Cunial, proposta di legge: diritto alla disconnessione e all’autodeterminazione digitale

Disposizioni per garantire il diritto alla libera utilizzazione del tempo e dello spazio, alla libertà di scelta nell’impiego di tecnologie informatiche o cibernetiche e alla disconnessione dalla rete internet”.’ E la nuova proposta di legge presentata dall’On. Sara Cunial del gruppo misto, candidata alle prossime elezioni con la lista unitaria VITA, depositati in Parlamento gli atti per contrastare la deriva elettromagnetica della transizione digitale. Nel teso si legge, “autodeterminazione digitale e di sconnessione dalla dimensione immateriale, cibernetica e virtuale della vita e alla possibilità di vivere in una realtà fisica, anche sociale, per fare emergere il diritto fondamentale della sovranità sul tempo e lo spazio”.

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“nel 2021 sono stati stanziati 20 miliardi per investimenti nel digitale e spazio tra Pnrr e fondi nazionali. Ad oggi sono stati allocati o assegnati circa 15 miliardi, quasi 11 miliardi sul digitale, 4 miliardi sullo spazio. Il 5 luglio 2022 presso la sala stampa dell’associazione Stampa Estera, il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao ha ufficializzato l’obiettivo di rendere il wallet digitale dei documenti della pubblica amministrazione attivo entro un anno e mezzo. Dichiarando che dopo che l’Italia avrà reso operativo questo modello per la verifica digitale dei documenti che storicamente sono stati sempre ancorati al cartaceo, si attenderà un passaggio anche a livello europeo, con l’auspicio che “altri Paesi dell’Unione possano non solo validare questo meccanismo italiano ma anche adottarlo”.

La proposta di legge tende quindi ad arginare la digitalizzazione dei servizi al cittadino come strumenti di controllo e sorveglianza sociale, capaci di trasformare in digitale la relazione con lo Stato e la cosa pubblica: identità digitale con conversione della patente e carta d’identità in QR Code elettronic, Wallet come potenziamento del Green Pass e mutuazione del Sistema di credito sociale cinese e della tessera digitale annonaria all’indiana; fascicolo sanitario digitale per la telemedicina, il teleconsulto e le televisite; la pubblica amministrazione digitale e i comuni demandati sul cloud come apripista per le smart cities in Big Data, reso possibile dalle performance del 5G pensato per coprire il 99% del territorio nazionale nell’innalzamento di 110 volte dei limiti soglia d’inquinamento elettromagnetico passando dai 6 nei 61 V/m.

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“Il percorso delle riforme è tracciato e nessun futuro governo potrà smontarlo” ha dichiarato il Ministro Colao che dall’inizio del suo mandato agisce in linea l’Agenda 2030 e quel grande reset tanto caro ai transumanisti che, attraverso l’Internet delle cose, puntano all’evoluzione darwiniana dell’Internet dei corpi.Gli effetti sanitari, sociali e ambientali di questo progetto sono totalmente ignorati. Così come restano trascurati gli esclusi da tale progetto. Mentre la Repubblica digitale sta avanzando, prima che sia troppo tardi, è bene che la politica che ancora agisce al servizio del cittadino, cominci a comprendere come gli ultimi margini e spazi di indipendenza, diritti costituzionali e libertà si potranno rivendicare solo ed esclusivamente attraverso la formulazione di due nuovi diritti: il diritto alla disconnessione e quello all’autodeterminazione digitale. Questa proposta di legge aspira ad affermare e consolidare questi diritti e a tutelare i cittadini tutti, compresi coloro che appellandosi alla nostra Costituzione, non intendono sottomettersi a questa dispotica post-democrazia”.

Oltre che nella proposta di legge ora agli atti parlamentari, i nuovi diritti di disconnessione e auto-determinazione digitale sono anche nel programma elettorale della lista unitaria VITA che – insieme a Sara Cunial – ha anche in Maurizio Martucci uno dei fondatori.

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2 commenti

  1. Sono completamente d’accordo sulla proposta di legge. Anzi vorrei si indagasse anche sui limiti dell’elettromagnetismo sviluppato a nostra insaputa già da diversi anni. Ho notato che certe patologie muscolo-scheletriche e la fibromalgia sono diventate, dopo un’età anche abbastanza giovane, molto diffuse e gli ortopedici propongono cure a pagamento molto costose, come le infiltrazioni di acido ialuronico, dai 200 ai 650 euro ciascuna, o propongono direttamente le protesi. E’ un altro capitolo di affari sanitari che rendono ai medici, un pò come il covid con le vaccinazioni. A questo punto stiamo diventando tutti fragili e bisognosi di cure per malanni indotti da INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO DA ONDE AEREE CONCENTRATE ANCHE DAI MIGLIAIA DI SATELLITI E ANTENNE, OLTRE CHE DA PESTICIDI E VELENI VARI NELL’ALIMENTAZIONE. Infatti, quando mi sono trovata in gita tra montagne in luoghi isolati, mi sentivo molto meglio con più energie.
    Non so se la gente se ne rende conto, ma ci stiamo estinguendo.

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