Alleanza Italiana Stop 5G, sit-in a Roma contro DDL Concorrenza: “ci esproprieranno casa per mettere antenne 5G a 61 V/m”

Esproprio delle case per mettere antenne 5G: nel DDL Concorrenza si insinua il golpe elettromagnetico

Venerdรฌ 8 Aprile sit-in a Roma di Alleanza Italiana Stop 5G per contestare lโ€™overdose di radiofrequenze che innalzerebbe di 100 volte la potenza dโ€™irradiazione cancerogena, esautorati sindaci, comuni e regioni su vincoli ambientali, sanitari, paesaggistici e autorizzazioni sismicheย 

VIDEO – THE INTERNATION APPEAL

Venerdรฌ 8 Aprile 2022, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, a Roma in Piazza dei Santi Apostoli, Alleanza Italiana Stop 5G organizza il sit-in โ€˜Fermiamo il golpe elettromagneticoโ€™. Lโ€™iniziativa intende contrastare gli emendamenti presentati al disegno di legge cd. Concorrenza nel quale si annida un vero e proprio colpo di Stato elettromagnetico, ordito per legittimare la digitalizzazione algoritmica dellโ€™esistenza umana, dei diritti e delle libertร  dei cittadini, favorendo il business delle compagnie telefoniche in dispregio dei principi della proprietร  privata, dei poteri di autonomia locale attribuiti ai Sindaci, nonchรฉ del Principio di Precauzione e di prevenzione del danno sanciti dallโ€™Unione Europea, ormainoto come campi elettromagnetici, radiofrequenze onde non ionizzanti siano nella lista internazionale degli agenti cancerogeni.

Alcuni emendamenti presentati dalla maggioranza di Governo, per favorire il lancio del 5G intendono infatti: abolire una delle norme piรน cautelative dโ€™Europa, innalzando di oltre 100 volte lโ€™irraggiamento elettromagnetico nellโ€™aria, facendo schizzare dallโ€™attuale media rilevata nelle 24 ore dei 6 V/m a quella dei 61 V/m il limite soglia su tutto il territorio nazionale; eliminare il criterio minimizzazione del rischio sanitario e ambientale; cancellare il canone di concessione per le infrastrutture di telecomunicazione, giร  svilito nella tariffa forfettaria; cancellare qualsiasi autorizzazione paesaggistica e antisismica, esautorando poi le competenze di ARPA regionali/APPA provinciali ed uffici comunali, abolendo Regolamenti e Piani per la localizzazione delle antenne, strumenti amministrativi e tecnici con cui gli enti locali, ad esempio, nella previsione dellโ€™implementazione di nuova infrastruttura tecnologica individuano centri abitati, scuole e ospedali per limitare l’impatto elettromagnetico sui siti sensibili, infine previsto persino lโ€™esproprio della proprietร  privata per impiantare nuove antenne telefoniche.

ย โ€œDopo due anni di restrizioni e una raffica di misure liberticide, lโ€™Italia รจ sempre piรน ridotta a maxi-laboratorio di ingegneria sociale a cielo aperto per una sperimentazione che non ha precedenti nella storia dellโ€™umanitร : adesso vorrebbero addirittura toglierci casa per invaderci di antenne, รจ inaccettabile,โ€ afferma Maurizio Martucci, portavoce nazionale dellโ€™Alleanza Italiana Stop 5G. โ€œEsattamente come chiedono ASSTEL (Confindustria) e Governo Draghi-Colao, con questi emendamenti il Parlamento fa gli interessi dellโ€™industria, non certo dei cittadini, trasformando radicalmente la cosa pubblica in azienda privata, rinunciando agli strumenti di tutela della salute collettiva, togliendo poteri ai sindaci, alle agenzie regionali e provinciali di protezione ambientale, dando perรฒ alle multinazionali delle telecomunicazioni la possibilitร  di sperimentare sulla popolazione inerme una tecnologia non sicura e pericolosa, previsto addirittura lโ€™esproprio di case e terreni privati per invaderci di antenne ad elettrosmog aumentato di 110 volte, tralasciando i numerosi appelli alla prudenza lanciati dalla comunitร  medico-scientifica nazionale e internazionale indipendente, cioรจ non conflitta da interessi nรฉ legami con le Telco. E si ignorano anche le richieste di numerosi sindaci, partiti, movimenti e associazioni consapevoli dellโ€™invisibile ma grave pericolo nascosto nei lati oscuri del futuro digitale. Non รจ progresso quello che offende natura e umanitร !โ€ Al sit-in dellโ€™Alleanza Italiana Stop 5G aderiscono i medici delle associazioni IppocrateOrg e Associazione Italiana Medicina Ambiente Salute, la Rete dei Sindaci per la moratoria 5G, i fuochi di resistenza di R2020, i partiti 3V Veritร  e Libertร , Forza del Popolo, Onda Civica Trentino, SรฌAmo, il Comitato di Liberazione Nazionale, la societร  cooperativa di mutuo soccorso intergenerazionale ad azionariato diffuso โ€˜Stefano Rodotร โ€™ Generazioni Future eil movimento confederativo unitario Fronte del Dissenso.

Per sensibilizzare la classe politica e lโ€™opinione pubblica sui gravi pericoli del 5G nellโ€™invasione elettromagnetica, Alleanza Italiana Stop 5G ha piรน volte invitato i parlamentari ad adottare una programmazione di buon senso e finalizzata alla minimizzazione del rischio, scrivendo nei giorni scorsi ai componenti della 10^ Commissione permanente del Senato dove รจ in esame il DDL Concorrenza, mentre da tre settimane una staffetta di attivisti si alterna allโ€™esterno di Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama per contestare la manovra con bandiere e cartelli di dissenso. Promotrice negli ultimi anni di numerosi azioni e manifestazioni, Alleanza Italiana Stop 5G ha poi raccolto oltre 64.500 firme in una petizione popolare per la moratoria dellโ€™Internet delle cose,attivo sulla piattaforma Eppela un crowdfundingper sostenere cause legali in difesa della salute pubblica minacciata dallโ€™elettrosmog. Per scongiurare lโ€™innalzamento dei limiti soglia di emissione elettromagnetica, lo scorso anno รจ stato รจ stato promosso anche uno sciopero della fame, adottato da 135 cittadini per 18 giorni. โ€œIn quel caso riuscimmo a fermare lo tsunami di radiofrequenze con strategia e determinazione, non รจ la prima volta ma sono anni che la lobby punta al colpo grosso dei 61 V/m,โ€ conclude Martucci, portavoce dellโ€™Alleanza Italiana Stop 5G. โ€œChiediamo ai senatori di ritirare o bocciare le proposte emendative: se dovessero arrivare alla Camera dei Deputati, continueremo in ogni modo legale la nostra battaglia. Nei paesi in cui vigono i limiti a 61 V/m, si registrano infatti casi intollerabili in uno Stato di diritto: in Francia cittadini elettro-iper-sensibili si sono dovuti rifugiare sulle Alpi per scappare dalla pervadente oppressione dellโ€™elettrosmog, subito sulla propria pelle come una vera e propria tortura legalizzata. Questo scempio non รจ certo tollerabile in Italia, sempre piรน terra di un progresso pieno di insidie e ombre.โ€ 


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