Bolzano, aperto il primo spazio espositivo d’Italia protetto dall’elettrosmog


Ha aperto a Bolzano il primo show room d’Italia protetto dall’elettrosmog. L’idea è
di Azul Fernandez Indulsky, laureata in Australia come ingegnere elettrico e in energia sostenibile dall’Università di Adelaide, maturate esperienze professionali oltre che sul continente australiano anche in Italia e Francia. Azul si è specializzata nella rilevazione e schermatura dei campi elettromagnetici, acquisite conoscenze tecniche per intervenire anche su impianti elettrici nuovi e esistenti, fornendo assistenza e consulenza per progettare e creare ambienti sani con un basso irraggiamento elettromagnetico.

Per capirne di più, OASI SANA ha intervistato la promotrice di un’iniziativa pensata come esempio da replicare negli spazi pubblici e privati al chiuso. Cominciando dalle case.

Azul Fernandez Indulsky, da dove nasce l’idea di uno show room senza elettrosmog?

Spesso, anzi potrei dire in oltre il 95% dei casi, durante i miei rilievi di elettrosmog nelle abitazioni trovo delle situazioni dove esiste una forte necessità di un risanamento sia dell’impianto elettrico e dalle onde radio interne ed esterne. Un risanamento potrebbe significare ricablare alcuni circuiti o implementare della apparecchiatura all’interno del quadro elettrico o dentro una scatola di derivazione per attenuare o eliminare dei campi elettrici che potrebbero essere presenti nella zona notte squilibrando e inibendo la possibilità di una rigenerazione notturna. Altri casi dove si necessita un risanamento e quando i livelli di campi elettromagnetici di alta frequenza sono oltre i livelli consigliati nel settore clinico e quando le fonti di questo inquinamento sono esterne bisogna implementare una schermatura del tipo tecno-edile per attenuare l’entrata di questo inquinamento utilizzando pitture schermanti e/o maglie sui muri, soffitti e calpestio intervenendo sull’involucro costruttivo della zona interessata. Questi metodi di risanamento vengono ben accettati da tante persone ma altre persone si presentano con una certa paura perché vorrebbe dire fare una cosa mai fatta o implementata da pochi in quanto l’inquinamento elettromagnetico nelle abitazioni viene trascurato con molta facilità. Alcuni architetti e professionisti del settore hanno bisogno di vedere il risultato finale prima di proporlo ai loro clienti. Altri casi dove vedevo che c’era necessità di uno “esempio finito” e per coloro che pensano a come ci si sentirebbe all’interno di un ambiente risanato dall’elettrosmog, fisicamente e mentalmente – gira la voce che in un locale schermato la gente può avere certi sintomi negativi e volevo dissolvere questa legenda. Lo abbiamo creato anche perché si conoscono le soluzioni per creare un ambiente sano privo o con un basso elettrosmog, tante associazioni promuovono queste soluzioni ma finora al mio parere non era mai stato portato a termine un progetto di questo genere, almeno sul territorio italiano. Allora e’ qui che c’era bisogno di uno showroom schermato dalle onde radio esterne e con l’impianto elettrico progettato come lo fosse per una zona notte in linea con le linee guida di bioarchitettura e del settore clinico Austriaco in modo tale di poter far vedere il procedimento e il risultato finale – certamente non posso chiamare ai clienti che hanno risanato le loro abitazioni dall’elettrosmog e usare le loro case come uno showroom e quindi con le nostre mani abbiamo progettato, creato, risanato una stanza per questo scopo. Inoltre, abbiamo applicato delle tecniche di bioedilizia per effettuare un risanamento termico della stanza con dell’isolamento in pannelli di fibra di legno certificata, le pitture finali sono accreditate per l’uso in bioedilizia e abbiamo pensato perfino ad un’illuminazione calda e con un basso irraggiamento così da rendere lo spazio il piu’ sano possibile con i materiali disponibili sul mercato.


Cosa significa vivere in un ambiente a basso impatto elettromagnetico?

Vivere e soprattutto dormire in un ambiente con un basso impatto elettromagnetico Significa che il nostro si trova in un ambiente privo di uno stress creato da un’esposizione massiccia ai campi elettromagnetici artificiali. Questo stress deriva proprio dall’inquinamento in quanto ogni tipo di inquinamento crea uno squilibrio dei funzionamenti corporei. Durante la notte, invece di lottare contro lo stress ambientale, vorremmo dormire e riposare in un ambiente che sia in grado di donare al nostro corpo la possibilità di una rigenerazione notturna – almeno in un ambiente il piu’ naturale possibile – cioè in assenza di un inquinamento creato dall’uomo. Qui si parla quindi non solo di elettrosmog ma anche di tossine emanate dalle pitture che vengono usate sui muri, arredamenti tossici, parquet e materiali sul calpestio poco salubri, poca ventilazione e una gestione non adatta al corpo dell umidità e CO2 nell’aria.3) a chi si rivolge il tuo show room?Lo showroom e’ rivolto a tutte le persone privati e professionisti che vogliono sperimentare le sensazioni create sul corpo a seguito di una forte attenuazione dei campi elettromagnetici artificiali. E’ rivolto a coloro che stanno valutando una schermatura tecno-edile di una zona notte all’interno della propria abitazione per capire come eseguirla, i risultati ottenibili e appunto, come ci si sente all’interno e che risposte da il nostro corpo durante e dopo un soggiorno all’interno di una stanza di questo genere.


