“Processo al 5G, bambini senza elettrosmog”: raccolta fondi per sostenere le cause in tribunale (in difesa di tutti)

Si chiama Processo al 5G: BAMBINI SENZA ELETTROSMOG“, è la nuova campagna di crowdfunding promossa su Eppela dall’Alleanza Italiana Stop 5G al motto “Prima i bambini!”. A Frossasco i genitori fanno causa per l’installazione di un’antenna a scuola, ma il Tribunale di Torino li condanna. Aiutiamoli.”

La campagna durerà 15 giorni, inizia alle ore 10.00 di Martedì 22 Settembre 2020 e finirà alle ore 10.00 di Mercoledì 7 Ottobre: si può donare qualsiasi importo, scegliendo l’opzione con o senza ricompensa. L’obiettivo è raccogliere donazioni per creare un fondo legale da usare nelle cause in difesa della salute pubblica, contro l’inquinamento elettromagnetico. Cominciando dal caso Frossasco. Ecco quanto riportato sul sito di Eppela.

Piemonte, l’ennesima scuola elettromagnetica: un comitato di cittadini si mobilita contro i pericoli sanitari di una nuova Stazione Radio Base pensata a ridosso di un complesso scolastico (materna, primaria e secondaria) frequentato anche 11 ore al giorno da 300 tra bambini e ragazzi della Val Noce, vallata alpina situata nelle Alpi Cozie nella città metropolitana di Torino. 

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Il Comitato Uniti in Val Noce per un Futuro Sano e Sostenibile insieme alla Società Cooperativa di Mutuo Soccorso Ecologico ed Azionariato Popolare Intergenerazionale Stefano Rodotà portano il caso in tribunale, chiedendo al giudice di applicare il Principio di Precauzione in difesa della salute dei bambini, fermando l’installazione del pericoloso traliccio. Non solo, nel giudizio il Prof. Ugo Mattei solleva al giudice anche il difetto di incostituzionalità del DL Semplificazioni, vero e proprio bavaglio contro i 600 Comuni d’Italia Stop 5G: L’OBIETTIVO E’ ARRIVARE ALLA CONSULTA PER FAR ESPRIMERE LA CORTE COSTITUZIONALE. 

L’11 Settembre 2020 la prima sezione civile del Tribunale di Torino emette l’ordinanza, un vero e proprio colpo basso: perché oltre al danno arriva pure la beffa. “Va infine osservato che – scrive il giudice nell’ordinanza – con riferimento all’installazione di nuove antenne difetta il presupposto anche di periculum in mora“. Il giudice Ludovico Sburlati respinge la causa e condanna i cittadini anche al risarcimento delle spese processuali quantificate in circa 17.000 euro! “E’ una strategia per mettere paura ai cittadini, frenando il ricorso alle aule di giustizia per fermare i pericoli del 5G e dell’inquinamento elettromagnetico”, afferma il noto giurista e costituzionalista Ugo Mattei, “il giudice ha usato in modo scandaloso l’arma delle spese legali per scoraggiare la cittadinanza attiva che si impegna generosamente per le generazioni future“.

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Siamo tutti Frossasco, i nostri figli sono tutti alunni e bambini di quella scuola“,  nel video appello gli fa eco Maurizio Martucci, portavoce nazionale dell’Alleanza Italiana Stop 5G: “Non possiamo rimanere inermi spettatori. Per fare ricorso, c’è però bisogno di supportare economicamente l’azione legale: fermiamo lo tsunami elettromagnetico, pensato anche nelle scuole dei nostri figli.” 

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Come verranno utilizzati i fondi

L’Alleanza Italiana Stop 5G girerà tutti i fondi raccolti alla Società Cooperativa di Mutuo Soccorso Ecologico ed Azionariato Popolare Intergenerazionale Stefano Rodotà nell’intento di creare un fondo legale di solidarietà sulla causa pilota intentata dai genitori e cittadini piemontesi. 

È essenziale rispondere costituendo un fondo per le spese legali contro inquinamento elettromagnetico e per il principio di precauzione. Dobbiamo continuare la difesa legale dei nostri ragazzi a Frossasco e in tutto il paese per far dichiarare le scuole oasi protette dall’elettromagnetismo e da ogni inquinamento.

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ATTENZIONEla ragione di questo crowdfunding risiede nel punto 6 della Risoluzione di Vicovaro 2019, approvata dall’Alleanza Italiana Stop 5G il 2 Marzo 2019 nell’ambito del 1° Meeting nazionale Stop 5G.

6)    ASSOCIAZIONI e CITTADINI

  • Sostenere la cittadinanza più esposta, in particolar modo i soggetti più a rischio come malati, donne in gravidanza, anziani e bambini (…)
  • Sostenere l’associazionismo nell’intraprendere un percorso legale di autotutela pubblica anche per mezzo di un ricorso d’urgenza da presentare alla Procura della Repubblica, Tribunale civile ex art. 700 per ‘periculum in mora’

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