Governo Conte affossato dal 5G? Sen. De Bonis: “ci rimettono i cittadini costretti a vivere in un forno a microonde”

All’orizzonte dell’implosione giallo-verde uno scontro geopolitico con trame internazionali maturato sul 5G, tra Salvini filo USA e Di Maio filo Cina. In mezzo, a rimetterci in salute, i cittadini ignari della posta in gioco e inermi costretti a subire scelte azzardate che espongono 60 milioni di civili italiani a vivere immersi in un brodo elettromagnetico senza precedenti nella storia dell’umanità. E’ la chiave di lettura di crisi e caduta del Governo Conte secondo il Sen. Saverio De Bonis, autore di diversi atti parlamentari in difesa della salute dei cittadini minacciati dall’avanzata del pericoloso 5G. Ecco quanto riportato dal parlamentare lucano sul suo profilo Facebook.

Intanto in rete impazza il video denuncia di Francesco Amodeo (giornalista, autore del volume “La Matrix europea, Organizzazioni elitarie hanno dichiarato guerra ai popoli e alle democrazie” Edizioni SI) secondo cui il Governo Conte sarebbe finito sul 5G, per volontà statunitense.

Alcune teorie sostengono che dietro la crisi di Governo si celi l’ombra oscura del 5G.

La neo tecnologia è l’oggetto del contendere che si colloca in una disputa USA-CINA sul nostro territorio.

La Via DELLA SETA, quella che, secondo Di Maio, avrebbe portato le arance in Cina, propone degli accordi in tema di telecomunicazioni e piani di investimenti Cina in Italia sul 5G.

Questo accordo è stato sbandierato dai 5 Stelle in un modo da far impallidire i più abili e scaltri venditori di pentole e corredi della televisione italiana.

Questa tecnologia 5G farebbe gola a molti governi, primo tra tutti quello di PECHINO, per il controllo dei dati sensibili e politici. Lo stesso Governo cinese è sospettato di poter essere un potenziale veicolo di spionaggio attraverso le sue multinazionali.

Nel solco scavato dalle neo tecnologie, gli USA hanno iniziato una campagna di sensibilizzazione per frenare la concessione del 5G alle industrie cinesi.

La LEGA, pertanto, ha voluto fortemente il Decreto Golden Power che conferisce a Palazzo Chigi la possibilità di imporre specifici indirizzi o di arrivare a un vero e proprio veto, obbligando d’altro canto le imprese a notificare entro dieci giorni i contenuti degli accordi all’esecutivo per permettergli di valutare eventuali rischi alla sicurezza nazionale.

Huawei, tuttavia, si è lamentata del provvedimento in quanto, a suo dire, “norma discriminatoria perché si applica solo alle società extra europee”.

Sta di fatto che IL BLOG DELLE STELLE HA AFFOSSATO IL DECRETO ENTRATO IN VIGORE IL 12 LUGLIO. E adesso mancano i tempi tecnici per la conversione in legge.

CLICCA QUI – LEGGI I SEGRETI DEL 5G

Sappiamo tutti poi come è andata a finire con la LEGA che ha aperto la crisi.

Il fronte della geopolitica, quindi, vede da un lato BLOG DELLE STELLE filo cinese.
Dall’altro lato la LEGA filo USA.

Non sappiamo quello che succederà, ma un dato è certo: a rimetterci saranno i cittadini anche in termini di salute data la pericolosità del 5G che ci costringerà a vivere perennemente in un microonde. Sen. Saverio De Bonis

RIPRODUZIONE CONSENTITA, CITANDO LA FONTE

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