“Il Digital divide? Un inganno”. 17 Gennaio 2020: il 5G sotto processo in USA (scandalo da un miliardo di miliardi di dollari!) ESCLUSIVA OASI SANA

di Maurizio Martucci

Washington, ore 9:30 di Venerdì 17 Gennaio 2020, Corte d’Appello degli Stati Uniti d’America per il Circuito del Distretto di Columbia: nel più prestigioso tribunale della capitale statunitense, una delle tredici corti d’appello federali USA, inizia il processo contro la Commissione Federale delle Comunicazioni (FCC) che, secondo l’accusa, verrebbe coinvolta nel più grande scandalo di tutti i tempi stimato in 1 trilione di dollari, ovvero un milione di bilioni, cioè un miliardo di miliardi di dollari. Motivo? Con la scusa del Digital Divide si sarebbe penalizzata la telefonia fissa in favore del business della tecnologia wireless. Un inganno planetario!

L’agenzia governativa americana, la stessa che ha autorizzato il 5G e il lancio in orbita di 12.000 satelliti per il Wi-Fi dallo spazio, davanti ai giudici è stata citata da un gruppo di esperti autodefiniti Irregolari che, dossier e documentate prove alla mano, sono disposti a tutto pur di fermare quest’attacco non solo verso i consumatori. Gli accusatori sono 11 esperti di telecomunicazioni (senior, analisti, revisori forensi e avvocati) tutti ex dipendenti dell’FCC, riuniti dal 1999 in un consorzio indipendente e ora pronti a denunciare “uno dei più grandi scandali contabili della storia americana. 19 anni fa la FCC, con l’aiuto di AT&T, Verizon e CenturyLink, è stata in grado di manipolare le regole di contabilità federali per far apparire non redditizie le reti di utilità cablate e fare in modo che i clienti finanziassero le società di fibra ottica e wireless”.

In pratica, l’accusa degli Irregolari afferma che per circa un ventennio l’agenzia governativa (pubblica), con la complicità di colossi (privati) delle telecomunicazioni, abbia manomesso i bilanci per smontare il business delle comunicazioni tradizionali via cavo (protette, più sicure per la salute) in favore di quelle senza filo, cioè wireless (pericolose Wi-Fi, 2G, 3G, 4G e ora 5G, spacciate come uniche redditizie). In pratica, la stessa rivendicazione adottata ogni primo giorno del mese dall’Alleanza Europea Stop 5G nel DISCONNESSI DAY, la giornata europea di sciopero digitale indetta contro l’arbitraria interpretazione del diritto universale di connessione in esclusivo favore del wireless, a svantaggio delle più sicure cablate (vedi smantellamento cabine telefoniche, soppressione numeri telefonia fissa per un’ubiquitaria e permanente diffusione del Wi-Fi).   

Il 5G è il più recente di una lunga serie di servizi tecnologici che dovrebbero cambiare la nostra vita in meglio – sostengono gli Irregolari, guidati da Robert Robinson e Larry Ortega- ma questo servizio ha un raggio d’azione di pochi metri, richiede un filo in fibra ottica e ci sono problemi di salute con antenne a piccole celle troppo vicine alle case. La verità è che il 5G è davvero progettato per sbarazzarsi delle normative e degli obblighi cablati e fare pagare ai clienti dei telefoni cablati le sovvenzioni in favore delle società del wireless”.

Il 15 Aprile 2019 gli Irregolari avevano presentato ricorso contro una decisione della FCC, ricorso accolto dalla Corte d’Appello del Distretto di Columbia e calendarizzazione della prima udienza fissata ad inizio 2020: “abbiamo archiviato tutto presso la FCC negli ultimi 5 anni e creato un report per documentare tutto questo gioco di coperture finanziarie. AT&T, Verizon, CenturyLink e FCC hanno creato intenzionalmente il Digital Divide? Hanno fatto apparire deliberatamente e intenzionalmente l’intera rete di telecomunicazioni statale e pubblica statunitense come non redditizia? Hanno sovraccaricato l’America di un trilione o più di dollari? Hanno creato il Digital Divide per ristrutturare le politiche di comunicazione americane con l’obiettivo di aiutare queste aziende contro l’interesse pubblico? Tasse, commissioni e supplementi sulle bollette delle comunicazioni sono fuori controllo. Chi sta scherzando con chi? Il Cable Triple Play è pieno di commissioni, tasse e supplementi inventati. Il prezzo pubblicizzato aumenta del 100% dopo la promozione, i servizi wireless sono tra i più costosi al mondo e i prezzi dei servizi di rete fissa sono andati oltre il 500% dal 1980, mentre avrebbe dovuto scendere.” Vedremo chi avrà ragione, colme finirà l’ennesimo processo che vede coinvolti i giganti del 5G. Appuntamento in tribunale tra meno di un mese.

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