ilCorriere della Sera, sviando però come – secondo un sondaggio statunitense – una vita da avatar sia ripudiata da un americano su tre, “spaventato dal futuro” artefatto, mentre i restanti due terzi non hanno minimamente idea di cosa sia il metaverso, relegati gli eccitati tecno-ottimisti in una sparuta e irrisoria percentuale minoritaria di nerd.   

               Ci hanno già inchiodati col distanziamento sociale e la tecno-gabbia DAD, Smart Working, Green Pass. E adesso?“Il metaverso non esiste, tutta fuffa. Quello a cui stiamo assistendo è la più grande campagna di marketing basata sul nulla degli ultimi anni. L’obiettivo di Facebook è farti passare più tempo possibile in questo piccolo mondo controllato da loro”. E ancora: “Il progetto annunciato da Zuckerberg per far evolvere Facebook è l’ennesima forma di colonizzazione delle vite che prende spunto dai videogame e dalle piattaforme per il lavoro da remoto. La Silicon Valley ha una lunga storia di grandi sogni non realizzati.” E allora? Stacci lontano giovane miliardario più ricco del mondo, perché qui in Italia oltre al kit di sopravvivenza con acqua santa, aglio e paletti, per purificarci dalle energie negative abbiamo pure il rituale della fumigazione, salvia bianca e palo santo sul sacro Palatinovade retro Zuckerberg!

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