Firenze, dal Comitato Toscano MCS un albero in ricordo di Cinzia: “modello di forza e coraggio, non si è mai arresa”

Soffriva di sensibilità chimica multipla, elettrosensibilità e fibromialgia, malattie ambientali altamente invalidanti ancora in attesa di un riconoscimento dal sistema sanitario nazionale. Nei giorni scorsi s’è spenta Cinzia Isdraele, membro del consiglio direttivo del Comitato Toscano MCS. Da un’idea di Marilena Pollice, le amiche hanno voluto ricordarla con un albero, aderendo all’iniziativa promossa dal Comune di Firenze tramite lo Sportello EcoEquo: in autunno, nella zona centrale della città, sarà piantumato un ciliegio in ricordo di Cinzia.

Per lei, la pittrice Laura Marino Trotta ha abbinato questi versi

Cadono i fiori di ciliegio

sugli specchi d’ acqua 

della risaia:

Stelle,

al chiarore di una notte senza luna.”

                                              (Yosa Buson)

Questo invece il ricordo delle amiche.

A Cinzia dedichiamo l’albero di ciliegio 

per la forza e la resistenza del suo legno,

per la sicurezza che ispira,

per l’ abbondanza dei suoi frutti.

Lo sbocciare dei fiori simboleggia la nascita, la vita, il suo splendore fino a quando dolcemente questa cade a terra per il rosso dei suoi frutti.

Le amiche Toscane

Ci ho pensato molto se scrivere il mio dolore oppure tenermelo stretto al mio cuore. Credo invece che è un mio dovere, un gesto di amore e riconoscimento verso un’amicizia donatami da una persona meravigliosa. Non sempre è facile trovare persone come LEI, che nella sua semplicità, nel suo essere cosi integro mi ha riempito la vita ogni santo giorno, sostenendomi nelle mie fragilità, nei miei momenti no, sempre con un suo sorriso solare, quella risata che chi la ha conosciuta non la scorderà mai.

Niente e nulla è stato facile nella sua vita, ma non si è mai arresa, la ho vista e poi sentita lottare ogni giorno con tanta, tanta forza fino all’ultimo respiro. Penso di essere stata fortunata di aver incontrato una persona come Lei, è stata un modello di coraggio e di forza, una voce amica, che rimarrà per sempre nei miei ricordi. Te ne sei andata, nella solitudine imposta da questo virus, senza un mio abbraccio, o di quelle persone che davvero ti vogliamo bene. Ricordo le nostre lunghissime telefonate, quante risate abbiamo fatto. E troppo forte il dolore in questo momento, e lo sarà sempre ogni volta che ti ricorderò, quando rileggerò i tuoi messaggi o ascolterò i tuoi audio, mi rimane la tua voce che ti manterrà sempre viva nel mio cuore.

La tua vita si è fermata ieri, ma l’amore e l’amicizia che ci lasci e un dono senza limiti, sei stata il mio sole, e continuerai a brillare al infinito con il tuo ricordo. Grazie carissima amica. Ciao Cinzina

Olimpia Salazar Richards

Quando Cinzia venne la prima volta da me in studio mi colpì la sua umanità la sua voglia di vivere. In questi ultimi tre anni abbiamo condiviso ognuna per la sua parte ma insieme la sofferenza per le malattie oncologiche che ci hanno colpite in modi diversi. Una lottatrice senza pari! Una persona amorevole, capace di dare amore con semplicità.  Semplicemente grazie Cinzia. Grazie. Anche se per noi è una disgrazia l’MCS, grazie a questa malattia che ci ha fatto incontrare.”

Margherita Magazzini

CLICCA QUI – LEGGI – Vita mitocondriale di una donna moderna, una narrazione sulla Sensibilità Chimica Multipla (MCS) e le malattie ambientali

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