Ustionati: armi elettromagnetiche contro inermi manifestanti! – IL TECNORIBELLE

Nuova puntata de Il Tecnoribelle, pillole tecnoscettiche del giornalista d’inchiesta Maurizio Martucci in esclusiva su Playmastermovie e in collaborazione con OASI SANA.

E’ tutta una questione di intensità e frequenze, o meglio di posizionamento nello spettro delle radiofrequenze. Eravamo rimasti al 5G con le microonde millimetriche penetranti la superficie dell’epidermide del corpo umano e le ghiandole sudoripare della cute, coinvolgibile l’intero organismo attraverso la stimolazione nervosa periferica. Adesso siamo arrivati alle armi a microonde millimetriche, all’Active Denial System (ADS), un dispositivo potenzialmente non letale pensato come una sorta di sfollagente per il controllo delle masse, in grado però di causare ustioni persino di secondo grado, proiettando un fascio elettromagnetico direzionale contro un bersaglio umano, anche per soli pochi secondi. E’ purtroppo quanto pare sia successo nello scorso fine settimana in Australia, tra il silenzio generale dell’opinione pubblica e l’indifferenza delle organizzazioni umanitarie contro i crimini internazionali, in questo caso silenti. Per reprime l’oceanica manifestazione di Canberra indetta dai cittadini dissenti le politiche liberticide, l’obbligo vaccinale e le restrizioni adottate dal Governo degli aussies nella gestione Covid-19, le forze di polizia avrebbero fatto uso di armi a microonde. Si tratterebbe di strumentazione a radiofrequenze, campi elettromagnetici, onde non ionizzanti all’altissima frequenza dei 95 Ghz, prima utilizzate in ambito militare dall’esercito americano nella guerra in Afghanistan e per questo già al centro di numerose polemiche, persino come strumento di tortura.

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Sui social media e nelle pagine dei cittadini australiani si possono vedere allarmanti testimonianze di chi sostiene di essere stato non solo stordito ma letteralmente ustionato dai fasci invisibili irradiati con questa pervadente tecnologia, di una banda superiore rispetto alle frequenze sinora utilizzate per il 5G, in Italia autorizzato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni fino agli 80 Ghz e dal 2018 già liberato a 27,5 Ghz.

Australia, la Polizia usa armi elettromagnetiche contro i civili. Come in guerra, microonde per disperdere le manifestazioni dei dissenti

L’Active Denial System è stato ideato per reprimere tumulti e rivolte con il cosiddetto ‘goodbye effect’. Come riporto nel mio ultimo libro, l’ADS supporta “una gamma completa di operazioni che vanno da metodi non letali di controllo della folla, dispersione della folla, protezione di convogli e pattuglie, sicurezza dei checkpoint, sicurezza perimetrale, negazione dell’area e protezione del porto, nonché altre operazioni difensive e offensive”.

Rimasti segreti, però non conosciamo i documenti sui reali effetti dell’ADS, così come non risultano ricerche indipendenti, cioè slegate dalle Forze Armate statunitensi, nonostante i test abbiano conclamato che, per rendere mortale quest’arma legalizzata, basterebbe puntarla sull’obiettivo per un numero di tempo maggiore rispetto al solo effetto repellente. Tutto normale?

Insomma, mentre squilli di tromba per l’Ucraina gettano il mondo intero sul piede di guerra, dall’Australia ci dicono che un’altra guerra è stata dichiarata: a suon di armi elettromagnetiche, contro i popoli!

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