5G, sit-in no 61V/m, anche IppocrateOrg scende in piazza: “no all’innalzamento valori di esposizione ai campi elettromagnetici”

Venerdì 8 Aprile 2022, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, a Roma in Piazza dei Santi Apostoli, Alleanza Italiana Stop 5G organizza il sit-in ‘Fermiamo il golpe elettromagnetico’. L’iniziativa intende contrastare gli emendamenti presentati al disegno di legge cd. Concorrenza nel quale si annida un vero e proprio colpo di Stato elettromagnetico, Al sit-in dell’Alleanza Italiana Stop 5G aderiscono i medici delle associazioni IppocrateOrg e Associazione Italiana Medicina Ambiente Salute, la Rete dei Sindaci per la moratoria 5G, i fuochi di resistenza di R2020, i partiti 3V Verità e Libertà, Forza del Popolo, Onda Civica Trentino, SìAmo, il Comitato di Liberazione Nazionale, il Comitato per le Libertà Costituzionali, la società cooperativa di mutuo soccorso ecologico Generazioni Future eil movimento confederativo unitario Fronte del Dissenso.

Ecco la nota diffusa da IppocrateOrg che, per lo tsunami di radiofrequenze previsto per il lancio del 5G, sintetizza: “È una contraddizione in termini parlare di progresso e di evoluzione se la posta in gioco è la messa in pericolo del benessere degli esseri viventi e dell’ecosistema tutto“.

IppocrateOrg aderisce al sit-in organizzato da Alleanza Italiana Stop 5G, per il prossimo 8 aprile in piazza dei Santi Apostoli a Roma, con l’obiettivo di impedire l’innalzamento di 100 volte (da 6V/m a 61V/m) dei valori di esposizione ai campi elettromagnetici. La salute dell’uomo e del pianeta, valori fondanti dell’associazione IppocrateOrg, devono prevalere su qualunque interesse economico!

È una contraddizione in termini parlare di progresso e di evoluzione se la posta in gioco è la messa in pericolo del benessere degli esseri viventi e dell’ecosistema tutto. La richiesta di innalzamento dei limiti soglia d’irradiazione avanzata da Assotelecomunicazioni alla X Commissione permanente del Senato, nell’ambito della discussione sul decreto Concorrenza, ignora gli aggiornamenti peer-reviewed e le evidenze scientifiche disponibili relativi ai gravi effetti biologici non termici già ben al di sotto dei 6V/m. Numerose pubblicazioni scientifiche hanno, infatti, mostrato che i campi elettromagnetici sono in grado di indurre modificazioni biologiche su cellule e organismi viventi, uomo compreso. Se già non bastasse, nei bambini, dato ancora più allarmante, l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggior contenuto di acqua. I risultati sulla cancerogenesi indotta da elettromagnetismo ad alta frequenza ottenuti mediante studi su modelli animali da due autorevoli e indipendenti gruppi di ricerca (Istituto Ramazzini in Italia, National Toxicology Program negli Stati Uniti), le evidenze sperimentali ed epidemiologiche sul rischio oncologico e le numerose evidenze sugli effetti non-oncologici delle radiofrequenze (neurologici, riproduttivi, metabolici…) devono costituire, oltre al Principio di Precauzione, la guida per le decisioni nella regolamentazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici, con limiti più restrittivi e realmente protettivi.  

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