Estratti naturali, troppi divieti dell’Europa. Così si esagera

di Paolo Pelini

Noto da parte dell’Europa, un atteggiamento ostile nei confronti degli estratti vegetali del tutto ingiustificato dal punto di vista scientifico e addirittura dannoso per la salute umana ma non solo. Forse l’Europa non sa o fa finta di non sapere che molti rimedi naturali stanno dando ottime risposte scientifiche contro la farmacoresistenza batterica e parassitaria in generale per non parlare degli studi positivi di alcune molecole naturali contro il cancro!

L’Europa invece si ostina a considerare senza prove serie scientifiche a supporto alcune di questi composti pericolosi o cancerogeni, mi riferisco alle più recenti decisioni e ad altre che pare vorrà prendere a breve nei confronti ad esempio dei componenti delle piante antrachinoniche (Aloe,Cascara,Senna,Rabarbaro) i derivati idrossiantracenici che sono stati banditi dall’Europa se in quantità pari o superiore a 1% negli estratti perchè presumibilmente cancerogeni e genotossici a fronte di un solo studio positivo in tal senso e molti altri dubbi, senza contare il nostro studio in vitro che è stato inviato in commissione europea oltre che alla commissione del senato per le politiche europee e ai ministeri della salute e delle politiche agricole , forestali MIPAAF dove tra l’altro sono stato ascoltato dai funzionari dello stesso ministero che smentisce quanto sostenuto dall’Europa sulla cancerogenicità delle piante antrachinoniche.

Ma come se ciò non bastasse a creare una ingiustificata confusione nell’opinione pubblica, ora UE tenta di mettere al bando anche L’olio essenziale di Lavanda accusando anch’esso di essere potenzialmente tossico, anche qui la questione è facilmente smentibile in quanto la citotossicità dell’acetato di linalile, uno dei principali componenti dell’olio essenziale di lavanda , presente nel 51%, come molecola pura può avere si effetti citotossici ma se preso come fitocomplesso ciò è l’insieme delle molecole presenti nell’olio essenziale , ha una scarsa azione citotossica, ciò è dovuto all’interazione tra le molecole e la reciproca influenza che si verifica nel Fitocomplesso, ecco perché per quanto riguarda le sostanze vegetali non si dovrebbe giudicare la tossicità prendendo in esame la singola molecola! Questo concetto dovrebbe valere per tutti gli studi di citotossicità che riguardino i botanicals.

Per arrivare in ultimo ad accusare anche il riso rosso fermentato in particolare lamonacolina k di vari effetti avversi registrati in alcuni integratori dall’aprile 2002 a settembre 2015 su un totale di 1261 segnalazione solo 1 caso risulta accertato mentre 49 probabili, ma tale studio non ha tenuto conto della composizione dei singoli integratori! siamo sicuri che dentro questi c’era solo riso rosso fermentato? Va fatta chiarezza scientifica sull’intera faccenda con sperimentazioni scientifiche serie.

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