5G e 61 V/m, in sciopero della fame anche l’ex ambasciatore Fondi, il giurista Mattei, i medici Gentilini e Miserotti

Continuano ad arrivare adesioni per lo sciopero della fame ad oltranza, la staffetta virtuosa promossa dall’Alleanza Italiana Stop 5G per scongiurare l’innalzamento dei limiti soglia di legge dell’irradiazione delle antenne di telefonia mobile fino a 61 V/m di campo elettrico. Al settimo giorno di protesta gandhiana, il numero degli aderenti è salito infatti a 114, mentre la notizia sta facendo il giro del mondo, rilanciata in America da Theodora Scarato direttrice dell’Envirmental Health Trust, la nota ONG della scienziata epidemiologa Devra Devis, Premio Nobel per la Pace nel 2007.

Tra le adesioni spiccano anche quelle del diplomatico Patrizio Fondi, ex ambasciatore italiano in Giordania e UE negli Emirati Arabi, dei medici di ISDE Italia Patrizia Gentilini e Giuseppe Miserotti, oltre alla solidarietà e all’adesione del noto giurista e costituzionalista Ugo Mattei del Comitato per la Difesa dei Beni Pubblici e Comuni Stefano Rodotà: ” non solo Generazioni Future sostiene lo sciopero della fame indetto dall’Alleanza Italiana Stop 5G si legge nel sito del comitato intitolato alla memoria del costituzionalista Rodotà ma prosegue nella sua battaglia giudiziaria, portando, a maggio, il caso piemontese davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo“.

“Aumentare i limiti attuali di esposizione ai campi elettromagnetici in modo generalizzato e per 24 ore costituisce una palese violazione del diritto alla salute considerando che anche i limiti attualmente vigenti NON escludono la possibilità di effetti biologici per esposizioni croniche; allo stesso modo la IARC (OMS) NON esclude la possibilità di cancro da esposizione alle radiofrequenze”. Giuseppe Miserotti (medico per l’ambiente ISDE Italia)

“Il momento difficile che stiamo tutti vivendo ci ha ricordato con prepotenza quanto sia importante la salute  e ci ha reso drammaticamente piu’ consapevoli della sua fragilita’. Appare davvero un controsenso smantellare proprio ora uno dei pochi scudi a nostra disposizione per la tutela della nostra salute e di quella degli altri esseri viventi su questo pianeta. Tanto piu’ in assenza di appropriate consultazioni con la societa’ civile e senza approfondire prima le risultanze dei sempre piu’ numerosi studi scientifici che rivelano  effetti preoccupanti delle radiazioni elettromagnetiche anche sulle dinamiche biologiche ( aumento della resistenza agli antibiotici da parte dei batteri irradiati in laboratorio, tanto per citarne una davvero inquietante e particolarmente attuale)” Patrizio  Fondi, diplomatico

Dopo Reggio Calabria, lo sciopero della fame per scongiurare l’elettrosmog è infine stato ieri al centro della manifestazione NO PAURA DAY di Bergamo: dal palco ne ha parlato Caterina Gonzaga, referente Lombardia dell’Alleanza Italiana Stop 5G.

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