BOLZANO, IL PRIMO SHOW ROOM D’ITALIA SCHERMATO DALL’ELETTROSMOG (clicca qui e prendi un appuntamento per visitarlo)


Ho ricevuto commenti molto simili dalla gente che ha finora ha visitato lo showroom

” nella stanza di prova è percepibile una sensazione di minor stress mentale e di rilassamento.” [W.G]

“…… posso dire che sono rimasta colpita molto positivamente dal momento che ho messo piede in quella stanza. Era una sensazione di serenità e pace. Un aria pura e pulita. I rivestimenti in legno davano la sensazione di caricare energia positiva. Mi sono sentita proprio a mio agio a tutti gli effetti. Avrei avuto voglia di dormire in quella stanza, per caricarmi oltre l’ora e mezza” [S.A]

” mi è subito risultato reale che la stanza
 trattata con materiali anti elettrosmog ecc., sia pulita e la sensazione che si vive all’interno è di leggerezza e relax. Grazie” [I.B]


Personalmente sono rimasto impressionato dalle rilevazioni strumentali sul corpo che ,nonostante la stanza schermata , già con l’illuminazione e la tv (zero radiofrequenze !!) assorbe una quantità non indifferente di radiazione EM, per cui ho capito che è fondamentale intervenire sull’impianto elettrico. Le soluzioni proposte sono basate sull’esperienza di più di 35 anni (molto prima del brodo elettromagnetico odierno) dell’azienda austriaca di bioedilizia Geovital e assolutamente alla portata. Fino ad ora non c’era niente di simile qui in Italia ! provare per credere. ” [G.C]

Quali accorgimenti può prendere una persona nella sua abitazione per vivere senza irradiazioni?

Molti. Ogni apparecchio che trasmette dati senza fili e’ da questionare la sua presenza in casa – ad esempio e’ fattibile collegare le mie case sonore con un cavo piuttosto che usare la tecnologia Bluetooth la quale inquina il mio ambiente abitativo? Ridurre l’uso della tecnologia superflua ad esempio il telefono mobile e’ stato disegnato per essere utilizzato all’esterno – si chiama mobile per quello. In casa si consiglia sempre di usare il telefono fisso per chiamare in quanto il mobile irradia di piu’ che all’esterno. Usare un collegamento internet via cavo: e’ piu’ sicuro e piu’ sano per noi. La ricerca scientifica ed epidemiologica lo evidenzia. Eliminare il telefono cordless: spesso crea dei campi EM molto alti, migliaia di volte piu’ alti dei livelli ritenuti pericolosi nella bio-architettura e ricerca medica. Spegnere tutta l’apparecchiatura elettrica ed elettronica prima di andare a dormire. Se dormiamo sicuramente non avremmo necessità di un collegamento wifi o bluetooth – quindi spegniamoli. Spesso consiglio pure di staccare dalle prese la TV, le abatjour e la radio sveglia all’interno della stanza da letto. Anzi, la radio sveglia andrebbe eliminata in quanto emana un forte campo magnetico in prossimità alla testa. Gli effetti negativi e cronici sulla salute a seguito di una esposizione ai cem artificiali si vedono dopo tempi prolungati e frequenti dell’uso della tecnologia. Non perche’ uso il wifi, buetooth o il telefono cellulare oggi domani avrò sviluppato un tumore – potrei sentire subito o ore dopo ad esempio un mal di testa, irritazioni cutanee, emicranie ma se il mio uso e’ continuo, tutti giorni si potrebbero creare delle situazioni croniche di malessere corporeo.


E un’azienda o una scuola? In questo caso non bastano le normative a protezione dei lavoratori esposti a campi elettromagnetici? E con lo smart working o didattica a distanza, cosa cambia?

Lo showroom e’ stato ideato con anche degli scopi sociali – l’uso e’ multidisciplinario: nel futuro si intende aprirlo per l’uso da professionisti dell’ambito clinico come ad esempio terapeuti, a professionisti per svolgere lezioni di yoga, meditazione, tenere degli incontri, tavole rotonde, un luogo per invitare associazioni di bambini e giovani e svolgere attività ludiche. Molte persone dopo un soggiorno di una trentina di minuti all’interno dello showroom si sono sentiti molto rilassate e calme e di conseguenza mi hanno chiesto se si poteva usare come un airbnb ma questo e’ da vedere! Magari la prossima stanza avrà un uso del genere, questo lo teniamo così.

Le normative a protezione dei lavoratori non sempre vengono applicate, non sono basate sull’effetto biologico che un CEM può avere ma sull’effetto termico: tecnica poco adatta se vengono sommate le ore di esposizione che un lavoratore può avere ad esempio al wifi dell’ufficio oppure ai campi elettrici emanati dal computer e dall’illuminazione: 8 ore al giorno, per 5 giorni per 52 settimane all’anno sono 2080 ore; le normative non tengono alcun conto di questo fenomeno e spesso le persone si trovano a lavorare in campi elettromagnetici molto alti, anche oltre le 8 ore. Per questo e’ di molta importanza creare degli spazi abitativi e zone notte con un basso irraggiamento elettromagnetico artificiale per dare al corpo la possibilità di riprendersi e di rigenerarsi dopo tutto lo stress sostenuto durante la giornata.


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