In tandem con Draghi: Klaus Schwab, un transumanista a Palazzo Chigi (e nelle redazione di Repubblica)

di Maurizio  Martucci

Che ci faceva nel 2017 George Soros a Roma dall’allora premier Paolo Gentiloni? Molto probabilmente quello che ci ha fatto Klaus Schwab a Palazzo Chigi, come un capo di Stato ricevuto da Mario Draghi. Mistero sui contenuti dell’incontro, mistero pure sugli eventuali accordi presi e/o sottoscritti, nonostante poco dopo in un’intervista bonaria – come una foglia di fico per coprire il buco della mancata notizia – rilasciata dal guru del Forum Economico Mondiale al quotidiano La Repubblica (direttore Maurizio Molinari, editore GEDI), si parla di hit-tech come patto globale USA-Cina, senza però svelare la reale natura del fulmineo sbarco nella Capitale. Cosa l’opinione pubblica non deve sapere? Cosa va nascosto? E così, in assenza di indiscrezioni dall’ufficio stampa della presidenza e di giornalismo d’inchiesta sul mainstream, nulla continuiamo a sapere dell’incontro tra il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana con il fondatore/direttore esecutivo del più influente e potente cartello mondialista, “piattaforma globale per la cooperazione tra pubblico e privato”, nonostante proprio da queste alte sfere (non elette dai popoli) si delineino orami da tempo i destini di milioni di cittadini. Da Prodi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni (solo per citare i nomi più illuminati), sappiamo infatti come l’Italia sia stata praticamente trasformata in una terra di conquista per banchieri, lobbisti e filantropi della speculazione e della tecnosorveglianza universale, al punto che in una TV rumena l’ex politico e generale Emil Străinu ha testimoniato di aver ascoltato in una riunione di Davos come la prima dittatura d’Europa nascerà – non a caso – proprio in Italia!

Schwab e Draghi (Commissione Trilaterale e Club Bilderberg, oltre a tante altre cose) sono in tandem, stanno insieme come un ticket da molti anni, tanto nel 2013 – ai tempi in cui la plenaria in Svizzera ci stava evidentemente un pò stretta – la stessa Repubblica scriveva come “al World Economic Forum l’Italia non c’è mai stata veramente. Compariva ai tempi del primo governo Prodi, si faceva intravedere con Tommaso Padoa-Schioppa ministro dell’Economia e Mario Draghi governatore della Banca d’Italia”. Oggi siamo invece all’inverso, cioé alla compenetrazione totale, alla sovrapposizione di ruoli tra pubblico e privato, dove le linee guida di Recovery Fund (Next Generation EU), Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e Gruppo dei Trenta di Mario Draghi sono coerenti con il Grande Reset di Klaus Schwab. Il PNRR dovrà “destinare almeno il 37% della dotazione al sostegno della transizione verde, compresa la biodiversità; destinare almeno il 20% alla trasformazione digitale” e così, per smazzare il lavoro, a sporcarsi le mani nell’esecutivo Draghi troviamo Roberto Cingolani (ex Leonardo, ex Finmeccanica) e Vittorio Colao (ex Vodafone, ex Verizon), ministri del transumanesimo in salsa ecologica delle telecomunicazioni e della robotica. “Transizione verde”, “trasformazione digitale”, “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, “coesione sociale e territoriale”, “salute e resilienza economica, sociale e istituzionale”, “politiche per la prossima generazione, infanzia e gioventù, incluse istruzione e competenze”, sono le parole d’ordine del grande resettaggio accelerato dalla crisi Covid-19, un mix di ingegneria sociale e genetica, per cui entro il 2030 si dovrebbero abolire proprietà privata (comprese le case) e moneta cartacea (in funzione di bitcoin e moneta elettronica) per finire nel completamento della quarta rivoluzione industriale, passando di colpo dal 5G al 6G, cioè dall’Internet delle cose all’Internet dei corpi per una completa fusione fisico-biologica-digitale, con la robotica, gli algoritmi e l’intelligenza artificiale previsti “cento bilioni di sensori a connettere digitalmente l’uomo e l’ambiente naturale avvalendosi di una rete intelligente distribuita capillarmente a livello mondiale”. La pianificazione della nuova umanità passa anche attraverso neurotecnologie e modificazione genetica.

Tedesco, ingegnere ed economista 84enne, 17 lauree honoris causa e una sequela di medaglie d’onore nazionali (nominato pure cavaliere dalla Regina d’Inghilterra Elisabetta II), per sostituire le democrazie nazionali con una leadership mondiale Klaus Schwab promuove la Nuova Normalità, la Governance Globale della Biosicurezza: “Molti di noi stanno pensando a quando le cose torneranno alla normalità –da visionario scrive Schwabnei suoi libri – La risposta breve è: mai. Nulla tornerà mai al senso di normalità “rotto” che prevaleva prima della crisi, perché la pandemia di coronavirus segna un punto di svolta fondamentale nella nostra traiettoria globale. Alcuni analisti la definiscono una grande biforcazione, altri una profonda crisi di proporzioni ‘bibliche’, ma l’essenza rimane la stessa: il mondo come lo conoscevamo nel i primi mesi del 2020 non è più, dissolto nel contesto della pandemia”.

Se non sappiamo nulla dei contenuti dell’incontro di Palazzo Chigi, sappiamo però quanto Schwab spinga per un transumanesimo come nuova Era per traghettarci nel post-umano, ingegneria sociale applicata all’umanità intera, tra smartdust, Smart City e bio-nanotecnologie per il controllo globale, dove sofisticati dispositivi tecnologici diventeranno un’estensione del corpo umano con l’avvento dei cyborg: “In 10 anni potremmo avere Chip impiantabili nel cervello“, sul canale televisivo svizzero RTS Un dichiara in un’intervista nel 2016. E poi: In effetti, alcuni di noi sentono già che i nostri smartphone sono diventati un’estensione di noi stessi. I dispositivi esterni di oggi, dai computer indossabili ai visori per realtà virtuale, diventeranno quasi certamente impiantabili nel nostro corpo e nel nostro cervello. Le strabilianti innovazioni scatenate dalla quarta rivoluzione industriale, dalla biotecnologia all’Intelligenza Artificiale, stanno ridefinendo ciò che significa essere umani”, scrive il teorico di Davos. “Il futuro metterà alla prova la nostra concezione di ciò che significa essere umani, sia dal punto di vista biologico che sociale”. E infine: “Già oggi i progressi delle neurotecnologie e delle biotecnologie ci costringono a chiederci cosa significhi essere umani”. Nell’ultimo Global Health Summit, il G20 di Roma, tra i relatori c’è stato pure Bill Gates. Dopo i cerimoniali di Governo per Soros e Schwab, attendiamo adesso Elon Musk direttamente al Quirinale, tanto che su Twitter, in tema di transumanesimo e voraci volatili sputa fuoco, s’è lasciato sfuggire pure un…. “Oh, comunque sto costruendo un drago cyborg“. Appunto, il transumanesimo ai posti di comando.

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