E’ successo tutto negli ultimi giorni e a ridosso dello scadere del termine di legge. Perché il tempo a disposizione è stato davvero poco. Ed è finita esattamente come nel 2020 quando gli oltre 600 Comuni d’Italia Stop5G vennero silenziati dal Governo. Stavolta però, a differenza dell’esecutivo Conte, a Giorgia Meloni non è servito un decreto bavaglio, bastato semplicemente far scadere nel termine fisiologico dei 120 l’iter legislativo per lasciare inascoltati tutti gli 102 Comuni e le 2 Regioni per la prevenzione del danno elettromagnetico, non convocata la Conferenza Unificata. Un vero e proprio colpo basso per i territori e i cittadini preoccupati per gli effetti dello tsunami elettromagnetico, l’ennesima testimonianza di come il 5G sia un grosso problema anche da un punto di vista democratico.
Hanno preso in giro tutto e tutti: la legge, i sindaci, i cittadini, la scienza (e persino loro stessi)
Tra delibere di consiglio comunale e ordinanze sindacali contingibili e urgenti, uno per uno ecco tutti i Comuni che entro il 30 Aprile 2024 si sono opposti all’art. 10 della legge 30.12.2023 che per la prima volta in Italia aumenta i limiti dell’elettrosmog. Lo zoccolo duro si registra in Trentino Alto Adige/Sud Tirolo (80) e Liguria (14). “E’ stata una corsa contro il tempo vanificata dai clamorosi conflitti d’interessi tra lobby delle Telco, Governo e Anci, il vero motivo occulto della mancata convocazione della Conferenza Unificata – nel commento, spiega il giornalista d’inchiesta Maurizio Martucci, esperto di digitale – i Comuni sono stati allertati dalle istanze di cittadini, associazioni, movimenti politici e medici ma 101 dei 102 Municipi che hanno approvato atti di indirizzo l’hanno fatto verso la fine dei 120 giorni, avendo poco margine di tempo nel confronto con l’esecutivo. Il Governo ha giocato sporco, non ha fatto nulla per ascoltarli, l’ennesima sospensione democratica per una transizione digitale non richiesta dai cittadini e imposta dall’alto dai poteri forti. E’ la tecnogabbia! Nel 2020 vennero imbavagliati 600 Comuni Stop5G, oggi 102 stop elettrosmog: la modalità autoritaria è sempre la stessa. Ti opponi democraticamente? In un modo o nell’altro, ti blocco. Il Disconnessi Day ha però mandato un segnale inedito e in controtendenza: è stata l’azione collettiva di consapevolezza sul grave problema”.
SCOOP – INCHIESTA – Il Governo non ha convocato ANCI (che ha un accordo lobbistico sul 5G su 4.900 milioni di euro fino al 2026) – DOCUMENTO
In esclusiva per OASI SANA ecco la lista completa degli enti locali contrari alla manovra elettrosmog. Ancora non votati gli atti presentati nella Regione Marche e nei consigli comunali di grandi città come Genova, Milano e Trieste. Ma ormai il tempo della Conferenza Unificata è scaduto. Tra le Regioni, infine, approvati un paio di atti di indirizzo politico in Piemonte ed Emilia Romagna.
Povegliano (Treviso), il Sindaco scrive a Zaia: “Veneto sospenda per 5 anni l’aumento d’elettrosmog” – DOCUMENTO

ECCO LA LISTA COMPLETA
EMILIA ROMAGNA
Mozione in Consiglio Regionale
Fiorenzuola D’Arda (Piacenza) Deliberazione di Giunta Comunale
LIGURIA
Camogli, Carasco, Casarza, Cogorno, Lavagna, Leivi, Moneglia, Ne, Pieve Ligure, Rapallo, S. Colombano Certenoli, Santa Margherita Ligure, Serra Riccò e Sestri Levante (Comuni tutti in provincia di Genova, tutte Ordinanze del Sindaco)
MARCHE
Fermo Atto di giunta
Montefano (Macerata) Ordinanza
Pesaro Mozione
MOLISE
Campodipietra (Campobasso) Delibera di Consiglio Comunale
PIEMONTE
Ordine del giorno in Consiglio Regionale
SICILIA
Modica (Ragusa) Delibera di Consiglio Comunale
TRENTINO ALTO ADIGE/SUD TIROLO
Andriano, Aldino, Appiano, Badia, Brennero, Bressanone, Bronzolo, Brunico, Caldaro, Castelbello-Ciardes, Caines, Campo di Trens, Campo Tures, Cermes, Cortaccia, Cortina, Corvara, Curon, Dobbiaco, Egna, Falzes, Fiè allo Sciliar, Gargazzone, Gais, Glorenza, Laces, Lagundo, La Valle, Laives, Lasa, Luson, Marebbe, Magrè, Marlengo, Meltina, Montagna, Naturno, Naz-Sciaves, Nova Levante, Nova Ponente, Ora, Ortisei, Parcines, Plaus, Ponte Gardena, Prato allo Stelvio, Predoi, Postal, Racines, Rasun-Anterselva, Rio Pusteria, San Candido, S. Lorenzo di Sebato, Salorno, San Martino in Badia, San Martino in Passiria, San Pancrazio, Santa Cristina Valgardena, Sarentino, Scena, Selva dei Molini, Senale, Sesto, Silandro, Sluderno, Terento, Terlano, Termeno, Tirolo, Tures, Vadena, Val di Vizze, Vandoies, Varna, Velturno, Verano, Villabassa, Vipiteno (Comuni tutti in provincia di Bolzano, tutte delibere di Consiglio Comunale)
Malles (Bolzano) Istanza del Sindaco all’ANCI
VENETO
Cerea (Verona) Istanza del Sindaco all’ANCI
Povegliano (Treviso) Istanza del Sindaco a Governo, Regione, ANCI

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