Fabrizio Peronaci: “Emanuela Orlandi rapita, regia internazionale con infiltrati in Vaticano”

Per la prima volta in 40 anni, il Vaticano avvia le indagini per il sequestro di Emanuela Orlandi, cittadina vaticana di 15 anni, scomparsa misteriosamente a Roma nell’estate del 1983. Da allora intrighi internazionali, rebus, complotti, collegamenti con l’attentato a Papa Wojtyła, depistaggi, ipotesi di pedofilia in mezzo allo scandalo Marcincus-Calvi, Ior-crac Banco Ambrosiano, e poi Banda della Magliana, malavita organizzata mischiata a servizi di spionaggio, corvi, Sisde, P2, massonerie, tombe riaperte, cimiteri setacciati, ritrovamento di ossa e teschi umani, archiviazione giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma confermata in Cassazione, petizioni popolari e una serie di manifestazioni portate avanti dalla famiglia Orlandi per chiedere verità. Insomma, di tutto un po’, fino all’ultimo colpo di scena, per non farci mancare nulla, all’indomani della morte del Papa emerito Ratzinger. Nel pontificato Bergoglio l’inatteso annuncio dell’apertura dell’inchiesta vaticana. Per arrivare dove?

Per Le Ali del Brujo il giornalista Maurizio Martucci intervista Fabrizio Peronaci, dal 1992 a ‘Il Corriere della Sera’ dove è caposervizio di inchiesta, da decenni sulle orme del caso Orlandi, autore di 3 libri sulla vicenda, l’ultimo ‘Il crimine del secolo. L’attentato al papa e i casi irrisolti della ragione di Stato’ (Fandango 2021), ‘Il ganglio. Un supertestimone, il sequestro Orlandi e un gruppo di potere occulto negli anni della guerra fredda in Vaticano’ (Fandango, 2014), ‘Mia sorella Emanuela. Sequestro Orlandi: voglio tutta la verità’ (2012, EdizioniAnordest), scritto con Pietro Orlandi. Nello speciale, anche la testimonianza di Arcadio Spinozzi, ex calciatore della Lazio, nel 1983 vittima di un’operazione di depistaggio. Regia Francesco Polimeni.

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Nel corso dello speciale Caso Orlandi, c’è poi stato un botta e risposta a distanza tra Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, e Fabrizio Peronaci. Ecco quanto si sono scambiati sui commenti di Youtube in fondo al video.

Pietro Orlandi: “Non e’ assolutamente vero che io abbia detto a Peronaci di aver visto de Pedis portare soldi allo IOR . Io non l’ho mai visto di persona anche se sono certo che lui avesse contatti in vaticano come card Casaroli , card Poletti Mons Marcinkus Mons de Bonis …”

Fabrizio Peronaci: “Caro Pietro, mi scuso per l’imprecisione. Hai ragione, ho sovrapposto il ricordo di quando tu mi dicesti che de Pedis incontrava personalmente un certo monsignore dello IOR, al quale regalava un profumo di marca. La storia dei passaggi di denaro illecito comunque resta e mi pare che la sostanza non cambi: tu stesso confermi che de Pedis, secondo voci da te raccolte, era in contatto addirittura con monsignor Casaroli. Ciao, F.”

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