Russia, lanciati i primi satelliti wireless nello spazio. Nei mari tranciati invece cavi Internet (da chi?)

Russia, lanciato ieri dal cosmodromo di Vostochny (spazioporto russo situato nell’oblast’ dell’Amur) lo Soyuz-2.1b. Secondo i dati ufficiali, ha lanciato in orbita quattro satelliti militari: tre Gonets-M e uno Skif-D. Se i prodotti della serie “Gonets” sono una ricostituzione del sistema di comunicazione spaziale già funzionante, “Skif-D” è invece un dispositivo del sistema di comunicazione globale “Sphere”. Secondo i piani russi, sarà composto da diverse centinaia di satelliti per vari scopi in orbite basse, medie, altamente ellittiche e geostazionari, progettata per fornire l’accesso a Internet a banda larga e trasmissione di dati ad alta velocità sia per le comunicazioni militari che speciali. Si tratta quindi di analogo dello Starlink della società americana Space X del transumanista Elon Musk.

In Ucraina intanto continua la guerra elettromagnetica: le comunicazioni spaziali e un’ampia costellazione di satelliti per il telerilevamento terrestre forniscono un grande vantaggio, come si può vedere dall’esempio dell’utilizzo ucraino di Starlink.

Due cavi in fibra ottica danneggiati sul fondale del Mare del Nord, tre nel Golfo di Marsiglia: a quanto sembra il confronto nella quinta dimensione tra Russia e Occidente, inaspritosi con l’invasione dell’Ucraina, sta debordando nel mondo reale. I problemi di connessione e di telefonia che da giorni isolano gli abitanti delle Far Oer e delle Shetland e affliggono l’Europa meridionale con ripercussioni globali verranno presto risolti con la riparazione dei cavi, ma pongono un serio problema sulla difesa attiva di infrastrutture critiche vitali per il funzionamento del web. La quinta dimensione, quella del cyberspace e digitale, diventa vittima attraverso la fisicità dei cavi”.

Così Pierguido Iezzi, CEO di Swascan, polo italiano della cybersicurezza del Gruppo Tinexta, commenta su Report Difesa le notizie riportate dalla BBC e Canada Today riguardo il tranciamento di due cavi in fibra ottica sottomarini che collegano la Scozia alle isole Far Oer e alle Shetland e di tre cavi in fibra ottica posati sui fondali del Golfo di Marsiglia che collegano la città portuale francese con Barcellona, Lione e Milano. Per i cavi nel Mar del Nord, il Governo scozzese parla di attività di navi da pesca di altura, mentre Canada Today addebvita il sabotaggio a sottomarini russi.

In una delle ultime puntate de IL TECNORIBELLE, il giornalista d’inchiesta Maurizio Martucci aveva riportato come dagli USA “gli 007 americani hanno avvertito senza giri di parole: se in risposta al sabotaggio del gasdotto Nord Stream venissero tagliati i cavi sottomarini del Web al largo dell’Irlanda, si potrebbe completamente bloccare Internet in tutta Europa.

In inverno ci toglieranno Internet, silenziando gli Smartphone? – IL TECNORIBELLE

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