Amalgama dentale, i pericoli per la salute secondo l’Accademia Italiana di Odontoiatria (AIC)

di Marco Staffiero

L’amalgama dentale è fatta principalmente di mercurio, questo metallo pesante è tossico per la nostra salute. Non tutti lo sanno, ma le otturazioni dentali in amalgama d’argento, non più attuali in quanto meno conservative dei materiali estetici, sono a rischio per la presenza di mercurio, tanto che dallo scorso anno un regolamento europeo ne vieta l’utilizzo per i bambini e le donne in gravidanza e in fase di allattamento e dal 1 gennaio di quest’anno è anche entrato in vigore il provvedimento che impone agli studi dentistici l’utilizzo di un separatore per residui di amalgama contenente mercurio, nel caso in cui si rimuovano otturazioni in amalgama d’argento, per ridurne l’impatto ambientale. A lanciare l’allerta è l’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC), sottolineando come la maggioranza degli italiani non sia però a conoscenza della nuova normativa e continui a “fidarsi” dell’argento. “

L’utilizzo di amalgama d’argento è da evitare in quanto oggi i nuovi materiali adesivi ed estetici dimostrano un’altissima performance clinica e longevità pari ai materiali metallici. I materiali di ultima generazione sono a base di resine organiche, cristalli di silicio, quarzo e altro e si mimetizzano integrano perfettamente con il colore del dente: sono i migliori per mimetismo, risparmio di dente sano e possibilità di reintervento nel tempo senza rischi per la salute ma li giudica tali solo 1 italiano su 4″, dichiara Lorenzo Breschi, Presidente AIC. Un’amalgama dentale contiene tra i 120 e i  570 mg di mercurio.

Questo va liberandosi con il passare del tempo come conseguenza della salivazione, dell’acidità gastrica e degli alimenti, delle temperature alte, ecc. I vapori generati dal mercurio vengono assorbiti dall’organismo giorno dopo giorno, durante tutta la vita, e sono grandi fonti di tossicità continua. Bisogna inoltre ricordare che l’esposizione al mercurio può essere dovuta anche al contatto di prodotti che lo contengono, come alcuni termometri, lampadine, cosmetici, creme per la pelle, pittura. Alcuni studi hanno rivelato anche che alcuni pesci azzurri di grosse dimensioni contengono mercurio. E il caso di tonno, pesce spada e salmone, che andrebbero consumati in quantità ridotte e di rado. Uno dei maggiori rischi del mercurio per la salute è che una parte importante di questo metallo pesante si accumula nel cervello e vi rimane per diversi anni. Questo provoca una neuro-degenerazione progressiva, relazionata con malattie come l’Alzheimer o il Parkinson. Un altro grave problema del mercurio è che è capace di attraversare la barriera placentare. Può arrivare al sistema nervoso centrale del feto durante la gravidanza.

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