Corrado Malanga: “il 5G minaccia la spiritualità, è il sopravvento sulla coscienza, ma se noi….” ANIMO

Per svelare i lati oscuri del 5G si è parlato degli effetti sulla salute, ambiente, ma pure del controllo sociale nascosto nel nuovo digitale, e persino di spionaggio e geopolitica nella nuova guerra fredda ingaggiata dalle superpotenze mondiali. Poco se non nulla si sa però dei risvolti umani, antropologici e spirituali della società digitalizzata, dove l’overdose elettromagnetica mina alle fondamenta l’essenza ontologica dell’Essere, perché il 5G si scontra con la spiritualità. 

Su Playmastermovie, per la rubrica Animo il giornalista Maurizio Martucci intervista il Prof. Corrado Malanga, già ricercatore Universitario nel Dipartimento di Chimica dell’Università di Pisa, insegnante nei corsi di laurea in Chimica, Chimica Industriale e Scienze Biologiche e autore di diversi libri e pubblicazioni su riviste internazionali, ma soprattutto autore di diversi saggi in cui si punta all’integrità di anima, mente e spirito come campi gravitomagnetici. Parte di quest’intervista è poi confluita nel libro ‘#Stop5G, salute, ambiente, geopolitica, privacy , transumanesimo e controllo sociale: libro-inchiesta sui lati oscuri del 5G’ (Terra Nuova edizioni)Sotto, in esclusiva su OASI SANA, uno stralcio del testo, mentre cliccando sul link si può seguire tutta l’intervista di Martucci a Malanga.

CLICCA QUI – GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVISTA

Malanga, che tipo di minaccia è il 5G per l’essere umano, inteso nella sua sfera olistica?

“Se la tecnologia prende il sopravvento sull’uomo e sulla coscienza sarà la tecnologia a comandare l’uomo e non viceversa. La comunicazione è legata all’entropia che è una misura della coscienza umana, e il fatto è che più la tecnologia va avanti e più noi facciamo a meno della nostra consapevolezza e della nostra coscienza. Lasciamo fare alle macchine quello che magari con più fatica ma con più intelligenza avremmo fatto noi da soli. I telefonini sono diventati la macchina che ci impedisce di comunicare tra di noi. La comunicazione tra due persone sta scomparendo, l’essere umano non è più capace di comunicare con l’altro, mentre l’entropia va in un senso diametralmente opposto e aumenta, secondo il principio della termodinamica, quando tutti sono insieme, sei con se stesso e con gli altri, che sono parte di te. Ecco, la tecnologia produce quindi il contrario”. 

Scusi, ma chi può giovare questo processo? Cui prodest?

“Giova a chi comanda. Serve a fare soldi che sono una barriera per distruggere la simmetria della società. Guarda caso simmetria ed entropia vanno di pari passo: aumentando la simmetria, aumenta l’entropia, quindi anche la coscienza. E i soldi, come il 5G, quindi servono perché la coscienza degli esseri umani sia bloccata e non si possa capire che cosa sta succedendo e si vada verso una società che divide gli esseri umani. Con il 5G noi saremo sempre più bombardati velocemente da informazioni, più della televisione…”

E allora, che c’entra?

“Perché c’è la televisione che ti fa credere che si sono i pro-Covid e gli anti-Covid, ma non è vero, perché quando uno va a parlare con il popolo scopre che siamo tutti una grande orchestra. E che sostanzialmente ci vogliamo un gran bene. Chi non si vuole bene sono i nostri governanti che col divide et impera utilizzano questa dicotomia sociale: chi meglio del 5G può fare questo a livello sociale? E con il 5G, i giovani staranno tutto il giorno davanti ad un telefonino, non saranno più in grado di emettere loro un’informazione, ma il loro cervello sarà in grado di acquisire solo informazioni dall’esterno. La tecnologia fa di tutto per renderci non coesi”.

Ma il rischio, quindi, secondo lei qual è?

“È quello di trovare se stessi e se si trova se stessi si crea un problema per chi comanda. Se si trova se stessi si comprende che siamo fatti di un’anima, di una mente e di uno spirito che devono essere coesi. Fuori non si può trovare quello che è dentro di noi. Il 5G ha quindi non solo un aspetto tecnologico distruttivo, ma anche un aspetto psicologico che vuole abituare a far fare all’essere umano cose come una macchina ma che invece potrebbe fare da solo. La fisica quantistica moderna, i neurofisiologici, gli studi di Rupert Sheldrake dimostrano come siamo già tutti connessi in maniera naturale, non abbiamo bisogno del 5G per connetterci, ma se ce ne accorgiamo è la fine per chi comanda”.

In Cina sono andati a mettere antenne 5G sull’Everest, così come pensando al 5G dallo spazio hanno subito pensato a chi potrà connettersi pure in Amazzonia. Ma il tetto del mondo e la foresta non a caso sono due luoghi di potere: cosa può significare in termini energetico-spirituali tappare questi potenti canali energetici con radiofrequenze non naturali?

“Non credo al fatto meccanicistico che il 5G possa alterare la coscienza umana, credo invece che la possa alterare fisicamente. Dare un telefonino in mano a un indio, potrà renderlo nella condizione di non poter fare più quello sviluppo invece per lui necessario per acquisire la consapevolezza di Sé che passa attraverso fasi storiche ben precise. Dare il 5G a chi non ha ancora capito il proprio percorso sarebbe deleterio, ma la coscienza, una volta che è stata raggiunta, se ne frega del 5G ….”

In che senso?

“Se tu hai capito davvero chi sei, non hai bisogno del 5G e non ti tocca. Se sono armonico troverò il nuovo paradigma che ci permetterò di sconfiggere anche la malattia. Noi siamo la creazione, noi siamo la creazione dell’universo. Per capire chi sei, devi capire anche chi non sei. Ora siamo senza consapevolezza, ma se la raggiungessimo, a specchio il mondo esterno proietterebbe su di noi la frequenza di chi davvero noi siamo”.

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