L’utopia Veg: contro l’olocausto animale, chiudiamo i mattatoi. E spunta un video dell’orrore: animali macellati coscienti! Convegno a ‘Roma Tre’

ok (2)di Franco Libero Manco

Uno slogan, una speranza, un’utopia. Tutte le grandi innovazioni nascono nell’utopia. Nessuno di noi  si illude perché tutto dipende dell’evoluzione civile, morale e spirituale di un popolo. Sappiamo che la nostra battaglia è impari e disperata. Noi lottiamo con le fionde contro i carrarmati. Ma sappiamo che anche un carrarmato è vulnerabile e che se agiremo concordi e determinati vinceremo la nostra battaglia.

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Viviamo nella spèeranza che forse solo i figli dei nostri figli vedranno l’alba di un’umanità migliore, finalmente libera dalla violenza, dalle ingiustizie, dalle malattie, dal dolore. Siamo certi che questo accadrà, perché è nell’ordine naturale delle cose. Noi siamo gli “anticorpi” dell’Organismo Terra, per questo stiamo ponendo a dimora il seme della chiusura definitiva dei mattatoi. Il percorso sarà lungo ed insidioso ma alla fine l’amore, la civiltà, la giustizia prevarranno, inevitabilmente: perché il futuro appartiene a chi difende la Vita.

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Io sono sicuro che non passeranno molte generazioni e nei luoghi dove ora sorgono i mattatoi vi sarà una stele commemorativa, a perenne ricordo del lato oscuro della storia e della coscienza umana, su cui, probabilmente, sarà scritto: “In questo luogo, ad imperitura vergogna del genere umano, milioni di animali muti, indifesi ed innocenti vennero sistematicamente massacrati per essere divorati dagli umani. In questo luogo di spavento e di dolore sono stati versati fiumi di sangue, non per odio, non per vendetta ma per il semplice piacere gastronomico. In questo luogo hanno sofferto il terrore della morte e l’agonia non mostri sanguinari, feroci predatori ma miti e servizievoli nostri compagni di viaggio. In questo luogo fu negata la fratellanza biologica universale, fu disprezzata la vita e la sofferenza, fu calpestata la pietà, fu ucciso il rimorso, derisa la compassione, schernito l’amore. In questo luogo di orrore e di barbarie, in questo campo di perenne sterminio, in questa fucina di crudeltà e di insensibilità, in questo luogo trionfò a lungo non la civiltà ma l’arroganza più vile e regressiva, non l’amore ma l’egoismo più impietoso e distruttivo, non la giustizia ma l’ignoranza e la morte”. Occorre dunque fare in modo che gli animalisti diventino vegetariani.

Riproduzione consentita, previa citazione fonte e autore

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Appuntamento in agenda: il 12 Dicembre ore 14.00 all’Università di Roma Tre (Dipartimento di Giurisprudenza) ci sarà un convegno dal titolo: “La tutela del benessere degli animali. riflessioni e prospettive“.

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Intanto Animal Equality Italia ha diffuso un video dell’orrore, frutto delle registrazioni di telecamere nascoste in un macello in provincia di Viterbo. Nel video si vedono agnelli macellati ancora coscienti , maltrattati e gonfiati (addirittura) con un compressore manco fossero palloni. La pratica, seppur disumana, troverebbe un appiglio giuridico per una deroga al regolamento CE 1099/2009, sullo stordimento degli animali per motivazioni religiose:  “Ma – denuncia Animal Equality che ha diffuso il video (di cui Corriere pubblica solo un estratto) – i macelli a cui è concessa tale deroga tendano ad abusarne in modo scellerato, causando agli animali inutili e protratte sofferenze“.

 

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