Bruxelles, una speranza dall’Europarlamento: “Moratoria europea per fermare il 5G” – FOTO e VIDEO

Nel giorno dei Disconnessi Day, s’è svolta a Bruxelles la prima conferenza stampa e il primo workshop Stop 5G nella sede del Parlamento Europeo. Ai lavori promossi dal The Greens/EFA, il primo gruppo europarlamentare precauzionista dichiaratamente contrario all’avanzata dell’Internet delle cose, sono intervenuti i deputati d’Europa Philippe Lamberts (Belgio, presidente del gruppo verde a Bruxelles), Michèle Rivasi (Francia, sua l’organizzazione della giornata), Klause Buchner (Germania) insieme a Maurizio Martucci (portavoce nazionale dell’Alleanza Italiana Stop 5G, promotore dell’Alleanza Europea Stop 5G), l’americano Martin Pall (emerito di biochimica alla Washington University, USA), Marc Arazi (medico francese del PhoneGate Alert) e l’europarlamentare italiano Piernicola Pedicini (M5S).   

Ricordando alcuni nomi delle vittime dell’elettrosmog come monito per il futuro affinché mai più nessuno debba rimetterci la vita per un tecnologia non sicura, ecco cosa ha dichiarato Martucci nel suo discorso:

“Come Alleanza Italiana Stop 5G e Alleanza Europea Stop 5G noi chiediamo al Parlamento Europeo

  • di adottare ogni azione utile a fermare questo pericolosissimo esperimento sull’umanità che non ha precedenti nella storia umana,
  • chiediamo di adottare una moratoria internazionale e di tutelare le fasce più sensibili ed esposte,
  • chiediamo di attendere l’esito della IARC nella rivalutazione della cancerogenesi
  • chiediamo di valutare tutte le opinioni critiche e i giudizi negativi giunti dalla comunità medico-scientifica internazionale, facendo luce sull’ipotesi di eventuali conflitti d’interessi e rinegoziazione il mandato conferito alla Commissione internazionale per la protezione delle radiazioni non ionizzanti, che ha evidenziato di negare ogni effetto biologico e danni da elettrosmog, anteponendo di conseguenza agli interessi dei cittadini quelli delle aziende di telefonia mobile
  • considerato poi che le leggi ambientali nazionali degli stati membri nascono nel Parlamento europeo e / o della Comunità europea, e qui lancio un appello alle ONG, chiediamo la nascita di una federazione di ONG contro l’elettrosmog
  • Agli europarlamentari qui a fianco, chiediamo di farsi portavoce con il comitato tecnico dell’OMS che esegue la manutenzione dell’ICD, la classificazione della malattie, per promuovere tecniche diagnostiche che aiutano a riconoscere la malattia da radiofrequenze nel suo impatto sulla vita degli ammalati, sulla sicurezza sociale e sugli aspetti sanitari”.

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